Canone Rai: le città dove non sarà addebitato in bolletta
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5 Mar 2016
 
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Canone Rai: le città dove non sarà addebitato in bolletta

Non in tutta Italia il Canone Rai si pagherà con la bolletta della luce: in alcuni centri non agganciati alla rete nazionale i contribuenti dovranno utilizzare il vecchio bollettino.

 

Canone Rai con la bolletta della luce, ma non per tutti. Esistono in Italia alcune città mai agganciate alla rete elettrica nazionale; pertanto i residenti in tali centri dovranno continuare a pagare (o a non pagare) il canone con il vecchio bollettino postale, come avveniva prima della legge di Stabilità 2016. Per questi (pochi) fortunati, dunque, nulla cambia rispetto agli anni passati se non il fatto che non potranno comunque avvantaggiarsi della dichiarazione di suggellamento (cessazione dell’abbonamento) la quale, come noto, è stata abolita su tutto il territorio nazionale.

 

Sono venti le località graziate dalla riforma Renzi e tutte corrispondenti a isole minori, quelle non raggiunte dalla rete elettrica nazionale. In particolare si tratta di:

 

– Ustica,

– le Tremiti,

– Levanzo,

– Favignana,

– Lipari,

– Lampedusa,

– Linosa,

– Marettimo,

– Giglio,

– Capri,

– Pantelleria,

– Stromboli,

– Panarea,

– Vulcano,

– Salina,

– Alicudi,

– Filicudi,

– Capraia

– Ventotene.

 

Nel frattempo si profilano i dettagli del decreto attuativo della riforma sull’abbonamento tv. Tra le disposizioni spicca quella dei rimborsi per importi non dovuti che avverranno entro 6 mesi dalla richiesta. In particolare, il contribuente dovrà presentare l’istanza di rimborso entro il 30 giugno dell’anno successivo, per ottenere indietro i soldi entro i sei mesi successivi.

 

L’autocertificazione di non possesso della televisione potrà essere fatta anche online mentre ci saranno tempi stretti per l’Agenzia delle entrate e in particolare per la direzione provinciale I di Torino per allineare le banche dati delle famiglie anagrafiche e rigirarle all’Acquirente unico spa che a sua volta inoltrerà gli elenchi ai gestori di fornitura elettrica.

L’Agenzia dovrà trasmettere le informazioni relative ai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica a cui non si deve procedere all’addebito sulle fatture per l’energia elettrica in quanto il pagamento è stato effettuato con altre modalità.

Il pagamento del canone avviene in 10 rate mensili, addebitate sulle fatture emesse dall’impresa elettrica.

 

La quota del canone, le sanzioni e gli interessi dovuti sono comunque applicati dall’Agenzia. Il contribuente si evince dalla norma ha un anno di tempo per mettersi in regola e «qualora entro l’anno successivo il cliente non abbia provveduto al pagamento del canone, le azioni di recupero del canone non pagato, unitamente alle relative sanzioni e interessi, sono effettuate dall’Agenzia delle entrate. In nessun caso» specifica ulteriormente il provvedimento, «il mancato pagamento del canone comporta il distacco della fornitura di energia elettrica».


 


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Commenti
6 Mar 2016 Alfio Beggio

Non ho mai pagato chi “mai” vedo. E non pagherò mai, e non succederà “mai” niente. In questo “paesuccolo” del centro Africa si parla, si parla, si sparla e si smentisce, e chi parla non sa che dice!!