Il coniuge convivente ha diritto alla detrazioni per ristrutturazioni?
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14 Mar 2016
 
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Il coniuge convivente ha diritto alla detrazioni per ristrutturazioni?

Il coniuge convivente ha diritto ad usufruire delle detrazioni derivanti da interventi di manutenzione ordinaria su parti comuni?

 

La risposta è positiva e vediamo per quali motivi. Nel caso in cui gli interventi di manutenzione ordinaria vengano eseguiti su parti comuni condominiali, gli adempimenti burocratico – amministrativi (che, negli ultimi anni, si sono invero decisamente ridotti) necessari affinché i singoli condomini – contribuenti possano beneficiare della detrazione IRPEF vengono generalmente eseguiti dall’amministratore del condominio.

 

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito [1] che in luogo di tutta la documentazione “ordinaria”, l’amministratore poteva provvedere a consegnare a ogni condomino una certificazione attestante l’espletamento di tutti gli adempimenti previsti ai fini della detrazione del 36%-50% e l’importo per il quale il contribuente poteva beneficiare dell’agevolazione (ovvero la propria quota millesimale). A seguito della soppressione dell’obbligo di invio della comunicazione a Pescara per gli interventi effettuati dal 14 maggio 2011, il Provvedimento 2 novembre 2011 dispone l’obbligo per il contribuente di conservazione ed esibizione su richiesta degli uffici di tutta la documentazione utile, compresa la delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori e la tabella millesimale di ripartizione delle spese.

 

Attestazione – Una successiva circolare [2] ha confermato la validità del chiarimento precedentemente fornito dall’Agenzia delle Entrate sopra riportato, indipendentemente dalle modifiche normative intervenute; pertanto, in luogo di tutta la documentazione “ordinaria” elencata nel Provvedimento 2 novembre 2011, al condomino è consentita la conservazione della sola attestazione dell’amministratore di condominio. È comunque necessario che l’amministratore del condominio conservi tutta la documentazione originale, così come individuata dal Provvedimento 2 novembre 2011, al fine di esibirla a richiesta degli Uffici.

 

Certificazione un solo condomino – L’Agenzia ha inoltre chiarito [3], ai fini della detrazione relativa alle spese sulle parti condominiali, che nel caso in cui la certificazione dell’Amministratore del condominio indichi i dati relativi a un solo condomino, mentre le spese per quel determinato alloggio sono state sostenute da altri soggetti, il contribuente, qualora ricorrano tutte le altre condizioni che comportano il riconoscimento del diritto alla detrazione, può fruirne a condizione che attesti sul documento comprovante il pagamento della quota relativa alla spese in questione il suo effettivo sostenimento e la percentuale di ripartizione.

 

Con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011 [4], è stato disposto che, nell’ipotesi di lavori su parti comuni di edifici residenziali, ogni contribuente è tenuto ad esibire la delibera assembleare e la tabella millesimale di ripartizione delle spese. Il citato Provvedimento non stabilisce le modalità con le quali i singoli condomini devono versare le somme al condominio.

 

Detrazione coniuge – Alla luce di quanto sopraesposto, si ritiene che il contribuente, coniuge convivente del proprietario dell’immobile, può portare in detrazione nella propria dichiarazione dei redditi le spese sostenute relative ai lavori condominiali pagate con bonifico bancario tratto sul conto corrente cointestato ai due coniugi. Sul documento rilasciato dall’amministratore comprovante il pagamento della quota millesimale relativa alla spese in questione il coniuge convivente dovrà indicare i propri estremi anagrafici e l’attestazione dell’effettivo sostenimento delle spese.

 

 

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[1] Ag. Entrate, Circolare 1° giugno 1999, n. 122.

[2] Ag. Entrate, Circolare n. 19/2012, punto 1.4.

[3] Ag. Entrate, Circolare n. 122/E del 1999.

[4] Provv. n. 149646/2011.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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