Disoccupazione: si può allungare la Naspi per gli over 55?
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11 Mar 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Disoccupazione: si può allungare la Naspi per gli over 55?

Disoccupati over 50 e sostegno del reddito: si può percepire più a lungo l’indennità di disoccupazione?

 

I disoccupati con più di 55 anni possono allungare il periodo di percezione della Naspi? La nuova indennità di disoccupazione, introdotta da maggio 2015, ha un funzionamento completamente differente da quello delle vecchie Aspi e DS, mentre assomiglia molto di più alla Mini Aspi ed alla DS a requisiti ridotti: il periodo di fruizione, difatti, non è più commisurato all’età, ma alle sole settimane di contributi versati (che non contano se hanno dato luogo alla fruizione di un’altra indennità).

Tuttavia, dei benefici per i disoccupati over 55 esistono: pariamo dell’Asdi, il nuovo assegno di ricollocamento.

 

 

Prolungamento della Naspi per over 55

L’Asdi, che ammonta normalmente al 75% della Naspi, può essere goduto una volta terminata la disoccupazione dai lavoratori con più di 55 anni (se il disoccupato ha meno di 55 ani, per avere l’Asdi deve avere un minore nel nucleo familiare). In pratica, grazie all’Asdi, la Naspi, anche se diminuita, è “prolungata” per un massimo di 6 mesi.

Il tetto massimo dell’Asdi è pari a 448,07 euro, ma è incrementabile per ogni componente del nucleo familiare.

 

Il lavoratore, per fruire di questo assegno aggiuntivo, deve essere in stato di bisogno, cioè avere un reddito ai fini Isee inferiore ai 5000 euro.

Non è invece necessario che non svolga alcuna attività:

 

– se ha intrapreso un’attività di lavoro dipendente che dà luogo a un reddito annuo sino a 8000 euro, l’assegno è ridotto dell’80% del nuovo reddito;

 

– la stessa riduzione ha luogo se ha intrapreso un’attività di lavoro autonomo che dà luogo a un reddito annuo sino a 4800 euro.

Per importi superiori, il lavoratore decade dall’Asdi.

 

 

Assegno e Social Card per disoccupati

In attesa di un’armonizzazione della Carta Acquisti sperimentale, cioè della cosiddetta Social card per i lavoratori disoccupati (ora prevista “ a singhiozzo” nei vari Comuni), è stato stabilito che l’ammontare dell’assegno di ricollocamento non può essere inferiore all’importo della carta acquisti.

L’assegno sarà dunque pari a un minimo di:

 

231 euro, se il nucleo familiare del disoccupato ha 2 membri;

 

281 euro, se il nucleo familiare del disoccupato ha 3 membri;

 

331 euro, se il nucleo familiare del disoccupato ha 4 membri;

 

404 euro, se il nucleo familiare del disoccupato ha 5 membri.

 

 

Disoccupati over 55 e prepensionamento

Vi sono ancora alcune possibilità di pensionarsi in anticipo per gli over 55. Terminata la settima salvaguardia (che comunque richiedeva, come requisito più leggero, o 40 anni e 7 mesi di contributi, o un’età minima di 61 anni e 7 mesi, con le quote), restano:

 

– la pensione nel comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico (che consente, per la pensione di anzianità, il pensionamento con 57 anni e 7 mesi di servizio e 35 anni di contributi; a seconda delle qualifiche, le altre tipologie di pensionamento sono possibili da 60 anni e 7 mesi in su);

 

– la pensione per chi ha svolto lavori usuranti o turni notturni: in questo caso, la pensione è calcolata con le quote e si parte da un’età minima di 61 anni e 7 mesi;

 

– la pensione dei lavoratori agricoli (il vantaggio consiste nel fatto che, per ottenere un anno di lavoro, bastino 270 giornate per la pensione di vecchiaia e 156 giornate per la pensione anticipata, e che le giornate in più lavorate in un anno si possano “spalmare” in altri anni);

 

-la pensione dei lavoratori dello spettacolo e degli sportivi: anche in questi casi il vantaggio, oltreché nell’anticipo dell’età per alcune categorie, consiste nel computo di un minor numero di giornate per avere un’annualità piena;

 

– la pensione anticipata contributiva a 63 anni e 7 mesi: per un approfondimento in merito, vi invitiamo a leggere: pensione anticipata a 63 anni con contributi misti;

 

– il salvacondotto per nati nel 52: in questo caso, parliamo della possibilità di pensionarsi a 64 anni e 7 mesi di età, se si possiedono, al 31 dicembre 2012, 35 anni di contributi per gli uomini e 20 anni per le donne; sono però paradossalmente esclusi i disoccupati alla data del 28 dicembre 2011.

 

Resta come ultima spiaggia la pensione anticipata ordinaria, che prescinde dall’età, ma per la quale sono necessari 42 anni e 10mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.

Il prepensionamento vero e proprio è possibile, invece, soltanto per gli esuberi a cui mancano non oltre 4 anni al raggiungimento dei requisiti, ma è necessaria la predisposizione di una lunga e complessa procedura da parte dell’azienda.

 

 

Disoccupati over 55 e incentivi alla riassunzione

Nell’attesa di misure più efficaci di sostegno per i disoccupati che hanno passato i 55 anni, esistono due importanti incentivi alla riassunzione:

 

bonus disoccupati over 50: l’azienda che assume un lavoratore con più di 50 anni, disoccupato da oltre 12 mesi, ha diritto allo sconto del 50% dei contributi per un massimo di 18 mesi, se il contratto è a tempo indeterminato, o sino a 12 mesi, se il contratto è a termine;

 

bonus disoccupati 2016: l’azienda che assume un lavoratore di qualsiasi età, disoccupato da oltre 6mesi, ha diritto allo sconto del 40% dei contributi per un massimo di 24 mesi, se il contratto è a tempo indeterminato.


 


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