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Lo sai che? Pubblicato il 2 marzo 2016

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Lo sai che? Orario di apertura e chiusura liberi per negozi, bar e locali,

> Lo sai che? Pubblicato il 2 marzo 2016

Non legittime le restrizioni agli orari di apertura e chiusura anche domenicale e festiva: le attività commerciali non possono essere oggetto di restrizione neanche al fine della sostenibilità sociale, mobilità, viabilità, vivibilità del territorio o di controllo del consumo degli alcolici.

I negozi, le attività di somministrazione di alimenti e bevande e gli altri esercizi commerciali sono liberi di determinare il proprio orario di apertura e chiusura. La materia è stata, infatti, completamente liberalizzata nel 2012. È quanto chiarito da due risoluzioni del Ministero dello Sviluppo Economico [1].

Una legge del 2008 [2] stabiliva che “gli esercizi commerciali di vendita al dettaglio possono restare aperti al pubblico in tutti i giorni della settimana dalle ore 7 alle ore 22. Solo entro tale forbice di tempo l’esercente può liberamente determinare l’orario di apertura e di chiusura del proprio negozio, non potendo comunque superare il limite massimo di 13 ore al giorno. Resta fermo l’obbligo di chiusura domenicale e festiva dell’esercizio e, nei casi stabiliti dai Comuni, la mezza giornata di chiusura infrasettimanale.

Tuttavia, a seguito degli interventi di liberalizzazione che si sono susseguiti nel tempo, dal 2012 le attività commerciali e di somministrazione di alimenti e bevande, possono svolgere la propria attività senza alcun vincolo di orario e senza l’obbligo di chiusura domenicale e festiva. E ciò vale anche nel caso in cui le Regioni e i Comuni non abbiano emanato leggi o regolamenti a disciplinare la materia.

Non esistono norme, dunque, che impediscano l’accesso e lo svolgimento dell’attività di rilevazione dei prezzi all’interno di un esercizio commerciale [3].

Orari di apertura e chiusura

Secondo il Mise, non rispetta i criteri di equità l’imposizione di limiti di tempo nei casi di esercizio dell’attività sulle aree pubbliche eventualmente svolto in ambiti territoriali. Né possono essere addotte, a giustificazione del rispetto di limiti di orario di apertura o chiusura, esigenze di sostenibilità ambientale e sociale, di mobilità, di viabilità, di vivibilità del territorio di riferimento o di controllo del consumo degli alcolici. Risultato: anche i bar che vendono alcolici possono rimanere “open” finché vogliono.

note

[1] Mise risoluzione n. 3064 del del 12.01.2016 e risoluzione n. 11667 del 19.01.2016.

[2] Art. 11 dlgs 114/1998.

[3] Ai fini dell’applicazione delle norme di liberalizzazione degli orari, eventuali limiti all’esercizio temporale possono essere posti solo in applicazione e conformemente ai principi di indirizzo espressamente richiamati al comma 13, dell’articolo 28, del dlgs 114/1998, come successivamente modificato dal comma 3, dell’articolo 70 del dlgs 59/2010.

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