Inps, continui disservizi, concorsone necessario
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13 Mar 2016
 
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Noemi Secci
 


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Inps, continui disservizi, concorsone necessario

Bonus disoccupati bloccato da 3 mesi, richieste mai evase e continui problemi informatici: organico Inps ai minimi storici, segnalazione dell’Ordine CDL.

 

L’Inps continua a pensionare e non rimpiazza i lavoratori cessati. I risultati si vedono: dal bonus per disoccupati bloccato da 3 mesi, alle migliaia di pratiche inevase inoltrate dai cassetti previdenziali, alle chilometriche file presso le sedi locali.

Una situazione che, oltre a negare l’accesso a prestazioni fondamentali per i cittadini, rende impossibile il lavoro alle imprese e agli intermediari: oggi più che mai sarebbe dunque necessario il via al maxi concorso da 2500 lavoratori (che rimpiazzerebbero, peraltro, meno della metà degli oltre 6.000 lavoratori cessati), per rimediare agli insostenibili disagi.

 

 

Bonus disoccupazione 2016 bloccato

Uno dei disagi più significativi è senza dubbio il blocco del bonus per i lavoratori disoccupati: l’incentivo è dedicato alle aziende che assumono lavoratori privi di occupazione da almeno 6 mesi. Il beneficio è pari a 3.250 euro, e consiste in uno sgravio pari al 40% dei contributi a carico dell’azienda.

Il bonus è stato istituito dalla Legge di Stabilità già dallo scorso dicembre, ma è fermo al palo: sinchè l’Inps non emana una circolare operativa, nessun beneficio può essere concesso. Chi ci rimette di più sono ovviamente i lavoratori, fermi in attesa di essere assunti.

 

 

Concessione Naspi

Va a rilento anche la concessione della Naspi, la nuova indennità di disoccupazione, anche se le tempistiche risultano un po’ più veloci rispetto a quelle di quest’estate, con oltre 3 mesi di attesa per le lavorazioni. Stranamente, però, è sempre puntuale la sospensione della Naspi: l’indennità, in molti casi, viene sospesa prima della liquidazione delle ultime due mensilità. Il lavoratore, per “sbloccarla”, deve allora inviare il modulo Naspi com e dichiarare di non possedere ulteriori redditi. Sebbene si tratti di una prassi dai dubbi fondamenti (nessuna circolare impone di sospendere la Naspi due mesi prima del termine), la sua applicazione è riscontrata molto spesso e con estrema puntualità.

 

 

Autorizzazione ANF

L’autorizzazione agli assegni al nucleo familiare, necessaria in diverse ipotesi (ad esempio per nuclei i cui genitori siano separati o non coniugati) dovrebbe essere concessa anche effettuando l’apposita richiesta online, dalla sezione dedicata ai servizi per il cittadino: peccato che il sistema si blocchi appena si carica un documento e che l’unica soluzione sia recarsi in sede ed affrontare file interminabili. Nemmeno chiamando il contact center dell’Inps, difatti, si riesce a sbloccare la situazione, ma compare costantemente un messaggio di errore temporaneo (che può durare per mesi, sinché, appunto, non ci si reca in sede). Alla faccia della telematizzazione dei servizi.

 

 

Cassetto previdenziale

Sempre in tema di servizi telematici, e della tanto millantata inutilità di recarsi personalmente in sede, si potrebbero scrivere 100 libri in merito alle segnalazioni sul cassetto previdenziale. Il cassetto previdenziale, per chi non lo sapesse, è il canale di comunicazione delle aziende e degli intermediari con l’Inps. Dovrebbe essere l’unica modalità di comunicazione (difatti i vari funzionari Inps tengono “segreta” la loro mail e raccomandano di comunicare solo tramite cassetto), ma di fatto non lo è, dal momento che una risposta può pervenire anche dopo 2 anni.

 

 

Concorsone Inps: unica ancora di salvezza

Certo di queste incresciose situazioni non si possono incolpare i dipendenti, che hanno ciascuno un carico di lavoro che normalmente spetterebbe a 3 persone. Per questo è fondamentale che si accelerino le procedure per approvare il maxi concorso dell’Inps, per l’assunzione di 2500 unità.

Nel frattempo, una forte spinta ai vertici dell’Istituto, perché si sblocchi la situazione, sta arrivando dai Consulenti del lavoro, che hanno creato uno sportello online per segnalare ogni disservizio.

La presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Marina Calderone, ha inviato ieri una lettera al presidente Inps, Tito Boeri, chiedendo un intervento tempestivo che ponga rimedio alle inefficienze dell’Istituto. Non solo: il presidente del Consiglio provinciale CDL di Napoli ha inviato una nota di protesta all’apposita Commissione parlamentare di controllo per denunciare i continui malfunzionamenti informatici del portale web dell’Inps.

Speriamo che le segnalazioni servano a sollecitare un efficace rimedio per una situazione ormai insostenibile.


 


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Commenti
15 Mar 2016 Luca

ma il pres Inps, e così il dir generale, e i l pres Civ, è da mesi che segnalano il bisogno di personale. Ma l inps, non è un ente autonomo, e non può assumere se non glielo consente il governo. Per ora, fino a che non si ricollocano i provinciali, non è possibile assumere.
Il “concorsone” però, è una invenzione dei giornali. Sa su che si basa? sul fatto che nel 2014, nel piano industriale Inps, dissero che l inps ha bisogno di 2500 persone, ma che con le leggi attuali, (assunere il 25% di chi va in pensione) non potranno prenderli, per cui servirebbe un intervento normativo ad hoc che permettesse all inps di assumere. Non c’ è mai stato alcun concorsone di 2500 posti in vista.