Canone Rai: per chi non paga ci penserà l’Agenzia delle Entrate
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2 Mar 2016
 
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Redazione
 


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Canone Rai: per chi non paga ci penserà l’Agenzia delle Entrate

Evasione fiscale: che succede a chi non versa il canone Rai con la bolletta della luce.

 

Tutto è pronto per il decreto attuativo del Canone Rai, come promesso della riforma contenuta nella legge di Stabilità 2016. Nelle bozze del testo che sta per varare il Ministero dello Sviluppo, si precisa uno degli aspetti più a cuore per molti degli utenti: che succede a chi non paga il Canone Rai con la bolletta della luce? Non ci vuole molta fantasia per immaginarsi che, per i morosi, implacabile arriverà l’etichetta di evasori fiscali, e questo perché la giurisprudenza di Cassazione e della Corte Costituzionale hanno da sempre chiarito che il cosiddetto Canone Rai, tutto è tranne che un canone per un servizio; al contrario è un’imposta, dovuta a prescindere dall’utilizzo del servizio stesso (e, peraltro – sottolineiamo noi – dalla capacità contributiva del soggetto, il che pone i soliti problemi di incostituzionalità). Dunque, una cosa è certa: il mancato pagamento del canone è un affare del fisco e non della Rai.

 

Il secondo punto che appare abbastanza scontato, perché diretta conseguenza del primo, è che l’irrogazione delle sanzioni sarà di competenza dell’Agenzia delle Entrate. Spetterà dunque a quest’ultima, attraverso l’incrocio dei dati provenienti dalle società della luce, accertare l’evasione ed emettere le sanzioni. Sanzioni che saranno pari a cinque volte il canone non dovuto e si potranno estendere fino a 10 anni prima, poiché tale è la prescrizione per il canone Rai.

 

Ma prima dell’Agenzia delle Entrate, l’utente riceverà uno o più solleciti da parte dell’impresa elettrica con le modalità ordinariamente utilizzate (si spera che venga utilizzata la raccomandata a.r. a maggior garanzia del destinatario). In caso di inerzia, arriverà allora il fisco, in persona appunto dell’Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale 1 di Torino, Sportello Sat, che irrogherà le sanzioni e gli interessi eventualmente dovuti.

 

Qualora entro l’anno solare successivo il cliente non abbia provveduto al pagamento del canone partiranno le azioni di recupero del canone non pagato, insieme alle relative sanzioni e interessi, e sarà sempre l’Agenzia delle entrate a porle in essere. Sul punto la bozza del decreto non cita espressamente Equitalia.

 

In nessun caso il mancato pagamento del canone dovrebbe comportare il distacco della fornitura di energia elettrica.

 

 

Le società elettriche fanno da “spia”

Entro il 28 febbraio di ogni anno, le imprese elettriche trasmettano all’Agenzia delle Entrate una comunicazione contenente i seguenti dati riferiti all’anno precedente: il riepilogo degli importi complessivamente riscossi a titolo di canone; il dettaglio, per contratto, per codice fiscale e per singola fattura degli importi addebitati a titolo di canone, di quelli riscossi, di quelli rimborsati e di quelli non riscossi nonché della data di attivazione del contratto per fornitura elettrica; il dettaglio, per contratto, per codice fiscale e per singola fattura delle somme indicate come non riscosse nella comunicazione presentata nell’anno precedente e riscosse a seguito di sollecito nell’anno di riferimento, nonché dei rimborsi richiesti nell’anno precedente e rimborsati nell’anno di riferimento.

 

L’Agenzia delle entrate (Direzione provinciale I di Torino – Ufficio Territoriale di Torino I – Sportello Sat) utilizzerà i dati contenuti nella comunicazione per verificare il corretto versamento del canone da parte degli utenti e determinare, in caso di omesso, parziale o tardivo versamento, l’importo del canone, degli interessi dovuti e delle relative sanzioni.

 

Nei casi in cui la tardività non dipende da cause imputabili all’utente non si procede all’applicazione di sanzioni e interessi a suo carico.


 


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Commenti
6 Mar 2016 MASSIMIGLIANO PERLO

E UN SOPRUSO…UNA VIOLENZA….QUESTA E DITTATURA,LA FORMA PIù VISCIDA….NON ACCETTERò MAI QUESTA ULTERIORE TASSA PARTORITA DA QUEL CERVELLO MALATO DEL BOMBA E DI TUTTI I SUOI COMPAGNI CIALTRONI…..NON ERANO SUFFICIENTI,AGENZIA DELLE ENTRATE…EQUITALIA…ORA ANCHE IL FORNITORE DI ENERGIA DIVENTA ESATTORE…MI RIFIUTO E DICO NO A QUESTA IMPOSIZIONE…..NON E QUESTA LA FORMA PIU SPORCA DI FASCISMO…CREIAMO UNA PETIZIONE,UNA CLASS ACTION X DIRE NO….E SE AVETE I COGLIONI NON PAGATE….!!!!!