Incidenti: se l’auto responsabile scappa chi paga il risarcimento?
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9 Mar 2016
 
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Redazione
 


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Incidenti: se l’auto responsabile scappa chi paga il risarcimento?

Automobilista vittima del pirata della strada alla guida di un’auto che fugge: il fondo di garanzia vittime della strada risarcisce grazie al testimone.

 

Se hai subìto un incidente stradale per colpa di un’auto che, subito dopo l’urto, è scappata senza che tu riuscissi a prendere gli estremi del conducente, della targa o dell’assicurazione, è vero che ti spetta il risarcimento e che tale risarcimento ti verrà erogato dal Fondo di Garanzia Vittime della Strada, ma è anche vero che tu devi dimostrare di non essere stato nella condizione psicofisica di identificare il danneggiante. Insomma, devi dimostrare di aver fatto il possibile per annotare la targa del pirata o di essere stato nell’assoluta impossibilità di farlo.

 

Se manca tale prova, ottenere l’indennizzo per il danno provocato dall’auto pirata è assai più difficile, se non impossibile. Una soluzione, tuttavia, la offre il Tribunale di Roma con una recente sentenza [1]. Il danneggiato può sempre valersi di un testimone oculare che confermi l’episodio (l’incidente stradale), così supportando la sua ricostruzione dei fatti e fornendo la prova necessaria per il risarcimento da parte della compagnia di assicurazione delegata dal Fondo di Garanzia.

 

Per la vittima dell’incidente causato dal pirata della strada si aprono dunque le porte dell’indennizzo se il sinistro è stato determinato dalla condotta colposa di quest’ultimo, rimasto non identificato perché dileguatosi rapidamente. Il fatto, però, deve essere sempre provato; non basta riferire di essere stati tamponati, investiti, urtati da qualcuno che non si è visto e non si sa chi sia, poiché, altrimenti, facile sarebbe il rischio di frode ai danni dell’assicurazione.

 

 

Risarciti solo i danni alla persona

In sintesi, la domanda di indennizzo deve essere suffragata da un sufficiente quadro probatorio. Solo così può intervenire il Fondo di garanzia per le vittime della strada che delegherà al pagamento una compagnia “convenzionata”. In ogni caso per espressa previsione di legge [2] è esclusa la possibilità di agire per il risarcimento dei danni materiali ossia solo al mezzo: per il sinistro cagionato da veicolo o natante non identificato, il risarcimento è dovuto solo per i danni alla persona. Tuttavia, solo nel solo di danni gravi alla persona, è possibile ottenere anche il ristoro delle cose danneggiate, ma con una franchigia di 500,00 euro.

 

 

La vicenda

Il tribunale di Roma ha accolto il ricorso di un’automobilista che ha subito diverse lesioni in un sinistro stradale provocato dal conducente di un’auto rimasta non identificata, datosi alla fuga subito dopo l’impatto. La donna mentre stava affrontando una curva è stata urtata da altro veicolo che, provenendo dall’opposta direzione di marcia, ha invaso la sua corsia urtando violentemente contro lo specchietto della sua auto tanto da causare il suo sbandamento e la conseguente uscita di strada e precipitazione in un fosso limitrofo. A soccorrere la vittima una donna che ha assistito all’incidente dal suo balcone e che quindi ha confermato la tesi della fuga del veicolo che ha causato il sinistro.


[1] Trib. Roma, sent. n. 25819 del 21.12.2015.

 


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