Lettura e autolettura del contatore del gas: come funziona
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8 Mar 2016
 
L'autore
Maria Monteleone
 


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Lettura e autolettura del contatore del gas: come funziona

Lettura del contatore del gas, tentativo di lettura in caso di cliente assente, autolettura, fatturazione.

 

La lettura del contatore del gas da parte del distributore (o l’autolettura da parte dell’utente) è fondamentale per il rilievo dei consumi e infatti, una volta effettuata, viene inviata al venditore, che la utilizza per la fatturazione in base a quanto previsto dalla regolazione (se il cliente è nel servizio di tutela) o dal contratto (se il cliente è nel mercato libero).

 

Vediamo le informazioni essenziali fornite dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico [1], in merito ai tentativi di lettura del contatore, all’autolettura e ai riflessi sulla bolletta.

 

Ogni quanto deve avvenire la lettura del contatore?

Il distributore deve compiere un tentativo di lettura del contatore:

 

– almeno una volta l’anno per i clienti con consumi fino a 500 Smc/anno;

 

– almeno 2 volte l’anno, per i clienti con consumi superiori a 500 Smc/anno e fino a 1.500 Smc/anno;

 

– almeno 3 volte l’anno, per i clienti con consumi superiori a 1.500 Smc/anno e fino a 5.000 Smc/anno;

 

– almeno una volta al mese per i clienti con consumi superiori a 5.000 Smc/anno.

 

In caso di nuove attivazioni di fornitura a clienti che consumano meno di 5.000 Smc/anno, il primo tentativo di lettura deve essere effettuato entro 6 mesi dal giorno di attivazione del servizio.

 

 

Tentativo di lettura del contatore: cosa succede se il cliente è assente

Si parla di tentativo e non di una lettura certamente effettuata, perché se il contatore si trova all’interno delle singole abitazioni non sempre il cliente è presente e può far accedere il letturista inviato dal distributore.
Se il cliente è assente, il distributore lascia un avviso in cui informa di essere passato senza successo e invita il cliente a contattare il suo venditore di gas per comunicare l’autolettura.

 

Il distributore è anche tenuto a raccogliere l’autolettura che il cliente assente ha eventualmente lasciato sulla porta di casa.

 

Se il distributore non è riuscito a rilevare la lettura e non ha trovato o ricevuto nemmeno l’autolettura del cliente, farà una stima utilizzando tutte le letture o autoletture precedenti che ha a disposizione e il profilo di prelievo standard (ossia la curva di andamento dei consumi in base alle stagioni e alla tipologia di cliente).

 

Come funziona l’autolettura del contatore

In caso di contratto a condizioni regolate dall’Autorità (servizio di tutela), il venditore deve consentire, ai clienti che consumano fino a 5.000 standard metri cubi/anno, di effettuare l’autolettura del contatore e di comunicarlo attraverso appositi strumenti (ad esempio: numero verde, cartolina postale, e-mail, sito web).

 

Il venditore deve trasmettere l’autolettura comunicata dal cliente e non scartata al distributore, per la sua validazione (cioè un controllo di congruità fatto dal distributore). Se il cliente effettua più autoletture in un mese ne viene trasmessa solo una. L’autolettura validata dal distributore è equiparata ad una lettura rilevata. Ciò significa che il distributore la utilizzerà, ad esempio, anche per formulare le stime di consumo del cliente da comunicare al venditore in caso di futura indisponibilità di letture effettive.

 

In caso di contratto nel servizio di tutela l’autolettura comunicata dal cliente secondo le modalità indicate dal venditore, deve essere utilizzata per la fatturazione, a meno che l’autolettura stessa appaia “non verosimile” rispetto ai precedenti consumi storici. In questo caso il cliente dovrà essere informato dello scarto.  In caso di contratto nel mercato libero, le modalità di lettura e quindi di eventuale autolettura devono essere indicate nelle condizioni contrattuali.

 

Che succede se non viene effettuata la lettura del contatore o l’autolettura?

Se la lettura del contatore non è stata effettuata per inaccessibilità totale o parziale (ossia il contatore è in una posizione che richiede l’intervento del cliente o di una persona che consenta l’accesso al luogo dove il contatore è installato), il distributore lascia un avviso, invitando il cliente a contattare il suo venditore per fare l’autolettura.

 

Se la lettura fallisce per due tentativi consecutivi e il distributore non ha a disposizione un’autolettura valida, il distributore deve riprovare nel mese successivo al secondo tentativo fallito anche prendendo in considerazione fasce orarie diverse.

 

In ogni caso, in assenza di una lettura rilevata o di un’autolettura valida, il distributore comunica al venditore la sua stima, calcolata utilizzando tutte le letture o autoletture precedenti validate che ha a disposizione e il profilo di prelievo standard (ossia la curva di andamento dei consumi in base alle stagioni e alla tipologia di cliente).
Inoltre, il venditore deve informare il cliente delle cause che hanno impedito la lettura. Ciò avviene nella prima bolletta utile (servizio di tutela) o con le modalità indicate in contratto (mercato libero).

 

Letture del contatore e bolletta

Se il cliente non è nel mercato libero, ma ha un contratto a condizioni regolate dall’Autorità (servizio di tutela), il venditore deve usare per la fatturazione le letture comunicate dal distributore e l’autolettura comunicata dal cliente e ritenuta valida.

 

In mancanza di letture o autoletture validate il venditore può stimare i consumi, sulla base dei dati storici (letture rilevate o autoletture validate) che ha a disposizione. Se il cliente è nuovo, si baserà sulle informazioni fornite dal cliente stesso alla stipula del contratto, con riguardo al tipo di utilizzo del gas e alle apparecchiature a gas installate.

 

Se il cliente ha un contratto nel mercato libero, le condizioni contrattuali devono indicare:

 

– le modalità e la periodicità con cui il venditore utilizza le letture che il distributore gli mette a disposizione e le autoletture validate;

 

– se è prevista l’emissione di fatture basate sulla stima dei consumi, il criterio adottato per la stima;

 

– le modalità di informazione del cliente dell’eventuale esito negativo del tentativo di lettura.


[1] Fonte: Atlante dei diritti del consumatore di energia – Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico.

 


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