Canone Rai: cambia la scadenza, da gennaio a ottobre
News
16 Mar 2016
 
L'autore
Redazione
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Canone Rai: cambia la scadenza, da gennaio a ottobre

I pagamenti con bollettino postale, che andranno fatti entro ottobre, riguarderanno coloro che non hanno intestato un contratto della luce.

 

Se hai in uso una televisione e tuttavia, nella tua abitazione di residenza, il contratto della luce è intestato a un altro soggetto non appartenente al tuo stesso nucleo familiare (per esempio, il padrone di casa, un coinquilino, ecc.), dovrai pagare il canone Rai con il consueto bollettino postale, come si è sempre fatto fino alla legge di Stabilità 2016 [1]. La riforma, infatti, ha previsto la riscossione dell’imposta sulla detenzione della tv solo per coloro che sono intestatari di un contratto di energia elettrica con fornitura nell’abitazione principale. Per tutti coloro che, invece, non si trovano in tale condizione, il pagamento avverrà secondo le modalità tradizionali ante-riforma.

 

Non solo. La data di scadenza per il pagamento del canone Rai per chi utilizzerà il bollettino non sarà più gennaio, almeno per il 2016, ma ottobre: pertanto, tutti coloro che ad agosto non si vedranno addebitata l’imposta nella bolletta, al rientro delle vacanze potranno effettuare il versamento tramite l’ufficio postale.

È questo uno dei punti appena inserito sul decreto di attuazione a cui il ministero sta lavorando e che ormai è in via di completamento.

 

Il canone Rai sarà inoltre dovuto anche se il consumo di energia elettrica dovesse essere pari a zero. Inoltre, per le famiglie anagrafiche l’intestazione del canone Rai seguirà l’intestazione della bolletta; in caso di divergenza l’Agenzia delle entrate, ufficio Torino I, eseguirà d’ufficio la voltura.

 

Le novità sono state illustrate ieri nel corso dell’incontro tra ministero dell’economia, ministero dello sviluppo economico e gestori.

 

Nel caso in cui l’utente pagherà la bolletta solo in parte, contestando determinate somme, gli importi saranno invece addebitati prioritariamente alla luce e solo in ultimo al canone Rai, salvo diversa dichiarazione scritta da parte dell’interessato. In nessun caso il mancato pagamento del canone comporta il distacco della fornitura di energia elettrica, tuttavia scatteranno sanzioni e interessi applicati dall’Agenzia delle Entrate.

 

Il contribuente ha un anno di tempo per saldare il dovuto qualora dovesse essere inadempiente.

 

Nel caso in cui il contratto della luce sia intestato ad un soggetto della famiglia anagrafica diverso dall’intestatario del canone. In questo caso l’Agenzia delle entrate, Ufficio territoriale Torino I procede alla voltura d’ufficio del canone al titolare del contratto, per cui sarà il primo a dover pagare con la bolletta.


[1] L. 208/2015.

 

Autore immagine: 123rf com

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 


Download PDF SCARICA PDF
 
 
Commenti