Domanda di pensione in ritardo, ho diritto agli arretrati?
Lo sai che?
5 Mar 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Domanda di pensione in ritardo, ho diritto agli arretrati?

Pensione richiesta dopo molto tempo dalla maturazione dei requisiti: si possono domandare gli arretrati?

 

Mi è stata appena liquidata la pensione di vecchiaia, ma avevo maturato i requisiti dal 2011: posso chiedere gli arretrati all’Inps?

 

Non è raro il caso in cui la domanda di pensione venga presentata anche diversi anni dopo la maturazione dei requisiti: talvolta capita perché l’interessato non sa di aver perfezionato il diritto al trattamento, come nel caso dei lavoratori che hanno raggiunto i requisiti ante Fornero nel 2011 e possono sempre pensionarsi, grazie al principio di salvaguardia del diritto.

In queste ipotesi solitamente è l’Inps a liquidare gli eventuali arretrati, cioè le rate che vanno dalla data di decorrenza della pensione alla sua effettiva richiesta: certe volte, però, è l’interessato a doversi attivare per domandare i ratei dovuti. Ma in quali situazioni possono essere domandati gli arretrati, e che cosa deve fare il pensionato per riscuoterli?

 

 

Pensione di vecchiaia liquidata in ritardo

Normalmente la pensione di vecchiaia decorre dal compimento dell’età pensionabile (se risulta già maturato il requisito di contribuzione, pari a 20 anni, o a 15 anni per chi usufruisce della Deroga Amato o dell’Opzione contributiva); l’interessato può comunque richiedere la decorrenza dalla data successiva alla presentazione della domanda (ad esempio perché sono stati versati dei contributi aggiuntivi).

Se la domanda di pensione di vecchiaia viene presentata tardivamente rispetto al compimento dell’età pensionabile, e l’interessato non ha chiesto una decorrenza successiva,  questi ha diritto a percepire tutte le rate di pensione arretrate, dal compimento dell’età pensionabile in poi. Lo stesso ragionamento può essere applicato anche alla pensione ai superstiti, per la quale la decorrenza parte dalla data di decesso del pensionato o del lavoratore.

 

In questi casi, la prescrizione è decennale: vuol dire che potranno essere liquidate le rate a ritroso dalla data di presentazione della domanda di pensione sino a 10 anni.

In pratica, se Tizio, nel mese di ottobre 2004, ha perfezionato i requisiti di età e di contribuzione richiesti (o acquista il diritto alla pensione di reversibilità o indiretta) e presenta la domanda per la pensione nel febbraio 2016, ha diritto alla pensione con decorrenza dal 1° novembre 2004; gli arretrati, però, spettano soltanto dal 1° marzo 2006, e cioè per i dieci anni precedenti la richiesta. Le rate precedenti sono prescritte e non più esigibili.

 

 

Pensione di anzianità liquidata in ritardo

Lo stesso discorso, invece, non può farsi per la pensione di anzianità, di inabilità e di invalidità, poiché la decorrenza è collegata, per legge, alla data della domanda. Pertanto, eventuali trattamenti ai quali l’interessato avrebbe avuto diritto in precedenza non possono essere liquidati.

 

 

Rate di pensione non riscosse

Se invece la pensione è già in pagamento, ma una o più rate non sono state riscosse dal titolare, il termine di prescrizione è di cinque anni.

La prescrizione quinquennale, in particolare, è applicabile alle seguenti ipotesi:

 

– arretrati di pensione liquidati in fase di prima concessione della pensione, o di ricostituzione o supplemento, dal giorno in cui sono stati posti in pagamento;

 

arretrati di pensione accantonati dall’Inps in attesa che l’interessato dichiari se ha effettuato attività lavorativa, dal giorno della richiesta di dichiarazione;

 

ratei di pensione correnti, dal 1° del mese a cui si riferisce ogni rata;

 

tredicesima rata di pensione, dal 1° dicembre dell’anno cui si riferisce.

 

 

Interessi dovuti

La liquidazione tardiva della pensione, del supplemento, della ricostituzione o di ogni prestazione accessoria, dà diritto alla corresponsione degli interessi legali, che devono essere liquidati direttamente dall’Inps senza bisogno di alcuna domanda da parte dell’interessato.

 

 

Come richiedere gli arretrati

Le rate di pensione non liquidate e le ulteriori tipologie di arretrati sono di solito pagati direttamente dall’Inps senza bisogno di apposita domanda. Se l’Ente, però, non liquida spontaneamente quanto dovuto, la richiesta può essere effettuata con domanda di ricostituzione di pensione.

La domanda di ricostituzione di pensione può essere inoltrata tramite Patronato, oppure tramite i servizi online dell’Inps, per chi possiede il codice Pin.

È indispensabile indicare nel modulo (AP57) il motivo esplicito della richiesta di ricostituzione, e la documentazione specifica relativa alle prestazioni non liquidate o non calcolate.


Autore immagine: 123rf com

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 


Scarica e archivia l'articolo in pdf
Per avere il pdf inserisci qui sotto la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter.
Download PDF SCARICA PDF
 


 
Commenti