Come leggere la bolletta del gas
Lo sai che?
7 Mar 2016
 
L'autore
Maria Monteleone
 


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Come leggere la bolletta del gas

Costi, consumi effettivi e stimati, scadenza e rateizzazione della bolletta del gas.

 

Anche se può sembrare un’operazione addetta ai tecnici, leggere una bolletta del gas non è così difficile: in questa rapida scheda ti spiegheremo come fare.

Il costo per la fornitura del gas addebitato periodicamente nella bolletta recapitata al consumatore comprende diverse voci:

 

– la componente energia: costo per l’acquisto della “materia prima” gas (incide per circa il 40% del totale della bolletta del gas al netto delle imposte e utilizza i prezzi del mercato all’ingrosso del gas naturale);

 

– la vendita al dettaglio e la commercializzazione all’ingrosso: costi per i servizi di commercializzazione e vendita;

 

– il trasporto e lo stoccaggio. Per stoccaggio si intende il servizio in base al quale il gas viene conservato in depositi sotterranei da dove è poi prelevato per soddisfare le richieste del mercato nei diversi momenti o per fare fronte a eventuali emergenze;

 

– la distribuzione locale: i costi per i servizi di distribuzione comprensivi degli oneri conseguenti alle misure per il risparmio energetico, all’incremento della qualità del servizio e al contenimento della spesa dei clienti con bassi consumi;

 

– le imposte: accise, addizionale regionale e IVA.

 

 

Come vengono calcolati i consumi

Se si ha un contratto a condizioni regolate dall’Autorità dell’energia elettrica e il gas (servizio di tutela) il venditore emette la bolletta sulla base di consumi effettivi o di quelli stimati.

 

I consumi effettivi sono rilevati al momento della lettura del contatore, effettuata dal distributore, o dell’autolettura da parte del cliente.

 

Nel periodo tra una lettura e quella successiva, il venditore può calcolare la fattura in base a una stima presunta che tenga conto dei consumi del cliente nei periodi precedenti.

 

Ogni venditore deve comunicare ai propri clienti come calcola i consumi presunti. I clienti devono cioè essere messi in grado di capire con quali criteri vengono stimati i loro consumi.

 

Per i clienti che attivano un nuovo contratto di fornitura, la stima dei consumi si basa su ciò che hanno dichiarato al momento della firma del contratto: utilizzo, numero dei componenti della famiglia, quantità e tipo d’apparecchiature utilizzate.

 

Se si ha un contratto nel mercato libero le modalità di calcolo dei consumi effettivi e presunti sono indicate nel contratto di fornitura stipulato col venditore.

 

 

Periodicità della bolletta

L’invio delle bollette ha frequenza diversa in base ai consumi annui del cliente:

 

– almeno quadrimestrale per consumi fino a 500 standard metri cubi/anno. Questi clienti devono ricevere una bolletta di conguaglio almeno ogni anno;

 

– almeno trimestrale per consumi compresi tra 500 e 5.000 standard metri cubi/anno. Questi clienti devono ricevere una bolletta di conguaglio almeno ogni 6 mesi;

 

– almeno mensile per consumi di oltre 5.000 standard metri cubi/anno, a eccezione dei mesi in cui i consumi sono inferiori del 90% rispetto ai consumi medi mensili. Questi clienti devono ricevere solo bollette calcolate sui consumi effettivi.

 

 

Quando scade il pagamento della bolletta del gas

La bolletta deve indicare la data d’emissione e quella di scadenza per il pagamento, che deve essere fissata dopo almeno 20 giorni dalla data d’emissione.

 

Se il pagamento viene effettuato entro la scadenza indicata e nei modi autorizzati dal venditore (poste, banca, sportelli cassa del venditore stesso ecc.), il cliente è libero dai suoi obblighi.

 

Eventuali ritardi, da parte di chi ha riscosso la bolletta, nella comunicazione dell’avvenuto pagamento all’esercente, non possono essere imputati al cliente.

 

 

Rateizzazione della bolletta

I clienti con contratto a condizioni regolate dall’Autorità possono chiedere di rateizzare la bolletta:
– se la periodicità delle bollette non è mensile, la rateizzazione può essere richiesta quando la bolletta di conguaglio è superiore al doppio dell’addebito più elevato fatturato nelle bollette a stima, ricevute dopo la precedente bolletta di conguaglio.

È escluso il caso in cui la differenza fra addebito fatturato nella bolletta di conguaglio e addebiti fatturati nelle bollette stimate o in acconto è provocata solo dalla variazione stagionale (estate/inverno) dei consumi del cliente.

 

– se a causa di un malfunzionamento del contatore viene chiesto il pagamento di consumi non registrati dal contatore stesso;

 

– se al cliente dotato di contatore accessibile è stato chiesto un conguaglio a causa di una o più mancate letture.

 

Nei contratti conclusi nel mercato libero, non è richiesto che sia obbligatoriamente presente una clausola che regoli la rateizzazione.

Se ricorre una delle condizioni previste per ottenere la rateizzazione, deve essere indicata nella bolletta rateizzabile la possibilità di ottenere la rateizzazione e le modalità per richiederla.


 


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