Bollo auto e multe: il fermo è nullo senza avviso preventivo
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15 Mar 2016
 
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Bollo auto e multe: il fermo è nullo senza avviso preventivo

Equitalia deve inviare il preavviso di fermo non prima di 60 giorni dalla notifica della cartella e procedere al fermo non prima di 30 giorni dalla notifica del preavviso.

 

Se non hai pagato il bollo auto o una multa per violazione del codice della strada è molto probabile che Equitalia procederà, nei tuoi confronti, con il blocco auto: questo perché, per debiti di basso importo come quelli in commento, non potendosi procedere con il pignoramento immobiliare ed essendo quello mobiliare estremamente aleatorio, il fermo amministrativo si rivela la soluzione più economica ed efficace per l’erario o le casse dei Comuni di recuperare le somme. Tuttavia, tale misura non può intervenire all’improvviso, ma deve sempre essere sempre preceduta da un preavviso. Diversamente, il fermo è nullo. È quanto ricorda una recente sentenza del Tribunale di Taranto [1].

 

 

La notifica del preavviso di fermo

Il preavviso di iscrizione del fermo non può essere notificato prima che sia scaduto il termine per pagare la cartella di pagamento che, come noto, è di 60 giorni.

 

Inoltre il fermo non può essere iscritto al PRA prima di 30 giorni dalla notifica del predetto preavviso. Pertanto, l’iter è il seguente:

 

notifica della cartella à 60 giorni (minimo) à notifica del preavviso à 30 giorni (minimo)

à iscrizione del fermo al PRA

 

Attenzione: non esiste l’obbligo per Equitalia, una volta avvenuto il fermo, di comunicare al contribuente l’avvenuta iscrizione di tale misura. Sicché lo stesso potrebbe trovarsi a circolare con un mezzo che dovrebbe, invece, rimanere chiuso in garage. Con conseguenti sanzioni.

 

La notifica del preavviso deve intervenire con raccomandata a.r.

 

Secondo alcuni giudici [2] peraltro Equitalia non può iscrivere il fermo se ha già avviato altri tipi di pignoramento.

 

Come dunque, ricordato dal Tribunale di Taranto, l’iscrizione del fermo deve essere obbligatoriamente preceduta da una comunicazione inviata al debitore e ai coobbligati da parte di Equitalia, contenente l’avviso che se nel termine di 30 giorni non si provvederà al pagamento delle somme iscritte dovute, avrà luogo l’iscrizione del fermo. Pertanto è nullo il blocco dell’automobile a seguito di una multa o di mancato pagamento del bollo auto, se il debitore non riceve alcuna comunicazione riguardo l’iscrizione del fermo.

 

La sentenza in commento equipara la situazione dell’ipoteca a quella del fermo auto: entrambe sono misure cautelari, che non fanno parte degli atti di esecuzione forzata, e che pertanto seguono regole diverse. L’obbligo di preavviso, previsto per entrambe le misure cautelari, serve per concedere al contribuente un termine per presentare osservazioni o effettuare il pagamento. Del resto, entro tale lasso di tempo di 30 giorni dalla notifica del preavviso, il destinatario del fermo potrebbe anche dimostrare che il mezzo gli serve per l’attività lavorativa o professionale, circostanza che, dal 2013 [3], consente l’esenzione dal fermo.

 

Se, tuttavia, per il fermo è intervenuta una apposita norma a prevedere l’obbligo del preavviso, per l’ipoteca non esiste la medesima previsione, anche se essa è ormai pacificamente considerata vincolante dalle ultime sentenze della Cassazione.


[1] Trib. Taranto, sent. n. 11/2016 del 4.01.2016.

[2] CTR Toscana sent. n. 3/2013 del 14.01.2013.

[3] D.l. n. 69/2013.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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