Come conoscere il conto corrente del debitore
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15 Mar 2016
 
L'autore
Maria Monteleone
 


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Come conoscere il conto corrente del debitore

Il creditore può scoprire il conto corrente del debitore grazie al decreto del Presidente del Tribunale che autorizza la ricerca telematica dei beni pignorabili: ecco la procedura e il modello di istanza.

 

Conoscere beni pignorabili del debitore (conti correnti, stipendi, pensioni, beni immobili ecc.) è finalmente possibile grazie allo strumento della ricerca telematica e all’accesso diretto all’anagrafe tributaria e all’anagrafe dei conti correnti.

Ecco come procedere e il modello di istanza da presentare al Presidente del Tribunale per farsi autorizzare ad effettuare la ricerca dei beni del debitore.

 

Qualsiasi creditore munito di un titolo esecutivo (per esempio sentenza o decreto ingiuntivo esecutivo), può presentare istanza al Presidente del Tribunale per essere autorizzato alla ricerca telematica dei beni del debitore da parte dell’ufficiale giudiziario.

 

Deve trattarsi del tribunale del luogo in cui il debitore ha la residenza, il domicilio, la dimora o la sede.

 

L’istanza è soggetto al pagamento di un contributo unificato di 43 euro.

 

L’istanza può essere proposta decorso il termine per l’adempimento indicato nel precetto (ossia dopo 10 giorni dal ricevimento del precetto stesso da parte del debitore) e, comunque, non oltre 90 giorni (termine di scadenza del precetto).

 

Se, tuttavia, vi è pericolo nel ritardo, il presidente del tribunale autorizza la ricerca telematica dei beni da pignorare prima della notificazione del precetto.

 

L’istanza deve contenere l’indicazione:

 

– delle generalità complete delle parti e del difensore;

 

– dei titoli sui quali si fonda il credito (al fine di verificare il diritto della parte istante a procedere a esecuzione forzata e quindi titolo esecutivo e l’atto di precetto già notificato);

 

– dell’indirizzo di posta elettronica ordinaria, del numero di fax e dell’indirizzo di posta elettronica certificata del difensore.

 

Per presentare la richiesta è sufficiente allegare:

 

copia del titolo esecutivo;

 

– copia del precetto ritualmente notificato esibendo gli originali in Cancelleria;

 

– la nota di iscrizione a ruolo dell’istanza.

 

Il giudice, se sulla base della documentazione allegata, ritiene sussistente il diritto della parte istante a procedere ad esecuzione forzata, emette un decreto di autorizzazione alla ricerca telematica dei beni pignorabili.

 

Il decreto può essere così esibito all’ufficiale giudiziario il quale accede mediante collegamento telematico ai dati contenuti nelle banche dati delle pubbliche amministrazioni e in particolare solo all’anagrafe tributaria e all’anagrafe dei conti correnti o, anche detta, dei rapporti finanziari.

 

L’ufficiale giudiziario procede a pignoramento munito del titolo esecutivo e del precetto, anche acquisendone copia dal fascicolo informatico. Se vi è pericolo nel ritardo il precetto è consegnato o trasmesso all’ufficiale giudiziario prima che si proceda al pignoramento.

 

Se però l’ufficiale giudiziario non dispone della strumentazione idonea a consentire l’accesso diretto da parte dell’ufficiale giudiziario alle banche dati non sono funzionanti, il creditore può essere autorizzato a consultare personalmente le banche dati telematiche, sempre dietro esibizione del decreto di autorizzazione del giudice.

 


 

 

Ecco il modello di istanza per l’autorizzazione alla ricerca telematica dei beni da pignorare.

 

 

 AL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI (luogo di residenza, domicilio o sede del debitore)

Istanza di autorizzazione alla ricerca telematica dei beni ex. art. 492-bis c.p.c.

 

Per il sig./sig.ra. – società o altro …., nato/a …. e residente/con sede in …. C.F./P.IVA: …., rappresentato e difeso dall’avv. …., C.F: …., num. fax: …. indirizzo di posta elettronica certificata …., indirizzo di posta elettronica ordinaria…., presso il cui studio legale sito in …. eleggono domicilio, come da procura in calce al presente atto;

PREMESSO CHE

– il sig./sig.ra …. è creditore nei confronti di ….. della somma di …. per sorte capitale oltre interessi ….;

 

– il titolo esecutivo è costituito da ….. ed esso, munito di formula esecutiva, è stata notificato in data ….;

 

– nonostante la notifica del precetto, avvenuta  in data ….,  il  debitore non ha adempiuto;

 

CONSIDERATO CHE

occorre procedere ad espropriazione forzata nei confronti del suddetto debitore e che, tal fine, è interesse del creditore individuare i beni pignorabili,

CHIEDE

all’Ill.mo Presidente del Tribunale adito, di essere autorizzato, ai sensi del combinato disposto ex artt. 492 bis c.p.c e 155 quinquies disp. att. c.p.c., ad accedere alle banche dati delle Pubbliche Amministrazioni o alle quali le stesse possono accedere, all’anagrafe tributaria, compreso l’archivio dei rapporti finanziari, e in quelle degli enti previdenziali, per l’acquisizione di tutte le informazioni rilevanti per l’individuazione di cose e crediti da sottoporre ad esecuzione, comprese quelle relative ai rapporti intrattenuti dal debitore con istituti di credito e datori di lavoro o committenti.

Luogo e data

Firma

 

Allegati:

– copia del titolo esecutivo e del precetto;

– procura alle liti.


Autore immagine: 123rf com

 


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Commenti
16 Mar 2016 bruno puppio

vorrei precisare che il Presidente del Tribunale autorizza a chiedere direttamente ai gestori delle banche dati dell’anagrafe tributaria, all’agenzia delle entrate e non agli ufficiali giudiziari

 
17 Mar 2016 BrunaD

Dove è stabilito che non devono essere passati 90 giorni dalla notifica del precetto per poter presentare l’istanza?