Invalidità civile e assegno sociale, in scadenza le dichiarazioni
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3 Mar 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Invalidità civile e assegno sociale, in scadenza le dichiarazioni

Tempo sino al 31 marzo per le dichiarazioni Icric, Iclav e Accas/ps: obbligati i fruitori d’invalidità civile, assegno sociale e altre prestazioni assistenziali.

 

Scade il 31 marzo il termine per presentare le dichiarazioni di responsabilità Icric (invalidità civile ricoveri), Iclav (invalidità civile lavoro) e Accas/ps (accertamento assegno sociale e pensione sociale). Le dichiarazioni servono ad attestare la permanenza dei requisiti, in capo ai beneficiari, per il diritto alle varie prestazioni assistenziali.

Vediamo, in questo breve vademecum, chi sono gli obbligati alla presentazione, a cosa servono le dichiarazioni e come devono essere inviate.

 

 

Icric A

L’Icric A è la dichiarazione che serve per attestare eventuali periodi di ricovero del disabile titolare di indennità di accompagnamento: in particolare deve essere dichiarata la durata dell’eventuale stato di ricovero, se questo è avvenuto a titolo gratuito o dietro pagamento di una retta e se la struttura di ricovero è pubblica, privata convenzionata o non convenzionata.

Per ogni ricovero devono essere indicati i giorni effettivi, e per i periodi non consecutivi devono essere compilati più righi.

 

I ricoveri da inserire nella dichiarazione, secondo la normativa [1], sono quelli effettuati presso istituti e strutture equivalenti: il ricovero in ospedale deve essere dunque considerato solo se avvenuto nei reparti di lungodegenza o per fini riabilitativi, e non per terapie occasionali, di durata connessa al decorso di una malattia.

Ad ogni modo, l’Icric A deve essere presentato anche se il disabile non è stato ricoverato.

 

 

Icric F

L’Icric F è il modello che deve essere presentato dai minorenni titolari di assegno di frequenza; nel modello devono essere dichiarati, oltre all’eventuale stato di ricovero:

 

– la frequenza continua o periodica di centri ambulatoriali, di centri diurni anche di tipo semi-residenziale, pubblici o privati convenzionati, specializzati nel trattamento terapeutico e nella riabilitazione e recupero dei portatori di handicap;

 

– la frequenza di scuole pubbliche o private legalmente riconosciute, di ogni ordine e grado, dall’asilo nido in poi;

 

– la frequenza di centri di formazione o addestramento professionale pubblici o privati convenzionati, finalizzati al reinserimento sociale dei disabili.

 

La frequenza di almeno una tra le strutture elencate è un requisito indispensabile per il diritto all’indennità.

Per quanto concerne le indicazioni relative ai ricoveri, le regole sono le stesse valide per l’Icric A.

 

 

Icric: quale ricovero non esclude la prestazione

Perché si abbia diritto all’assegno di accompagnamento o all’indennità di frequenza in misura piena, non devono esservi stati ricoveri del disabile a titolo gratuito nell’anno di riferimento; in caso contrario, i trattamenti sono ridotti in proporzione alla durata del ricovero.

Come già detto, sono esclusi i ricoveri in ospedale per terapie contingenti; inoltre, non sono rilevanti i ricoveri per i quali la retta della struttura sia risultata a totale o a parziale carico del disabile o dei familiari.

 

 

Iclav

L’Iclav è il modello mediante il quale i titolari di assegno d’invalidità civile devono dichiarare la sussistenza o meno di un’attività lavorativa e l’importo degli eventuali compensi percepiti.

La cosiddetta pensione d’invalidità civile, o assegno di assistenza, difatti, non è incompatibile con l’attività lavorativa, ma è soggetta a un limite di reddito pari a 4.800,38 euro l’anno(importo valido per il 2016).

 

 

Accas/ps

L’Accas/Ps è il modello di dichiarazione al quale sono obbligati i titolari di assegno sociale (Accas) o di pensione sociale (Accps).

In particolare, nella dichiarazione devono essere indicati:

 

– la residenza (se in Italia o all’estero);

– l’eventuale stato di ricovero.

 

I titolari di pensione sociale devono soltanto dichiarare la dimora in Italia o all’estero.

 

 

Dichiarazioni di responsabilità: come si presentano

I beneficiari di prestazioni assistenziali soggetti alla verifica dei requisiti devono innanzitutto ricevere da parte dell’Inps una lettera di invito a presentare la dichiarazione di responsabilità: questa comunicazione contiene un numero di matricola, la cosiddetta stringa CAF, indispensabile per la corretta compilazione dello specifico modello (diverso, come abbiamo visto, a seconda della prestazione fruita).

 

Ognuna delle dichiarazioni di responsabilità (Icric A ed F, Iclav, Accas/ps) può essere presentata:

 

– presso un Caf o un intermediario autorizzato;

– direttamente dal sito dell’Inps, sezione “servizi per il cittadino”, se si dispone del codice Pin.


[1] Art.1, L. 18/1980.

 


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Commenti
4 Mar 2016 marcello nicolosi

Salve e grazie x l’informazione, anche se la notizia sarebbe stata più completa se si fosse indicato l’anno di riferimento.