Condominio: decreto ingiuntivo nullo senza diffida ai comproprietari
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6 Mar 2016
 
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Condominio: decreto ingiuntivo nullo senza diffida ai comproprietari

Precetto nullo per incompletezza dei dati: necessaria l’intimazione e la messa in mora, nei confronti del condomino moroso con le spese di condomìnio, prima di adire le vie legali.

 

È nullo il decreto ingiuntivo notificato dal condomìnio al proprietario moroso se non è stato preceduto da una lettera di intimazione e messa in mora. Non solo. Quando se la titolarità dell’immobile è in capo a più soggetti, detta diffida va inviata a tutti i comproprietari e non solo a uno di questi. È quanto chiarito dal Giudice di Pace di Taranto con una recente sentenza [1].

 

Al fine di garantire il diritto di difesa di tutti i contitolari dell’appartamento, l’avvio della procedura di recupero crediti deve essere innanzitutto preceduto da una lettera di diffida: non basta la semplice consegna del verbale dell’assemblea con l’approvazione del rendiconto, senza che, con la relativa lettera di accompagnamento o separato atto di messa in mora stragiudiziale, venga intimato alcunché al condomino.

 

Tale comunicazione, inoltre, va notificata ad ogni singolo comproprietario dell’immobile, individualmente, e non solo a uno solo di essi. Non rileva il fatto che, nelle tabelle millesimali a uso interno, risulti un solo nominativo, il che potrebbe tornare utile unicamente per le richieste di pagamento in via bonaria. Ma nel momento in cui vengono adite le vie giudiziarie è necessario dare massima tutela a tutti i comproprietari, e ciò perché, già con la notifica del decreto ingiuntivo e del precetto, le somme che il moroso deve sborsare lievitano. Oltre, infatti, alla sorte capitale e alle spese vive per il ricorso al giudice, bisognerà pagare anche l’onorario all’avvocato per entrambi gli atti.

 

Dunque, l’amministratore di condominio, se non è già in possesso di tali dati, deve effettuare una visura degli atti catastali (del costo di un solo euro per ditta), acquisendo così le intestazioni delle varie unità immobiliari ed evitando di dare causa ad atti del tutto nulli. Peraltro è anche compito dello stesso amministratore tenere costantemente aggiornata l’anagrafe condominiale. Tale registro, divenuto ormai obbligatorio, deve contenere le generalità dei singoli proprietari, degli inquilini o dei titolari di altri diritti (per es. comodato, diritto d’abitazione, ecc.), con il relativo codice fiscale, nonché i dati catastali di ciascuna unità immobiliare ed ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza.


La sentenza

REPUBBLICA ITALIANA

In nome del Popolo Italiano

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI TARANTO-SEZ 2^

                         Il Dr. Giacovelli Martino, ha pronunciato la seguente

SENTENZA

       nella causa iscritta al n° 2799/2015, avente ad oggetto: opposizione a precetto con annesso decreto ingiuntivo n. 1961/2014 per l’importo di € 778,99 oltre accessori, nella causa promossa da:

A. RAFFAELE, nato a Taranto ed ivi residente rappresentato e difeso, giusta procura a margine dell’opposizione, dall’Avv.to Luca Arrivo opponente

CONTRO

Condominio Via D.diG. in Taranto, in persone l.r.p.t., rappresentato e difeso dall’Avv. G. B.                                                                                   opposto

Conclusioni per l’opponente:

“ Voglia il GDP adito, contrariis reiectis, così statuire:

in via principale di rigettare, revocare e dichiarare privo di qualsiasi effetto

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[1] G.d.P. di Taranto, dott. Martino Giacovelli, sent. dell’1.03.2016.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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