Assegno per il nucleo familiare e assegno di maternità 2016
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3 Mar 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Assegno per il nucleo familiare e assegno di maternità 2016

Comunicati dall’Inps gli importi 2016 dell’assegno per il nucleo familiare e dell’assegno di maternità concessi dai Comuni.

 

L’Inps, con una circolare appena pubblicata [1], ha reso noti gli importi dell’assegno per il nucleo familiare e dell’assegno di maternità riconosciuti dai Comuni, per l’anno 2016.

Non ci sono variazioni rispetto all’anno 2015, in quanto la variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati è risultata negativa, pari a meno 0,1%: secondo quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2016 [2], quando si realizza una variazione negativa dell’indice le prestazioni previdenziali e assistenziali non sono diminuite, ma restano ferme all’importo dell’anno precedente. Pertanto, in applicazione della norma, gli importi 2016 sono:

 

141,30 euro al mese, per 13 mensilità, per l’assegno per il nucleo familiare concesso dai Comuni; il valore dell’Isee per ottenere la prestazione è pari a 8.555,99 euro;

 

1.694,45 euro per l’assegno di maternità riconosciuto dai Comuni (pari a 338,89 euro per 5 mesi); il valore dell’Isee per ottenere la prestazione è pari a 16.954,95 euro.

 

 

Assegno di maternità dei comuni

Ricordiamo che l’assegno di maternità concesso dai comuni è una prestazione che spetta per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento: l’assegno è erogato dall’Inps, e spetta anche in assenza di contribuzione versata da parte del genitore richiedente, poiché è un trattamento di assistenza. Proprio per questo è richiesta una determinata soglia Isee, superata la quale non si ha più diritto alla prestazione.

L’assegno spetta alle cittadine italiane, europee ed extracomunitarie, purché in possesso di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo e residenti in Italia.

 

La domanda di assegno di maternità deve essere presentata al Comune di residenza entro:

 

6 mesi dalla nascita del bambino;

6 mesi dall’effettivo ingresso del minore in famiglia, nel caso di adozione o affidamento.

 

 

Assegno per il nucleo familiare

L’assegno per il nucleo familiare (da non confondere con l’assegno al nucleo familiare) è una prestazione concessa dai comuni e erogata dall’Inps, per le famiglie che hanno figli minori e che dispongono di patrimoni e redditi limitati.

In particolare, l’assegno spetta ai nuclei familiari composti almeno da un genitore e tre figli minori, con risorse patrimoniali e reddituali non superiori alla soglia Isee stabilita ogni anno (per il 2015 ed il 2016, come abbiamo visto, pari a 8.555,99 euro).

I tre minori possono essere figli anche del solo richiedente o del solo coniuge, oppure in affido preadottivo; è necessario, però, che nessuno dei tre figli minori risulti in affidamento presso terzi.

 

La domanda di assegno deve essere presentata al Comune di residenza entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello per cui è richiesto l’assegno (così l’assegno per il 2016 può essere richiesto entro il 31 gennaio 2017), facendo riferimento ai requisiti posseduti alla data del 31 dicembre immediatamente precedente. La domanda deve essere accompagnata da una Dsu valida(in pratica, la dichiarazione Isee).

 

Una volta accertata la sussistenza di tutti i requisiti, il Comune dispone il mandato di pagamento all’Inps, che provvede a liquidare l’assegno con cadenza semestrale posticipata (entro il 15 luglio e il 15 gennaio).

 

Il diritto all’assegno si perde:

 

– dal 1° gennaio dell’anno di superamento della soglia Isee;

 

– dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si verifica una variazione della composizione del nucleo, tale da determinare una situazione che non rispecchia più i requisiti richiesti.

 


[1] Inps Circ. 46/2016.

[2] Art.1; Co. 287, L. 208/2015.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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