Bonus investimenti sino a 15 milioni di euro per le imprese del Sud
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1 Mar 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Bonus investimenti sino a 15 milioni di euro per le imprese del Sud

Credito d’imposta per nuovi investimenti delle imprese del Mezzogiorno: chi sono i beneficiari, a quanto ammonta, quali investimenti finanzia.

 

La Legge di stabilità [1] riconosce un bonus, per investimenti in beni strumentali nuovi, alle imprese che hanno strutture produttive nel Mezzogiorno, per sostenere l’economia delle Regioni Meridionali.

Il bonus è erogato sotto forma di credito d’imposta, dal 10% al 20% del valore degli investimenti, ed è valido per gli acquisti effettuati dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2019; i beni strumentali devono essere destinati alle strutture produttive site in: Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna, Molise e Sicilia.

 

 

Bonus investimenti: chi sono i beneficiari

Possono beneficiare del bonus:

 

– le imprese in forma individuale;

– le società di persone;

– le società di capitali;

– gli enti non commerciali (con riferimento all’attività commerciale eventualmente esercitata ).

 

Il bonus è fruibile anche dalle imprese che operano nel settore primario e da quelle operanti in regime di contabilità semplificata.

Sono escluse le imprese che operano nei seguenti settori:

 

– creditizio, finanziario e assicurativo;

– siderurgico, carbonifero, e della costruzione navale;

– fibre sintetiche;

– infrastrutture e trasporti;

– produzione e distribuzione di energia ed infrastrutture energetiche.

 

Sono inoltre escluse le imprese in difficoltà [2].

 

 

Bonus investimenti: beni agevolabili

La legge riconosce il credito d’imposta per gli acquisti di macchinari, impianti e attrezzature, destinati sia a strutture produttive già esistenti, sia a strutture nuove.

I beni devono essere nuovi di fabbrica, e possono essere acquistati anche in leasing. Sono esclusi gli investimenti in immobili e veicoli.

 

 

Bonus investimenti: destinazione dei beni

La Legge pone un ulteriore vincolo sulla destinazione dei beni. Macchinari, impianti ed attrezzature, difatti, devono essere destinati a:

 

– realizzare un nuovo stabilimento;

ampliare uno stabilimento esistente;

diversificare la produzione di uno stabilimento;

trasformare il processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;

riattivare uno stabilimento chiuso o destinato alla chiusura.

 

 

Bonus investimenti: a quanto ammonta

Il credito d’imposta ha un ammontare massimo pari a:

 

1,5 milioni di euro per le piccole imprese;

5 milioni per le medie imprese;

15 milioni per le grandi imprese.

 

Per calcolare l’agevolazione, il prezzo di acquisto dei beni acquistati deve essere ridotto degli ammortamenti degli impianti e delle attrezzature già esistenti nella struttura ed appartenenti alle stesse categorie agevolabili, compresi gli ammortamenti figurativi dei beni in leasing; sono dunque esclusi gli ammortamenti dei beni appartenenti alle restanti categorie agevolabili.

 

 

Bonus investimenti: come si utilizza

Il credito d’imposta si utilizza in compensazione nel modello F24: la prima compensazione può essere fruita sin dallo stesso periodo d’imposta nel quale sono effettuati gli investimenti.

Bisogna però inoltrare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate, che deve autorizzare alla fruizione del credito. Il modello di comunicazione non è ancora stato pubblicato nel sito dell’Agenzia, ma sarà messo a disposizione a breve.

Il credito d’imposta deve essere poi indicato nella dichiarazione dei redditi (modello Unico) del periodo di maturazione  del bonus e nelle dichiarazioni successive, sino al termine della sua fruizione.

 

Ricordiamo, infine, che il credito d’imposta non è soggetto al limite di utilizzo di 250.000 euro annui [3], ma non è cumulabile con aiuti “de minimis”, né con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammissibili. Inoltre, è subordinato al rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato[4].

 


[1] L. 208/2015.

[2] Comunicazione della Commissione UE 2014/C 249/01 del 31.07.2014.

[3] Art.1, Co. 53, L. 244/2007.

[4] Regolamento UE n. 651/2014.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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