Come si fa l’accettazione di eredità
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9 Mar 2016
 
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Come si fa l’accettazione di eredità

Come si diventa eredi, chi deve fare la dichiarazione di successione, le forme per accettare l’eredità.

 

L’accettazione di eredità è l’atto con il quale l’erede dichiara, in modo espresso o tacito, di voler succedere al parente defunto; in alcuni casi è necessaria la presenza del notaio (per es. in presenza di immobili o di un testamento, il quale – anche se olografo – deve essere pubblicato). Di questo e di altro ci occuperemo in questa rapida scheda.

 

 

Come si diventa erede?

Per diventare erede occorre che il chiamato alla successione dichiari di volerla accettare (cosiddetta accettazione espressa dell’eredità), oppure ponga in essere un comportamento dal quale si possa desumere la tacita volontà di accettare l’eredità (accettazione tacita dell’eredità).

 

 

Che effetti ha l’accettazione di eredità?

L’accettazione di eredità ha effetto retroattivo, per cui l’erede si considera tale sin dal momento dell’apertura della successione, anche se ha effettuato l’accettazione diversi anni dopo. Pertanto, l’erede subentra al defunto senza soluzione di continuità in modo che i rapporti che facevano capo al defunto passino in capo al successore senza alcuna interruzione.

 

 

Che succede se l’erede muore prima di accettare l’eredità?

Se il chiamato all’eredità muore senza averla accettata, il diritto di accettarla si trasmette ai suoi eredi.

 

 

Quando si prescrive il diritto di accettare l’eredità?

Il diritto di accettare l’eredità si prescrive in dieci anni, che decorrono dal giorno dell’apertura della successione.

 

 

Entro quanto tempo si può accettare l’eredità?

L’erede ha 10 anni per scegliere se accettare o meno l’eredità.

Tuttavia, gli altri eredi o i potenziali creditori possono chiedere al giudice di fissare un termine entro il quale il chiamato dichiari se accetta o rinunzia all’eredità. Trascorso questo termine senza che abbia fatto la dichiarazione, il chiamato decade dal diritto di accettare.

 

 

Come si fa l’accettazione espressa dell’eredità?

L’accettazione espressa è fatta per atto pubblico del notaio o per scrittura privata.

L’accettazione espressa può essere pura e semplice, oppure con beneficio d’inventario. All’accettazione con beneficio di inventario si ricorre solitamente quando le passività ereditate superiori l’attivo: con essa l’erede, onde evitare di rispondere dei debiti del defunto anche con il proprio patrimonio, mette una sorta di barriera tra i propri beni e quelli ereditati, per cui i creditori potranno pignorare solo questi ultimi.

 

 

Quando bisogna trascrivere l’accettazione di eredità?

Se nell’eredità sono compresi beni immobili (o meglio, la proprietà su immobili o altri diritti reali, come l’usufrutto, la servitù, ecc.) è necessario che essa sia trascritta nei registri immobiliari: pertanto è necessario che sia fatta per atto pubblico o scrittura privata autenticata, in modo da essere presentata al conservatore in copia autentica, assieme al certificato di morte, alla copia autentica o estratto autentico del testamento (in caso di successione testamentaria) con la nota di trascrizione in doppio originale.

 

I minori, gli interdetti, gli inabilitati possono accettare solo per mezzo dei loro rappresentanti, i quali accettano obbligatoriamente con beneficio di inventario.

 

 

Chi deve fare la dichiarazione di successione?

Per legge è obbligatorio presentare una dichiarazione di successione, anche se l’accettazione non è ancora formalmente avvenuta, entro 12 mesi dalla morte del dante causa, da presentare all’Agenzia delle Entrate competente.

 

 

Quando non bisogna fare la dichiarazione di successione?

Non è necessaria tale dichiarazione quando l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta e l’attivo ereditario ha un valore non superiore a 25.823 euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.

La mancata presentazione della dichiarazione impedisce all’erede di poter disporre di alcuni diritti ereditati, quali ad esempio la possibilità di svincolare somme di denaro depositate sui conti correnti intestati al defunto.

 

 

Come si fa l’accettazione di eredità per minori e interdetti?

I genitori del minore (o chi esercita la responsabilità genitoriale) e il curatore dell’interdetto possono accettare l’eredità a tali soggetti devoluto solo con beneficio d’inventario. Ecco una possibile formula da compilare e depositare nella cancelleria del tribunale del luogo ove si è aperta la successione (rivolgendosi alla sezione o ufficio successioni, o ad altro ufficio a seconda del tribunale, di norma previo appuntamento).

 


 

AL GIUDICE TUTELARE DEL TRIBUNALE DI……………

Il/la sottoscritto/a …………………………………………………………………………… (generalità complete e residenza);

nella sua qualità di genitore, esercente la potestà in via esclusiva e legale rappresentante del figlio minore …………………………………………………………………………….. (generalità complete) seco convivente;

essendo defunto il propria marito/moglie ………………………………………………. il ……………………………………………….

CHIEDE

di essere autorizzato ad accettare con beneficio di inventario, in nome e per conto del figlio minore …………………………………………………………, l’eredità morendo dismessa da ………………………………………….., nella quale sono ricompresi i seguenti beni: ………………………………………………………….

Si richiede l’efficacia immediata.

Luogo e data, ……………………………………………

Firma …………………………………………….

Allegato: certificato di morte.

 


 

 

Come si fa l’accettazione di eredità con beneficio di inventario?

La dichiarazione di accettazione con beneficio di inventario deve essere fatta innanzi ad un notaio a scelta (senza bisogno di testimoni), oppure al cancelliere del tribunale dove si è aperta la successione (rivolgendosi alla sezione o ufficio successioni, o ad altro ufficio a seconda del tribunale, di norma previo appuntamento).

 

In linea di massima sono necessari i seguenti documenti:

 

– documento di chi accetta e suo codice fiscale;

– certificato di morte in carta semplice, o dichiarazione sostitutiva (vedi fac-simile in nota);

– copia dell’eventuale testamento (con estremi dell’avvenuta registrazione);

– codice fiscale del defunto;

– copia conforme del provvedimento di autorizzazione del Giudice Tutelare, se vi sono minorenni.

 


 

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE DI MORTE

Il/la sottoscritto/a ………………………………… nato/a ………………………………… (prov. …..) il ………………………………… residente in …………………………………….. (prov. …..) via ……………………………………… n. ……………………………………… consapevole delle responsabilità e delle sanzioni penali stabilite dalla legge per false attestazioni e mendaci dichiarazioni, sotto la sua responsabilità (art. 76 DPR 445/2000),

DICHIARA

che il Sig. ………………………………………… nato/a ……………………………………………. (prov. …..) il ………………………………………… residente in …………………………………. (prov. …..) via ……………………………………… n. ………………………… è morto/a in data ……………………….. a ……………………………… (prov. ….) ………………………………………….. (data)

il/la dichiarante …………………………………………………..

firma per esteso e leggibile

Esente da autentica e da bollo ai sensi dell’art. 37, c. 1 DPR 445/2000. Può essere presentata ad una pubblica amministrazione nonché ai gestori di pubblici servizi e ai privati che vi consentono

 


 

L’accettazione con beneficio di inventario prevede i seguenti costi:

– versamento della somma di € 294 mediante Mod. F23;

– marche da bollo (2 da 16 euro + 1 da 10,62 per la copia conforme da inviare all’Ufficio del territorio; le stesse per ogni ulteriore copia conforme che necessiti, ad esempio per l’erede).

 

 

Entro quanto tempo va fatta l’accettazione con beneficio di inventario?

Nel caso in cui l’erede non sia nel possesso dei beni ereditati la dichiarazione di accettazione con beneficio di inventario si può fare entro 10 anni, o nel rispetto del termine fissato dal giudice per accettare.

 

Invece, se l’erede, al momento della morte del parente, si trova già nel possesso dei beni del defunto (come ad esempio, il figlio convivente con il padre al momento della morte di quest’ultimo), deve fare l’inventario entro tre mesi dal giorno dell’apertura della successione o da quando ha saputo della eredità che gli è stata devoluta (è possibile chiedere al tribunale una proroga di altri tre mesi, salvo gravi circostanze). In mancanza, egli diventa erede puro e semplice.

Chiuso l’inventario, l’erede ha poi 40 giorni per accettare o meno l’eredità. In caso di inerzia, si ritiene che abbia accettato puramente e semplicemente.

 

Perché si abbia il possesso dei beni, è sufficiente un possesso puro e semplice e non è necessario che vi sia anche la volontà di possedere in qualità di erede.

Può trattarsi anche di mera detenzione o affidamento temporaneo (si pensi all’utilizzo dell’auto del defunto) oppure di compossesso su un patrimonio ereditario indiviso.

 

Non occorre possedere l’intero patrimonio del defunto, ma anche un solo bene.

 

Si ha possesso ereditario anche in relazione all’utilizzo da parte del coniuge superstite della casa coniugale e dei relativi arredi, nonostante su di essi spetti il diritto di abitazione e di uso.

 

 

Come si fa l’accettazione tacita dell’eredità?

L’accettazione tacita si ha quando l’erede compie un atto dal quale si può chiaramente desumere la sua volontà di accettare l’eredità (anche detto “comportamento concludente”), atto che non avrebbe diritto a fare se non nella qualità di erede.

 

Ecco alcuni esempi di comportamenti valevoli come accettazione tacita dell’eredità:

 

– il figlio che continua a vivere nell’appartamento del padre defunto; infatti, come detto sopra, l’erede che di si trova a qualsiasi titolo nel possesso dei beni ereditari, e che non predisponga l’inventario dei beni entro tre mesi dall’apertura della successione, viene considerato erede puro e semplice, come se avesse accettato;

 

– la donazione, la vendita o la cessione di uno dei beni ereditati;

 

– il prelievo di somme dal conto corrente del defunto;

 

– la riscossione da parte del chiamato di un assegno rilasciato al defunto in pagamento di un suo credito;

 

– il pagamento dei debiti ereditari con denaro prelevato dal patrimonio ereditario.

 

Non si considera accettazione tacita il pagamento delle spese funerarie del defunto.


Autore immagine: 123rf com

 


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