Concorsi in esercito, polizia e carabinieri: l’altezza non conta più
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16 Mar 2016
 
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Concorsi in esercito, polizia e carabinieri: l’altezza non conta più

È cancellato il criterio dell’altezza per accedere alle forze armate o dell’ordine: va disapplicato il bando di concorso nella parte in cui pone il limite dell’altezza minima senza tenere conto delle reali ed effettive necessità.

 

Niente più altezza minima nei bandi presso la pubblica amministrazione: lo ha confermato il Consiglio di Stato in una recente sentenza [1]. Pertanto, non si deve tenere conto dell’eventuale condizione, inserita nel concorso pubblico per accedere all’esercito o alle altre forze dell’odine, consistente nel limite di statura.

 

Non c’è bisogno di annullare il bando: il concorso resta legittimo, ma ad esso può partecipare chiunque, anche se la natura non gli ha fatto dono di un’altezza statuaria; questo perché va semplicemente “disapplica” la clausola che pone la condizione di statura.

 

A prevalere, dunque, anche sui regolamenti che prevedono determinati requisiti fisici, è il principio generale non discriminazione stabilito dalla legge, principio immediatamente operativo e che non può essere derogato per nessuna ragione.

 

In verità, la sentenza prevede la possibilità di una salvaguardia: il requisito dell’altezza può essere richiesto per determinate e specialissime mansioni, ma non può costituire una condizione generale e astratta per tutti i candidati, senza un confronto con gli effettivi incarichi che questi andranno a ricoprire. L’altezza, insomma, è irrilevante come criterio generale: ciò che conta è il fisico nel suo complesso, in relazione alle funzioni da svolgere.


La sentenza

Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 14 gennaio – 29 febbraio 2016, n. 855
Presidente Saltelli – Estensore Taormina

Fatto

Con la sentenza segnata in epigrafe il Tribunale amministrativo regionale del Lazio – Sede di Roma – ha accolto il ricorso, integrato da motivi aggiunti, proposto dalla signora –omissis– per l’annullamento del verbale della Commissione per gli accertamenti sanitari in data 4 novembre 2014, con il quale essa era stata dichiarata ‘non idonea’, per l’effetto, esclusa dal concorso «per titoli ed esami, per l’ammissione di 41 allievi al 7° Corso AUFP dell’Esercito per il conseguimento della nomina a tenente in forma prefissata, ausiliario del ruolo normale del corpo degli ingegneri, del corpo di commissariato e del corpo sanitario dell’Esercito», e dell’art. 12, comma 2, lett a), del bando di concorso – indetto con decreto n° 187/2014 dell’8 luglio 2014, nella parte in cui esso prevedeva il possesso da parte dei concorrenti di una statura” non inferiore…[…]…a m. 1,61 se di sesso femminile”.
Con motivi aggiunti l’interessata aveva impugnato anche il decreto n. 338/2014, con il quale era stata approvata la graduatoria finale di merito del concorso.
La ricorrente aveva

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[1] Cons. St. sent. n. 855/16 del 29.02.2016.

 


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Commenti
17 Mar 2016 Frank Russo

E per l’età non si sa niente?

 
16 Set 2016 Elena

Vorrei chiedere se il requisito dell’altezza minima per entrare in accademia a Modena e’ stata abolita