Pensione casalinghe, si può ottenere con un unico versamento?
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11 Apr 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Pensione casalinghe, si può ottenere con un unico versamento?

Pensione di anzianità e di vecchiaia nel Fondo casalinghe: è possibile versare tutti i contributi assieme per ottenere il trattamento?

 

Per ottenere la pensione casalinghe devo effettuare i versamenti in 5 anni distinti oppure posso versare i contributi in un’unica soluzione?

 

Gli iscritti al Fondo casalinghe possono ottenere sia la pensione di anzianità (con età minima di 57 anni e 7 mesi), sia quella di vecchiaia (all’età di 65 anni e 7 mesi), se possiedono almeno 5 anni di contributi.

I versamenti devono essere effettuati in 5 anni differenti, anche non consecutivi(ad esempio 2007,2009, 2011, 2013, 2015), purché collocati dal 1997 in poi, anno d’istituzione del Fondo (le annualità precedenti valgono per chi era iscritto al vecchio Fondo mutualità).

 

 

Pensione casalinghe, come si contano i contributi

L’Inps accredita per ogni anno tanti mesi di contributi, quanti ne risultano dividendo l’importo complessivo versato nell’anno per 25,82 euro, sino a un massimo di 12 mesi. In pratica:

 

– se in un anno risultano versati 110 euro, ad esempio, i mesi accreditati sono 4;

– perché risulti l’annualità intera, bisogna versare all’Inps 310 euro;

– se in un anno sono versati più di 310 euro, i contributi non possono essere “spalmati” nelle annualità non interamente coperte, ma servono soltanto ad aumentare la misura dell’assegno di pensione.

 

L’accantonamento si calcola dunque anno per anno, secondo il principio di cassa, come precisato dall’Inps all’interno del suo portale web; è all’interno della stessa annualità che non ha importanza il periodo in cui risultano effettuati i versamenti. Ad esempio, se un contribuente versa 310 euro tutti assieme nel mese di dicembre, questi sono distribuiti nei 12 mesi dell’anno considerato, come se avesse versato 25,82 euro regolarmente per ogni mensilità.

Se l’iscritto versa più di 310 euro a dicembre, l’eccedenza non può essere riportata nel mese di gennaio, anche se contiguo, perché si tratta di un’annualità differente.

 

 

Pensione casalinghe: contributi versati in un’unica soluzione

Solo in un caso è consentito distribuire un unico versamento contributivo in più annualità: parliamo dei versamenti effettuati entro il 31 dicembre 2003, da chi entro tale data risultava come nuovo iscritto. Tali versamenti, anche se effettuati in un’unica soluzione, possono essere imputati alle annualità dal 1997 al 2003, a seconda dell’ammontare dei contributi pagati all’Inps all’atto della domanda d’iscrizione al Fondo. Questa eccezione non può dunque applicarsi né agli iscritti dal 2004 in poi, né agli iscritti precedentemente al 2004 che non hanno effettuato versamenti entro il 31 dicembre 2003.

 

 

Pensione casalinghe: come si calcola

Per quanto riguarda l’importo della pensione, non è necessario, per chi ha compiuto 65 anni e 7 mesi, che il trattamento risulti superiore a 1,2 volte l’assegno sociale, poiché questo è un requisito necessario per chi si avvale della pensione di anzianità nel Fondo Casalinghe (con età minima di 57 anni e 7 mesi).

Il calcolo della pensione, anche per chi richiede il trattamento di vecchiaia, avviene col sistema contributivo (che si basa sui versamenti accantonati, rivalutati secondo la media quinquennale del Pil e convertiti in assegno da un coefficiente di trasformazione) e non è integrabile al minimo.

 

 

Pensione casalinghe: quanti versamenti perché si raggiunga l’assegno sociale?

Per raggiungere un ammontare pari all’assegno sociale, cioè di 448,07 euro mensili, è necessario un montante contributivo di 107.253 euro, con la pensione di vecchiaia, poiché:

 

107.253 per 5,431% (coefficiente di trasformazione per chi ha 65 anni e 7 mesi, l’attuale età pensionabile)è pari a 5.824,91 euro; questa cifra rappresenta l’assegno sociale annuale, che deve essere diviso per 13 mensilità;

 

– 5.824,9 diviso 13 è pari a 448,07, cioè all’ammontare mensile dell’assegno sociale.

 

Un montante contributivo  tale da raggiungere l’assegno sociale si può ottenere, in 5 anni, versando 21.450 euro annui (senza contare le rivalutazioni, che sono attualmente ai minimi storici).

 

Con versamenti inferiori ovviamente l’importo della pensione si abbassa: ad esempio, versando il minimo richiesto di 310 euro annui per 5 anni, la pensione ottenibile a 65 anni e 7 mesi è pari a 84,18 euro all’anno.

Ecco spiegato perché il Fondo casalinghe ha avuto una scarsa adesione; non molti sono difatti in grado di effettuare versamenti sufficienti per garantirsi un importo dignitoso di pensione. Bisogna però osservare che, prima ci si iscrive, più alto risulta il montante, anche grazie alle rivalutazioni. Inoltre, rispetto all’assegno sociale, la pensione casalinghe non ha alcun limite di cumulo col reddito.


 


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