Red 2016, come si compila e si presenta
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16 Mar 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Red 2016, come si compila e si presenta

Red 2016 Inps e nuovo Red semplificato: chi è obbligato a presentarlo, come si compila, a chi deve essere inviato.

 

Tempo sino al 31 marzo per presentare all’Inps il modello Red 2016: si tratta di un adempimento cui è obbligato chi percepisce delle prestazioni previdenziali legate al reddito, come l’assegno sociale.

L’Inps, con una recente circolare [1], ha pubblicato le nuove istruzioni sulla presentazione del modello ed ha fornito, in particolare, dei chiarimenti sugli obbligati alla presentazione, sui redditi da dichiarare e sul nuovo Red semplificato, che ha debuttato lo scorso gennaio.

 

 

Red: chi è obbligato alla dichiarazione

Come appena accennato, è obbligato a presentare il modello Red  chi percepisce una prestazione collegata al reddito: ne sono un esempio l’assegno sociale, la pensione d’invalidità e la pensione ai superstiti.

Non è però obbligato a inviare il modello Red chi è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi (sia tramite 730 che mediante Modello Unico).

Inoltre, non è obbligato al Red chi non ha altri redditi oltre a quello da pensione: la proprietà dell’abitazione principale non esonera dal Red, perché costituisce un reddito.

Alcuni cittadini sono però tenuti a presentare sia il Red, che il 730 o il Modello Unico; in particolare, è obbligato alla doppia dichiarazione chi possiede i seguenti redditi:

 

redditi da lavoro parasubordinato (Co.co.co. e simili), dato che questi redditi sono assimilati a quelli da lavoro dipendente ai fini fiscali, ma ai fini previdenziali sono assimilati al lavoro autonomo;

 

– redditi che derivano da indennità di funzione o gettoni di presenza;

 

pensioni estere o rendite estere;

 

redditi  da lavoro autonomo, anche occasionale: in questo caso, nel Red deve essere indicato l’imponibile al netto dei contributi previdenziali.

 

 

Red: redditi che non devono essere indicati nel 730 e in Unico

Nel modello Red devono essere esposti diversi redditi che non vanno dichiarati nel 730 o nel Modello Unico:

 

– redditi da lavoro dipendente svolto all’estero, se non è obbligatorio inserirli in dichiarazione( come le retribuzioni corrisposte da Enti e Organismi Internazionali);

 

– redditi da interessi bancari, postali, relativi a titoli di Stato, proventi di investimenti, non dichiarati in Unico o 730 perché soggetti a ritenute alla fonte a titolo d’imposta;

 

prestazioni di assistenza a carico dello Stato o di altri Enti Pubblici o Stati esteri;

 

– quote esenti dei redditi di L.S.U. (lavori socialmente utili);

 

– proventi dei lavoratori di Associazioni o Società Sportive Dilettantistiche;

 

buoni lavoro (Voucher lavoro occasionale accessorio);

 

– redditi derivanti da quote di pensione trattenute dal datore di lavoro;

 

arretrati di lavoro dipendente, anche estero, e di integrazioni salariali (Cig, Cigs, etc.);

 

TFR, TFS, e altre indennità di fine rapporto e loro anticipazioni.

 

 

Red: prestazioni che obbligano alla dichiarazione

Le prestazioni collegate al reddito, per le quali è in generale necessaria la presentazione del modello, sono:

 

integrazione al minimo delle pensioni;

pensione di invalidità;

– integrazione al minimo dell’assegno d’invalidità;

maggiorazione sociale;

– pensione sociale;

assegno sociale;

– aumento della pensione sociale;

assegno per il nucleo familiare;

– trattamenti di famiglia;

pensione ai superstiti;

assegno ordinario di invalidità;

– aumenti per le prestazioni di invalidità civile erogate con le regole della pensione o dell’assegno sociale;

– maggiorazione della pensione ovvero dell’assegno di invalidità a favore di invalidi civili, ciechi civili e sordomuti con età inferiore ai 65 anni;

– maggiorazione sociale per gli assegni sociali;

– importo aggiuntivo di 154,94 euro;

– incremento delle maggiorazioni;

– prestazioni erogate a minorati civili prima del compimento del 65° anno;

quattordicesima.

 

 

Red semplificato

In certi casi la presentazione del modello Red è facilitata. Nel dettaglio, può essere presentato il modello Red semplificato quando:

 

– la situazione reddituale è invariata rispetto all’anno precedente: in questa ipotesi è sufficiente l’invio di una semplice dichiarazione di conferma;

 

– è confermata integralmente la dichiarazione dei redditi al Fisco: in questo caso, per il cittadino, basta selezionare l’apposita opzione di dichiarazione breve;

 

non ci sono altri redditi oltre alle pensioni: anche in questo caso, è sufficiente una conferma della situazione scegliendo l’apposita opzione di dichiarazione breve;

 

– il cittadino rinuncia alla prestazione collegata al reddito;

 

– il cittadino invia una comunicazione di espatrio.

 

 

Red facilitato

Oltre al Red  breve o semplificato, esiste anche la dichiarazione Red facilitata: questa si può utilizzare se il contribuente ha già presentato la dichiarazione dei redditi, ma possiede dei redditi non dichiarabili nel 730 o nel Modello Unico.

 

 

Red 2016: come si compila ed invia

Il modello Red può essere compilato e presentato avvalendosi di un patronato, oppure, per chi ha il Pin per accedere ai servizi online dell’Inps, può essere compilato attraverso il portale web dell’Inps, alla sezione servizi al cittadino, ed inviato direttamente in modalità telematica. In alternativa, è possibile inviare la dichiarazione tramite il contact center dell’Inps, chiamando il numero 803.164; è necessario anche in questo caso il possesso del codice Pin. Il termine per la presentazione del modello è il 31 marzo 2016.

 

 

 

Red 2016: devo aspettare la lettera dell’Inps?

L’Inps non ha più l’obbligo d’inviare le lettere per domandare il Modello Red al cittadino: deve essere dunque quest’ultimo a presentare spontaneamente il Modello Red, senza attendere alcun sollecito.

 

 

Red: cosa succede se non si presenta?

Se il beneficiario della prestazione non ha presentato la dichiarazione dei redditi e non presenta nemmeno il modello Red, l’Inps sospende la prestazione: trascorsi 60 giorni dalla sospensione senza che sia inviato il modello Red, la prestazione è revocata definitivamente e l’Inps recupera quanto erogato nell’anno a cui si riferisce la dichiarazione.

Se, invece, il Red è inviato entro i 60 giorni dal provvedimento di sospensione, l’Istituto ripristina integralmente la prestazione, se dovuta.

 


[1] Inps Circ. n. 195/2015

 


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Commenti
17 Mar 2016 claudio fanton

buongiorno, io ho letto la circolare INPS 195/2015 e parla, al punto 4, del termine del 31/3/16 per la dichiarazione reddituale del 2014. Voi non ne parlate invece. Non credete di dare un’informazione errata ed estremamente allarmistica facendo intendere che si tratti dei redditi 2015 da dichiarare nel 2016 ed entro il 31/3/16?
grazie

 
17 Mar 2016 Luigi Parodi

Non capisco questa cosa di voler far notizia a tutti i costi, il termine ultimo è il 31/3 ma per il modello red 2015 ovvero la dichiarazione dei redditi 2014.

 
19 Mar 2016 vasco vitale

vero! che ne dite di rettificare

 
15 Set 2016 Saverio Dente

Quì non ti fanno capire niente:Sulla presentazione del RED nel mese di luglio 2016 il CAF dice che si presenta a settembre, da settembre ora dicono a ottobre. Poi vi e qualcuno che dice il modello non si presenta più. A chi dobbiamo dare ascolto!!!!