Esenzione IMU terreni agricoli 2016: quando si applica
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12 Mar 2016
 
L'autore
Maria Monteleone
 


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Esenzione IMU terreni agricoli 2016: quando si applica

Esenzione IMU per i terreni agricoli nei Comuni indicati dalla circolare ministeriale e per quelli posseduti e condotti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali.

 

Con la Legge di Stabilità 2016 [1] cambia l’IMU per i terreni agricoli i cui possessori e conduttori sono coltivatori diretti (CD) o imprenditori agricoli professionali (IAP).

È infatti prevista, a partire da gennaio 2016, l’esenzione dell’IMU per i terreni agricoli:

 

– situati nei Comuni presenti indicati in un’apposita circolare del Ministero delle finanze [2]; se il comune indicato nella circolare risulta parzialmente delimitato (PD) l’esenzione si applica solo ai terreni che rientrano nella parziale delimitazione.

 

posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione;

 

– situati nei Comuni delle isole minori;

 

– a immutabile destinazione agrosilvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.

 

È dovuta invece l’IMU su tutti i terreni/terreni agricoli che non rientrano nelle categorie elencate.

 

Si precisa che, con riguardo ai terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli, l’esenzione si applica solo se sussistono congiuntamente il possesso e la conduzione del fondo in capo al possessore (cioè del proprietario o titolare di altro diritto reale di godimento).

 

Ciò vuol dire che il proprietario del terreno agricolo può beneficiare dell’esenzione IMU solo se è contemporaneamente conduttore, quindi non deve aver ceduto ad altri il diritto di godimento (per esempio in usufrutto).

 

Inoltre se, per esempio, il terreno agricolo è in comproprietà tra due soggetti, ma solo uno di essi è coltivatore diretto e conduttore, l’esenzione IMU scatta solo per quest’ultimo (limitatamente alla sua quota di proprietà cioè 50%) mentre l’altro soggetto, laddove sia solo possessore e non anche conduttore, dovrà versare il 50% di IMU (corrispondente alla sua quota di terreno).

 

A decorrere dall’anno 2016, sono abrogati:

 

– l’esenzione nei terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati nei comuni classificati totalmente montani di cui all’elenco dei comuni italiani predisposto dall’ISTAT;

 

– la detrazione di Euro 200,00 per i terreni, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli IAP iscritti nella previdenza agricola, presenti nella circolare 9/1993 e non più esenti nel 2015;

 

– l’esenzione e detrazione per i terreni posseduti dai coltivatori diretti e da IAP e concessi in affitto o comodato a coltivatori diretti e da IAP iscritti nella previdenza agricola;

 

– una particolare applicazione dell’IMU relativamente al 2014 in funzione del decreto che ridefiniva i Comuni montani in base all’altitudine.

 

 

Calcolo dell’IMU terreni agricoli

Escludendo quindi terreni agricoli esenti, gli altri sono soggetti a IMU ad aliquota ordinaria deliberata dal Comune, variabile dal 4,6 per mille al 10,6 per mille.

 

Per i terreni agricoli il coefficiente di rivalutazione è del 25% e il moltiplicatore è 135.

 

Il calcolo dell’imponibile si effettua moltiplicando il reddito dominicale per il coefficiente di rivalutazione e il moltiplicatore 135 (Reddito dominicale*1,25*135).

 

Al risultato imponibile si applica l’aliquota deliberata dal Comune.


[1] Art. 1, c. 13, L. 208/2015 (Legge di Stabilità 2016).

[2] Ministero delle Finanze, circolare n. 9/1993.

 

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