Buoni pasto: nessun diritto se in azienda c’è la mensa
Editoriali
10 Mar 2016
 
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Buoni pasto: nessun diritto se in azienda c’è la mensa

Il dipendente che abbia diritto al pasto aziendale non ha, necessariamente, diritto al ticket restaurant in quanto, per la maturazione del diritto al buono pasto deve mancare un servizio di mensa aziendale o servizi sostitutivi della stessa (locali convenzionati).

 

Il dipendente non ha diritto ai buoni pasto se, sul posto di lavoro, il datore ha previsto il servizio mensa. Lo ha stabilito il Tribunale di Milano con una recente sentenza [1]. Infatti, per la maturazione del diritto al buono pasto occorre che, nel luogo ove il dipendente presta servizio, manchi una mensa aziendale o un servizio sostitutivo.

Nel caso di specie è stata respinta la richiesta di un dipendente di una società che, dopo essere stato trasferito presso altra sede della stessa azienda, non aveva più percepito il ticket giornaliero da 6,20 euro.

 

Il buono pasto (impropriamente chiamato anche “ticket restaurant” dal nome di una delle principali aziende del settore) spetta a tutti i lavoratori quando l’azienda non abbia predisposto un servizio di mensa interna o servizi sostitutivi in locali convenzionati. Un esempio di servizio sostitutivo potrebbe essere quello fruibile mediante smart cart ricaricabile.

Proprio per tale ragione, il buono pasto:

 

– spetta solo per i giorni lavorativi e solo in tali occasioni può essere “speso”: pertanto non lo si può utilizzare, per esempio, nelle domeniche, nei giorni di malattia, nei giorni di ferie, nei giorni di esenzione dal lavoro;

 

– non può essere fruito più di una volta nell’arco delle 24 ore: pertanto è vietato il comportamento di chi accumula più buoni pasto per utilizzarli nell’ambito della stessa spesa;

 

– è personale: pertanto non può essere ceduto o venduto a terzi o utilizzato da altri familiari;

 

– può essere utilizzato solo per l’acquisto di prodotti alimentari: non quindi per altri beni pur presenti nello stesso supermercato come, ad esempio, spazzolini da denti, shampoo, ecc.

 

 

Il diritto ai buoni pasto

Il dipendente che abbia diritto alla fruizione del pasto aziendale non ha, necessariamente, diritto al ticket restaurant in quanto, per la maturazione del diritto al buono pasto sono necessarie ulteriori condizioni consistenti nella mancanza di un servizio di mensa aziendale o di servizi sostitutivi della stessa (locali convenzionati).

 

Scatterebbe il diritto ai buoni pasto qualora il turno del dipendente finisca quando la mensa è ormai chiusa: ma in tal caso quest’ultimo dovrebbe sempre darne dimostrazione al giudice, in caso di contestazione rivolta al datore di lavoro.


La sentenza

Tribunale di Milano – Sezione Lavoro – Sentenza 25 novembre 2015 n. 3202

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Giudice del Tribunale Ordinario di Milano, Sezione Lavoro, dr. Antonio Lombardi ha pronunciato la seguente

SENTENZA

nella causa iscritta al n. 5801/2015 R.G., avente ad oggetto: accertamento diritto al pagamento di tickets restaurant;

TRA

SC.AN., elett. dom. in (…), presso lo studio dell’avv. Ma.Fo., dalla quale è rappresentata e difesa giusta delega a margine del ricorso ex art. 414 c.p.c.;

– RICORRENTE

TR. S.P.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, elett. dom. in (…), presso lo studio (…), rappresentata e difesa dall’avv. Sa.Tr., dal quale è rappresentata e difesa giusta procura apposta a margine della memoria di costituzione;

– RESISTENTE

CONCLUSIONI

Come da udienza di discussione del 18/11/2015.

MOTIVI DELLA DECISIONE

La domanda di parte ricorrente appare infondata e, pertanto, non meritevole di accoglimento per le ragioni di seguito indicate.

Assume il ricorrente Sc.An. di essere dipendente della Tr. S.p.A. e di aver percepito

Mostra tutto

[1] Trib. Milano sent. n. 3202del 25.11.2015.

 


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