La demolizione non va mai in prescrizione
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10 Mar 2016
 
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La demolizione non va mai in prescrizione

Abuso edilizio: l’ordine di demolizione resta per sempre anche se l’amministrazione non lo esegue.

 

In caso di abuso edilizio, il conseguente ordine di demolizione impartito dalle autorità non va mai in prescrizione anche se esso non viene mai eseguito dal proprietario e fatto rispettare dalla P.A. con l’uso della forza.

 

Come già aveva chiarito in passato, la Cassazione è tornata, questa mattina [1], sull’annoso tema della demolizione delle opere abusive: anche quando l’ordine di abbattimento viene imposto dal giudice penale, esso ha natura di sanzione amministrativa e, pertanto, non è soggetto a prescrizione.

La demolizione resta collegata all’immobile e ha lo scopo di ripristinare il bene giuridico leso (il paesaggio, il territorio, ecc.); non ha invece una finalità punitiva e non è, quindi, una pena, nel qual caso, al pari di tutte le altre, sarebbe caduta anch’essa in prescrizione.

 

All’ordine di demolizione non si applica la norma del codice penale [2] sulla prescrizione delle pene. Risultato: sebbene la sanzione penale per l’abuso edilizio cada in prescrizione (per i termini leggi “Abuso edilizio: quando si prescrive?”), l’ordine invece di demolizione resta per sempre e può essere imposto al proprietario in qualsiasi momento, anche dopo molti anni dalla costruzione. Insomma, la fedina penale si salva, ma il portafogli e il manufatto no.


La sentenza

Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 20 gennaio – 10 marzo 2016, n. 9949
Presidente Ramacci – Relatore Riccardi

Ritenuto in fatto

1. Con ordinanza emessa il 2 marzo 2015 il Tribunale di Napoli, Sezione distaccata di Ischia, in funzione di giudice dell’esecuzione, rigettava l’istanza di revoca o annullamento dell’ingiunzione a demolire proposta da D.S.G. .
Il Tribunale osservava che non era suscettibile di sospensione l’ordine di demolizione, in ragione della pendenza di una domanda di condono, in quanto la “sanatoria” è stata richiesta il 30/03/1995 con riferimento ad un manufatto ad uso agricolo ultimato il 31/12/1993, mentre l’ingiunzione alla demolizione concerne un manufatto trasformato in civile abitazione, ultimato in data 13/01/2004; la trasformazione del manufatto in civile abitazione è, dunque, successiva alla presentazione dell’istanza, e pertanto fuori termine; rilevava, poi, la non applicabilità della disciplina della prescrizione della pena ex art. 173 cod. pen., essendo la demolizione una sanzione amministrativa, non “sostanzialmente penale”, diretta al ripristino dell’assetto urbanistico violato.
2. Avverso tale provvedimento ricorre il difensore di D.S.G. , Avv. Michelangelo Morgera, articolando quattro motivi

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[1] Cass. sent. n. 9949/2016 del 10.03.16.

[2] Art. 173 cod. pen.

 

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