Infortuni sul lavoro: l’INAIL ha 3 anni per l’azione di regresso
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6 Mar 2016
 
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Infortuni sul lavoro: l’INAIL ha 3 anni per l’azione di regresso

Da quando decorre il termine di tre anni per l’azione di regresso dell’Inail sul datore di lavoro nel caso di pagamento dell’indennizzo al lavoratore infortunato.

 

In caso di infortunio sul lavoro, il lavoratore dipendente infortunatosi ha diritto al risarcimento del danno da parte dell’Inail. L’Inail, a sua volta, può però rivalersi nei confronti del datore di lavoro per ottenere la restituzione delle somme versate al dipendente a titolo di indennizzo. Tale azione (detta azione di regresso) può essere esercitata entro massimo tre anni che decorrono dal momento di liquidazione dell’indennizzo al danneggiato. Il termine è a pena di decadenza: il che significa che una volta spirato, al datore di lavoro non può essere richiesto alcunché.

 

Nell’ulteriore caso in cui, nei confronti del datore di lavoro, sia stata avviato un procedimento penale, se il processo si conclude con sentenza di non doversi procedere (come nel caso di prescrizione), il termine dei tre anni di decadenza per la suddetta azione di regresso da parte dell’INAIL decorre dalla data del passaggio in giudicato della sentenza penale e non dalla sua semplice emanazione. È quanto chiarito dalla Cassazione con una recente sentenza [1].

 

 

La sentenza  

Secondo la Corte, la legge [2] precede due diverse fattispecie:

 

– in caso di mancato accertamento di un fatto-reato da parte del Giudice penale, il termine di tre anni di decadenza decorre dalla data del passaggio in giudicato della sentenza penale di non doversi procedere;

– in caso di accertamento del fatto-reato con sentenza penale di condanna, il termine triennale di prescrizione decorre dal giorno nel quale la sentenza penale di condanna è divenuta irrevocabile.

 

Regole parzialmente diverse si applicano all’archiviazione del reato: in tal caso il termine per l’azione di regresso esperibile dall’INAIL decorre dalla data della emissione del relativo decreto di archiviazione, “trattandosi di atto la cui rimozione deve essere autorizzata dal giudice”.

 

Infine, nel caso in cui non venga avviato alcun processo penale nei confronti del datore di lavoro, l’azione di regresso dell’INAIL può essere esercitata nel termine triennale che decorre dal momento di liquidazione dell’indennizzo al danneggiato (oppure, in caso di rendita, dalla data di costituzione della stessa).


La sentenza

Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza 17 dicembre 2015 – 3 marzo 2016, n. 4225
Presidente Macioce – Relatore Blasutto

Svolgimento del processo

1. Con ricorso depositato il 28 febbraio 2003 l’INAIL agiva in regresso nei confronti di P.T., amministratore della Sidit s.r.l., per il recupero di quanto corrisposto all’assicurato M.P., dipendente della società, infortunatosi durante l’esecuzione della prestazione lavorativa. Rappresentava che, all’esito del processo penale, il T. era stato prosciolto per prescrizione del reato con sentenza dibattimentale pubblicata il 4 febbraio 2000 e divenuta irrevocabile il 10 marzo 2000.
2. Si costituiva il T. che eccepiva la prescrizione del diritto dell’INAIL di agire in via di regresso. L’eccezione veniva respinta dal Tribunale di Napoli, il quale riteneva che il termine triennale per l’esercizio dell’azione di regresso dell’INAIL nei confronti del datore di lavoro di cui all’art. 112 d.P.R. n. 1124 del 1965 decorre dal giorno in cui la sentenza penale è divenuta irrevocabile, e poiché la sentenza di proscioglimento per prescrizione del reato era divenuta irrevocabile il 10 marzo 2000, il ricorso proposto dall’INAIL era tempestivo, essendo stato depositato il 28 febbraio 2003.
3. Tale

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[1] Cass. sent. n. 4225/16 del 3.03.2016.

[2] Art. 112, comma 5, d.P.R. n. 1124/1965 (a mente del quale l’azione di regresso «non può istituirsi dopo trascorsi tre anni dalla sentenza penale che ha dichiarato di non doversi procedere [….]. L’azione di regresso [….] si prescrive in ogni caso nel termine di tre anni dal giorno nel quale la sentenza penale è divenuta irrevocabile»).

 

Autore immagine: 123rf com

 


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