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Lo sai che? Pubblicato il 1 marzo 2016

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Lo sai che? Allaccio luce, acqua e fogne al condomino che divide l’appartamento

> Lo sai che? Pubblicato il 1 marzo 2016

Il condominio non può opporsi alla richiesta di un secondo allaccio per l’abitazione che venga divisa in due distinte unità immobiliari, salvo dimostri un pregiudizio.

L’assemblea di condominio non può negare, al proprietario che divide il proprio appartamento in due diverse unità, distinti allacci delle utenze di luce, acqua e fogne, salvo che da ciò possa derivare un pregiudizio per il condomìnio stesso. È quanto chiarito dal Tribunale di Trani con una recente sentenza [1]. Una rete di servizi, infatti, come la rete fognaria o i tubi dell’acqua, è in grado, per sua stessa natura, di accogliere nuove utenze; spetta allora al Condominio dimostrare il successivo malfunzionamento per far scattare il divieto.

In materia di condominio vige il principio di “pari uso” delle cose comuni: in particolare, il codice civile [2] stabilisce che ciascun condòmino può servirsi dei beni in comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. A tal fine egli può apportare, a proprie spese, le modificazioni necessarie per il miglior godimento della cosa.

Pertanto, chi divide l’appartamento in due nuove unità immobiliari ha diritto a richiedere l’allaccio alla rete di servizi elettrica, idrica e fognaria. Il condominio può disporre lo stop alla nuove utenze solo se dimostra che il nuovo impianto crei un malfunzionamento. Diversamente non si può bloccare l’iniziativa del singolo proprietario.

L’onere della prova è dunque a carico del condomìnio, mentre al condòmino non compete dimostrare che i lavori non arrecheranno alcun pregiudizio agli altri: a lui basta inoltrare solo la richiesta.

Del resto, il nuovo allaccio non costituisce di per sé una modifica della rete, la quale deve ritenersi in qualche modo preparata a reggere il peso di un nuovo impianto, che fino a prova contraria non incide sulla funzionalità. E il principio vale per luce, acqua e fogne.

note

[1] Trib. Trani, sent n. 330/16.

[2] Art. 1102 cod. civ.

Autore immagine: 123rf com

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