Aprire un sito di annunci per escort è legale?
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18 Mar 2016
 
L'autore
Temistocle Marasco
 


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Aprire un sito di annunci per escort è legale?

Vorrei aprire un sito web per ospitare annunci pubblicitari di escort e accompagnatrici: posso farlo e cosa è necessario scrivere nelle note legali del portale?

 

I siti di annunci di escort hanno avuto in passato diversi problemi con la giustizia italiana, subendo indagini e processi ma, nella quasi totalità dei casi, il giudizio si è risolto con una assoluzione. In questo settore, a tracciare il limite che divide un’attività lecita da una illecita è proprio la Corte di Cassazione, con una serie di sentenze che descrivono lo stesso concetto [1]: se il sito internet fornisce solo uno spazio pubblicitario alle escort, consentendo quindi una inserzione sul portale, non c’è alcun reato; se, invece, il gestore si occupa di fornire alle escort dei servizi aggiuntivi, per rendere gli annunci pubblicati più interessanti, si corre il rischio di essere incriminati per favoreggiamento della prostituzione.

 

Facciamo un esempio pratico: il proprietario di un portale riceve la richiesta di pubblicazione di un annuncio da parte di una escort; se si limita a pubblicarlo, non commette nessun reato, in quanto mette a disposizione uno spazio a un proprio utente, così come fa chi pubblica annunci in altri settori (ad esempio vendita di auto, case in affitto, ecc…); se, al contrario, il gestore del sito partecipa con un contributo creativo e operativo al confezionamento degli annunci – fornendo il fotografo per le foto, organizzando il servizio fotografico, offrendosi di modificare le foto già scattate dalla escort, oppure scrivendo il testo dell’annuncio o revisionando quello già scritto dalla escort), in quel caso l’attività diventa illecita.

 

In altre parole, il sito internet deve svolgere solo un’attività di comunicazione. L’attività di comunicazione consiste essenzialmente nella pubblicazione degli annunci. Gli annunci, che di solito hanno un testo scritto e delle fotografie, devono essere pubblicati così come sono stati inviati dalle escort. Il sito internet non deve fornire nessuna attività di supporto agli inserzionisti per rendere più accattivante il proprio annuncio: non deve provvedere a ideare i testi o a modificarli, non deve fornire il fotografo, scegliere le foto da pubblicare o offrirsi di modificare le foto ricevute.

Secondo quanto stabilito dalla Suprema Corte, per non avere problemi, il portale deve solo mettere a disposizione uno spazio, che l’inserzionista gestisce in totale autonomia. Se, invece, la escort riceve consigli, suggerimenti e aiuti di qualsiasi tipo per migliorare l’annuncio, e quindi la sua visibilità, tale attività non è più inquadrabile nella vendita di una vetrina pubblicitaria su un sito internet, ma diventa un meccanismo rivolto a incrementare il mercato del sesso, e quindi un’attività illecita.

 

Per quanto riguarda le note legali da indicare sul portale, è bene specificare che:

 

– il sito fornisce esclusivamente degli spazi per annunci pubblicitari e non ha nessun ulteriore rapporto con gli inserzionisti e le attività che essi compiono;

 

– il sito non svolge alcuna attività di intermediazione tra gli inserzionisti (le escort) e i soggetti terzi (i clienti) che dovessero venire in contatto tramite gli annunci presenti sul portale;

 

– il sito non è un’agenzia, né è in alcun modo coinvolto nelle attività esercitate dalle accompagnatrici, escort, trans, gigolò e qualunque altro inserzionista che abbia acquistato uno spazio pubblicitario sul sito.

 

È inoltre necessario predisporre un regolamento che gli inserzionisti devono rispettare nella pubblicazione degli annunci, nel quale indicare i contenuti vietati (ad esempio quelli pedopornografici, quelli violenti o a sfondo razziale), e che gli utenti devono poter visionare; proprio per questo, è bene specificare che il sito non garantisce sulla veridicità del contenuto degli annunci, che non ha alcuna responsabilità sul buon esito delle trattative tra inserzionisti e soggetti terzi, così come è altrettanto esente da qualsiasi responsabilità eventualmente derivante da finalità illecite delle pubblicazioni, nonché da usi illegittimi e/o impropri delle pubblicazioni da chiunque effettuati.


[1] Cass. sent. n. 9215/15; Cass. sent. n. 45898/15; Cass. sent. n. 48981/14; Cass. sent. n. 20384/13; Cass. sent. n. 4443/12; Cass. sent. 49461/12; Cass. sent. n. 43251/10; Cass. sent. n. 26343/09.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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