Come denunciare l’infortunio sul lavoro
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14 Mar 2016
 
L'autore
Maria Monteleone
 


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Come denunciare l’infortunio sul lavoro

L’assicurazione INAIL copre gli infortuni avvenuti per causa violenta in occasione di lavoro: vediamo cosa significa e come denunciare l’avvenuto al datore di lavoro, al medico e all’INAIL.

 

L’INAIL tutela i lavoratori in caso infortuni avvenuti sul luogo di lavoro o nel tragitto casa-lavoro/ lavoro- casa (cosiddetti infortuni in itinere). Più precisamente l’assicurazione obbligatoria INAIL copre ogni incidente avvenuto per “causa violenta in occasione di lavoro” dal quale derivi la morte, l’inabilità permanente o l’inabilità assoluta temporanea per più di tre giorni.

 

L’infortunio deve essere tenuto distinto dalla malattia professionale in quanto il primo deriva da un evento scatenante improvviso e violento, mentre nella seconda le cause sono lente e si manifestano nel tempo.
I requisiti essenziali per la copertura INAIL dell’infortunio sul lavoro sono dunque: la causa violenta e l’occasione di lavoro.

 

La causa violenta è un fattore esterno nell’ambiente di lavoro che, con azione intensa e concentrata nel tempo, danneggia l’integrità psico-fisica del lavoratore. Essa presenta le seguenti caratteristiche: efficienza, rapidità ed esteriorità. Può essere provocata, per esempio, da sostanze tossiche, sforzi muscolari, microrganismi, virus o parassiti e da condizioni climatiche e microclimatiche.

 

L’occasione di lavoro comprende tutte le situazioni, comprese quelle ambientali, nelle quali si svolge l’attività lavorativa e nelle quali è imminente il rischio per il lavoratore. A provocare l’eventuale danno possono essere:

– elementi dell’apparato produttivo aziendale;

– situazioni e fattori propri del lavoratore (colposi ma non dolosi);

– situazioni ricollegabili all’attività lavorativa.

 

Non è sufficiente, quindi, che l’evento avvenga durante il lavoro ma che si verifichi “per il lavoro”. Deve esistere, in sostanza, un rapporto, anche indiretto di causa-effetto tra l’attività lavorativa svolta dall’infortunato e l’incidente che causa l’infortunio.

Restano esclusi dalla tutela gli infortuni conseguenti ad un comportamento estraneo al lavoro, quelli simulati dal lavoratore o le cui conseguenze siano dolosamente aggravate dal lavoratore stesso.

 

L’indennizzabilità dell’infortunio presuppone un procedimento di denuncia dell’accaduto all’INAIL, da parte del lavoratore stesso o del datore di lavoro. Vediamo come funziona.

 

 

Segnalare l’infortunio al datore di lavoro

In caso di infortunio, anche in itinere, il lavoratore deve immediatamente avvisare o far avvisare il datore di lavoro o il preposto alla sicurezza. La segnalazione è necessaria anche quando l’infortunio è di lieve entità.

 

In base alla gravità dell’infortunio, il lavoratore può:

 

– rivolgersi al medico dell’azienda, se è presente nel luogo di lavoro;

 

– recarsi o farsi accompagnare al Pronto soccorso nell’ospedale più vicino;

 

– rivolgersi al proprio medico curante.

 

In ogni caso, occorre spiegare al medico come e dove è avvenuto l’infortunio.

 

Il medico rilascia un primo certificato in più copie, nel quale sono indicati la diagnosi e il numero dei giorni di inabilità temporanea assoluta al lavoro. Una copia deve essere consegnata subito al proprio datore di lavoro (direttamente o tramite altre persone, familiari, amici), una copia deve essere conservata in originale dal lavoratore. In caso di ricovero, sarà l’ospedale a inviare direttamente la copia dei certificati all’INAIL e al datore di lavoro.

 

 

Denunciare l’infortunio all’INAIL

Dopo essere stato informato dell’incidente, il datore ha due giorni di tempo per presentare all’INAIL la denuncia di infortunio.

 

La denuncia deve essere presentata esclusivamente tramite il canale telematico Servizio On-line del portale www.inail.it per il quale deve essere effettuata l’abilitazione.

 

Soltanto nel caso di malfunzionamento del servizio on line, dimostrato tramite la copia della schermata di errore, la denuncia di infortunio possa essere presentata con modello cartaceo da inviare tramite PEC.

 

Non c’è obbligo di denuncia all’INAIL quando, in base al certificato medico e alla relativa prognosi, il lavoratore viene dichiarato guaribile in 3 giorni oltre a quello dell’evento.

 

Se il datore di lavoro non denuncia l’infortunio all’INAIL, può farlo il lavoratore inviando all’Istituto il certificato medico.

 

Quando il certificato medico di infortunio viene inviato all’INPS invece che all’INAIL, il lavoratore non perde comunque la tutela che viene anticipata, in presenza dei necessari presupposti, per i periodi di assenza dal lavoro, dal primo ente a cui il lavoratore si è rivolto per denunciare il proprio caso.


 


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