No all’ipoteca del fondo patrimoniale per il debito Equitalia del coniuge
Lo sai che?
12 Mar 2016
 
L'autore
Maria Monteleone
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

No all’ipoteca del fondo patrimoniale per il debito Equitalia del coniuge

No all’ipoteca sui beni del fondo patrimoniale se il debito fiscale contratto da uno dei coniugi riguarda la propria attività o professione.

 

Equitalia non può iscrivere ipoteca sull’immobile del fondo patrimoniale costituito in data anteriore al debito fiscale sorto in dipendenza dell’attività lavorativa di uno dei coniugi.

Il contribuente che riceve un preavviso di iscrizione ipotecaria su un bene del fondo patrimoniale deve tempestivamente impugnarlo dinanzi al giudice competente.

 

È quanto confermato da una recente sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Pavia [1] che ha applicato le regole in materia di esecuzione su beni del fondo patrimoniale.

 

Il fondo patrimoniale può essere catalogato come un complesso di beni determinati, assoggettati ad una speciale disciplina di amministrazione e a limiti di alienabilità ed espropriabilità da parte dei creditori. Il fondo può definirsi come “patrimonio di destinazione” al soddisfacimento dei bisogni familiari, privo di soggettività autonoma, tant’è che i beni che fanno parte del fondo stesso, costituiscono un patrimonio separato. La sua pubblicità, con effetto di opponibilità ai terzi, è riservata all’annotazione a margine dell’atto di matrimonio.

 

Fatte queste premesse, i giudici affermano che l’iscrizione di ipoteca sui beni del fondo patrimoniale non può avere luogo in quanto il debito non deriva da un negozio vero e proprio, stipulato tra le parti; il reale debito d’imposta non è causato da un contratto tradizionale avvenuto fra le parti.

Ne deriva che il divieto di esecuzione, in senso ampio, si riferisce anche ai debiti estranei ai bisogni della famiglia, come può essere il debito di natura tributaria, peraltro sorto ben dopo la costituzione del fondo patrimoniale.

 

Le conclusioni a cui arriva il Collegio giudicante sono quelle che il fondo patrimoniale non risponde in alcun modo al debito fiscale in capo a uno dei coniugi per la propria attività o professione.

 

Il caso di specie riguardava un libero professionista che aveva ricevuto, per un debito relativo a un’imposta di registro non pagata, la comunicazione di iscrizione ipotecaria sulla casa di famiglia già conferita nel fondo patrimoniale.


 [1] CTP Pavia, sent. n. 677/2015.

 

Autore immagine: 123rf com

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 


Download PDF SCARICA PDF
 
 
Commenti