Imposta sui rifiuti: da quando parte la prescrizione della cartella?
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14 Mar 2016
 
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Imposta sui rifiuti: da quando parte la prescrizione della cartella?

Tassa smaltimento per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani: il calcolo della prescrizione della cartella di pagamento non inizia a decorrere dall’annualità successiva.

 

In tema di tassa smaltimento per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, la notifica della cartella di pagamento deve avvenire entro massimo il termine di prescrizione di cinque anni [1] che decorre dal momento in cui matura il credito tributario e non, invece, dall’annualità successiva. Pertanto, a titolo di esempio, la Tarsu 2002, ingiunta con cartella notificata nel 2008, sarebbe ormai prescritta. È quanto chiarito da una recente ed interessante sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Catania [2].

 

La tesi spesso sostenuta dall’Agente della riscossione (Equitalia o chi per essa, trattandosi di tributi locali) è quella secondo cui la prescrizione si compie il quinto anno successivo alla annualità di imposta. Non è di questo avviso il giudice di primo grado che richiama, peraltro, a proprio sostegno, alcune sentenze della Cassazione [3]: secondo la Suprema Corte il termine quinquennale di prescrizione inizia a decorrere dal giorno successivo a quello in cui matura il credito tributario, ossia da quando il contribuente è tenuto a pagare; non quindi – come succede per diversi altri tributi, come ad esempio nel caso di bollo auto – dalla annualità successiva.

 

L’Agente per la riscossione può interrompere il decorso del termine di prescrizione notificando nuovamente la cartella di pagamento o l’intimazione al pagamento o l’atto di pignoramento.

 

 

Modalità di riscossione

Per la riscossione coattiva dei tributi, Equitalia e Riscossione Sicilia spa si avvalgono dello strumento del ruolo e della cartella di pagamento.

Invece, sia in caso di riscossione effettuata direttamente dall’ente che di affidamento a società private, i soggetti designati potranno agire mediante ingiunzione fiscale, osservando anche le ordinarie disposizioni in materia di accertamento delle imposte erariali, ove compatibili, (cosiddetta “ingiunzione fiscale rafforzata”) comunque nel rispetto dei limiti di importo e delle condizioni stabilite per gli agenti della riscossione in caso di iscrizione ipotecaria e di espropriazione forzata immobiliare.

 

Ricordiamo che, dal 1° gennaio 2014, per i soli tributi locali, in deroga alla regola generale, si procede ad accertamento, iscrizione a ruolo, emissione di ingiunzione fiscale, e riscossione delle somme dovute, anche se l’ammontare, comprensivo di sanzioni e interessi, non supera per ciascun credito l’importo di 30 euro, con riferimento a ogni periodo d’imposta.

 


[1] Art. 2948 cod. civ. La cartella non è invece sottoposta ad alcun termine di decadenza posto che quello fissato dall’art. 72 comma 1 D.Lgs. 507/1993 si riferisce esclusivamente alla formazione e alla notifica del ruolo.

[2] CTP Catania, sent. n. 1701 del 12.02.2016.

[3] Cass. sent. n. 24697/2011, n. 4285/2010.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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