Red, pensione sospesa se non si invia entro la scadenza
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14 Mar 2016
 
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Noemi Secci
 


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Red, pensione sospesa se non si invia entro la scadenza

Il mancato invio del modello Red è sanzionato pesantemente: pensione sospesa dal 2017 per chi non lo invia entro il 31 marzo.

 

L’Inps usa il pugno duro contro chi si dimentica di presentare il modello Red: le pensioni o le diverse prestazioni percepite, difatti, saranno sospese a partire dal 2017, se la dichiarazione reddituale non è presentata entro il 31 marzo 2016. È la prima volta che l’Istituto attua la sospensione delle prestazioni: la disposizione che la prevede esiste sin dal 2010 [1], ma non era mai stata resa effettiva.

Ora, complice la scarsità di risorse a disposizione, per l’Inps non è più possibile rimandare oltre, dunque la chiusura dei rubinetti per chi non invierà la dichiarazione entro il termine sarà inevitabile. Tra l’altro, quest’anno il pensionato deve “arrangiarsi da sé”: l’Inps non invia più alcuna lettera per ricordare l’obbligo, che dovrà essere adempiuto rivolgendosi a un Caf o utilizzando i servizi online dell’Istituto.

 

 

Red: quali prestazioni obbligano all’invio

Obbligano a presentare il modello Red  le prestazioni collegate al reddito, cioè quelle che possono essere erogate solo se il cittadino ha redditi inferiori a un determinato ammontare: ne sono un esempio l’assegno sociale, la pensione d’invalidità e la pensione ai superstiti.

Nel dettaglio, il modello Red deve essere inviato quando si percepisce una delle seguenti prestazioni:

 

integrazione al minimo della pensione e dell’assegno d’invalidità;

pensione di invalidità e assegno ordinario di invalidità;

– maggiorazione sociale, maggiorazione sociale per gli assegni sociali e incremento delle maggiorazioni;

– pensione sociale, aumento della pensione sociale ed assegno sociale;

assegno per il nucleo familiare (da non confondere con l’assegno al nucleo familiare- ANF);

– trattamenti di famiglia;

pensione ai superstiti, sia indiretta che di reversibilità;

– aumenti per le prestazioni di invalidità civile erogate con le regole della pensione o dell’assegno sociale;

– maggiorazione della pensione o dell’assegno di invalidità per invalidi civili, ciechi civili e sordomuti con età inferiore ai 65 anni;

– importo aggiuntivo di 154,94 euro;

– prestazioni erogate a minorati civili prima del compimento del 65° anno;

– quattordicesima.

 

 

Red: chi è obbligato all’invio

Non tutti coloro che percepiscono una delle prestazioni elencate, comunque, sono obbligati alla presentazione del Red. È  difatti escluso dall’adempimento:

 

– chi è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi (sia tramite 730 che mediante Modello Unico);

– chi non ha altri redditi oltre a quello da pensione: la proprietà dell’abitazione principale, però, non esonera dal Red, perché costituisce un reddito.

 

Attenzione: il pensionato è tenuto a presentare sia il Red, che il 730 o il Modello Unico, se possiede:

 

redditi da lavoro parasubordinato (Co.co.co. e simili), perché questi redditi, pur essendo assimilati a quelli da lavoro dipendente ai fini tributari, ai fini previdenziali sono assimilati al lavoro autonomo;

 

– redditi che derivano da indennità di funzione o gettoni di presenza;

 

pensioni estere o rendite estere;

 

redditi da lavoro autonomo e assimilati, anche occasionale: in questo caso, nel Red deve essere indicato l’imponibile al netto dei contributi previdenziali.

 

 

Red: che cosa dichiarare

Nella dichiarazione reddituale da presentare entro il 31 marzo devono essere inseriti i redditi percepiti nel 2014: vanno compresi anche alcuni redditi che non si possono inserire nel modello Unico e nel 730, come i voucher da lavoro occasionale accessorio (cioè i buoni lavoro), il TFR o il TFS percepito, gli arretrati, le prestazioni assistenziali, gli interessi dei conti correnti, dei libretti ed i proventi degli investimenti, i redditi da lavoro dipendente svolto all’estero.

 

 

Red non inviato: come rimediare?

Se il modello Red non è inviato, la prestazione, come abbiamo detto, viene sospesa a partire dal 1° gennaio 2017: si avranno, però, 60 giorni di tempo per regolarizzare la dichiarazione.

Se il Red viene presentato entro 60 giorni dalla sospensione, la prestazione sarà riattivata e continuerà a decorrere normalmente.


[1] L. 122/2010.

 


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