Disoccupazione agricola 2016, domande entro il 31 marzo
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16 Mar 2016
 
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Noemi Secci
 


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Disoccupazione agricola 2016, domande entro il 31 marzo

Tempo sino al 31 marzo per presentare domanda di disoccupazione agricola: chi ne ha diritto, quali sono i requisiti, a quanto ammonta.

 

Ancora due settimane di tempo per presentare la domanda di disoccupazione agricola: per i lavoratori del settore, difatti, non si applica la disciplina generale della disoccupazione Naspi, ma vi sono delle disposizioni particolari. Vediamo, in questo breve vademecum, chi ha diritto alla disoccupazione agricola, quali requisiti deve avere, a quanto ammonta l’indennità e quando viene erogata, come inviare la domanda.

 

 

Disoccupazione agricola ordinaria 2016: chi ne ha diritto?

Hanno diritto alla disoccupazione agricola ordinaria 2016 i lavoratori del settore che possiedono i seguenti requisiti:

 

– almeno 102 giornate contribuite nel biennio precedente alla domanda (2014/2015);

– anzianità contributiva pari a 2 anni(cioè iscrizione negli elenchi agricoli per almeno due anni, o iscrizione negli elenchi per l’anno di competenza della prestazione, assieme all’accreditamento di almeno un contributo da lavoro dipendente non agricolo precedente al biennio di riferimento).

 

I lavoratori aventi diritto, in particolare, sono:

 

– operai agricoli a tempo determinato (OTD);

piccoli coloni;

compartecipanti familiari;

piccoli coltivatori diretti che integrano fino a 51 giornate di iscrizione negli elenchi nominativi con versamenti volontari;

– operai agricoli a tempo indeterminato che lavorano per parte dell’anno (OTI).

 

La cessazione del rapporto lavorativo deve essersi verificata nell’anno 2015. Non si ha diritto all’indennità se il lavoratore si è dimesso (a meno che non si tratti di dimissioni per giusta causa, o avvenute nel periodo protetto per maternità/paternità).

 

 

Disoccupazione agricola speciale 2016: chi ne ha diritto?

Hanno diritto alla disoccupazione agricola speciale 2016 i lavoratori che possiedono, nel 2015 :

 

– almeno 151 giornate di lavoro dipendente;

– l’iscrizione negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli per un numero di giornate lavorative compreso tra 101 e 150.

 

La cessazione del rapporto lavorativo deve essersi verificata nell’anno 2015. Non si ha diritto all’indennità se il lavoratore si è dimesso (a meno che non si tratti di dimissioni per giusta causa, o avvenute nel periodo protetto).

Per valutare il numero delle giornate di disoccupazione agricola da indennizzare vanno considerate, oltre alle giornate svolte in agricoltura, anche le giornate da lavoro dipendente svolte nel settore non agricolo. Tuttavia, perché sia erogato il trattamento, deve risultare prevalente l’attività svolta nel settore agricolo nell’anno o nel biennio cui si riferisce la domanda. Nel caso in cui l’attività agricola non risulti prevalente, né nell’anno, né nel biennio di riferimento, la domanda deve essere gestita dal settore non agricolo.

 

 

Disoccupazione agricola 2016: come si calcola la prestazione

La disoccupazione agricola speciale è pari al 40% del salario percepito nel 2015 dal lavoratore, moltiplicato per il numero di giornate svolte (al netto dei contributi da versare per la futura pensione, che ammontano al 9%).

La disoccupazione agricola ordinaria è pari al 30% del salario percepito nel 2015 dal lavoratore, moltiplicato per il numero di giornate svolte (non sono sottratti i contributi).

L’indennità spetta per un numero di giornate pari a quelle lavorate entro il limite massimo di 365 (366) giornate annue, dalle quali vanno detratte: le giornate di lavoro dipendente agricolo e non agricolo; le giornate di lavoro in proprio; le giornate indennizzate ad altro titolo, quali malattia, maternità e infortunio.

Ad esempio, se Tizio possiede 130 giorni di lavoro indennizzabili  nell’anno, con una paga di 50 euro , percepirà una disoccupazione giornaliera speciale, al netto dei contributi, di 18,20 euro, ed un’indennità totale di 2.366 euro.

L’indennità è erogata in un’unica soluzione, dunque non in misura mensile come avviene per la disoccupazione non agricola.

 

Esistono inoltre 2 massimali per la prestazione, stabiliti, per quanto concerne l’anno 2016, dall’Inps con una recente circolare [1]: il massimale più alto è pari a 1.165,58 euro ed il massimale più basso a 969,77 euro.

 

 

Disoccupazione agricola 2016: decorrenza della prestazione

L’indennità di disoccupazione agricola, sia ordinaria che speciale, decorre dopo un mese dall’invio della domanda. La successiva rioccupazione non preclude il godimento della prestazione, poiché il trattamento si riferisce all’anno precedente alla presentazione della domanda. In pratica, a differenza della Naspi, la disoccupazione si riferisce a un evento già cessato e non appena cominciato.

 

 

Disoccupazione agricola 2016: come inviare la domanda

La domanda di disoccupazione agricola deve essere inviata all’Inps entro il termine perentorio del 31 marzo 2016, tramite i seguenti canali:

 

– patronati;

portale web dell’Istituto (sezione servizi al cittadino: l’interessato deve premunirsi del codice pin o del nuovo spid per l’accesso ai servizi pubblici online);

contact center Inps Inail, al numero 803.164 (è necessario anche in questo caso il possesso del Pin).


[1] Inps Circ. n. 48/2016.

 


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