Equitalia, sanatoria per vecchi debiti in arrivo
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17 Mar 2016
 
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Noemi Secci
 


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Equitalia, sanatoria per vecchi debiti in arrivo

Ddl rottamazione dei ruoli: nuova proposta che consente ai cittadini di stralciare parte dei debiti col fisco.

 

Saldare i debiti con Equitalia in modo graduale, senza l’applicazione di interessi e sanzioni e cancellando una parte del debito diventato insostenibile: un sogno che ora potrebbe diventare realtà. Dietro le continue richieste di cittadini ed imprenditori vessati dai debiti con lo Stato e dietro impulso del Movimento “Oppressi dal fisco“, è stata oggi presentata una proposta di legge a palazzo Madama a firma della senatrice Anna Maria Bernini,  insieme al collega di gruppo Emilio Floris.

Il disegno di Legge è stato chiamato “Rottamazione dei ruoli”, anche se la norma non darà il via ad una vera e propria “sanatoria”: la disposizione, difatti, prevede piani di rientro che consentiranno di stralciare una parte del debito, ma nello stesso tempo consentiranno allo Stato di recuperare una grande fetta di quanto non riscosso.

 

 

DDL rottamazione ruoli, quali benefici per cittadini e imprenditori?

Il nuovo DDL è destinato a tutelare sia i semplici cittadini, che gli imprenditori ed i lavoratori autonomi. La tutela consiste nell’offrire all’interessato un piano di rientro, che sarà commisurato alle effettive difficoltà economiche riscontrate nel pagamento dei debiti con Equitalia.

Non sarà più, però, l’Ente a decidere se accettare o meno il piano, come avviene sino ad oggi, ma sarà proprio Equitalia obbligata ad accettare il rientro: il piano dovrà includere una rateizzazione compatibile con le possibilità del debitore e potrà contenere lo stralcio di una parte del dovuto (una sorta di “sanatoria”parziale).

 

 

Piano di rientro: come funziona

Esisteranno due tipologie di piani di rientro:

 

– per i contribuenti  in grave difficoltà finanziaria, ossia con oltre la metà dei debiti precedenti al 2010;

– per i contribuenti  in momentanea difficoltà finanziaria, ovvero con oltre la metà dei debiti precedenti al 2012.

 

Per i contribuenti in grave difficoltà il piano potrà contenere:

 

– il pagamento integrale dell’Iva eventualmente dovuta;

– il pagamento integrale dei contributi eventualmente dovuti;

– il pagamento del 75% dei tributi (dunque lo stralcio del 25% degli stessi);

– lo stralcio integrale delle sanzioni;

– lo stralcio integrale degli interessi;

– lo stralcio integrale dell’aggio di riscossione.

 

Per i contribuenti in momentanea difficoltà  il trattamento è lo stesso per sanzioni, interessi e aggio, ma lo stralcio dei tributi si limita allo 0,5%.

 

 

Piano di rientro: rate

Le rate sono previste nella seguente misura:

 

8 rate trimestrali pagabili in 24 mesi, per i debiti inferiori a 50.000 euro;

12 rate trimestrali pagabili in 36 mesi, per i debiti superiori a 50.000 euro.


 


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Commenti
18 Mar 2016 vincenzo di caro

molto interessante

 
18 Mar 2016 Roberta Rosin

36 mesi mi sembrano comunque pochi se si considera un debito superiore ai 50.000,00€ considerando che chi è in difficoltà probabilmente è anche senza lavoro, ci sono persone che vorrebbero sanare la propria situazione e sono disoccupati, considerando che a volte il debito era di cifra bassa e che si è trasformato in cifra enorme a causa degli interessi di mora, conosco situazioni che solo gli interessi sono lievitati a 5/6 il debito originale, esempio debito di 15.000,00 arrivato fino a 70.000,00 80.000,00 € quindi le 36 rate non bastano.

 
18 Mar 2016 antonio

La solita legge che non serve a nulla, se ipotizziamo un debito iniziale di 20.000 mila euro, in otto rate sono 2500 €, più di 800 € mese capirete benissimo che un povero cristo che ne guadagna 1000€ non potrà mai risanare la sua posizione. è solo una legge che farà risparmiare il 25% delle tasse ai grandi evasori……..

 
18 Mar 2016 marini giuseppe

un esempio 3.000 ( tremila ) euro da pagare come si potrebbe pagare.

 
22 Mar 2016 francesco iavernaro

difatti se ne guadagno circa 1300 al mese con il mio lavoro autonomo come potrei mai in 36 rate ammortizzare un debito di oltre 50000…..impossibie

 
23 Mar 2016 leonardo romano

Sicuramente , confrontando questa “Sanatoria parziale” rispetto alla sanatoria del 2014, si evidenziano alcuni aggiustamenti migliorativi per il contribuente “moroso” ma non sufficienti al fine di potere ottenere una massiccia adesione tale da da far fare salti di gioia all’Agente della riscossione , in particolare :
1) Potere definire un saldo e stralcio con un pagamento
dilazionato in 24 / 36 mesi a secondo il grado di difficoltà
economica :
2) Potere abbattere ,in alcuni casi ,il debito iniziale del 25% ;
A mio parere sarebbe meglio se :
a) si innalzassero le percentuali di abbattimento del debito iniziale
al 50% per tutti i debitori e per qualsiasi tipologia di debito ;
b) Potere dilazionare il debito fino a 120 rate.
Allora si che il contribuente respirerebbe a pieni polmoni aria
sana e salubre.
Ma forse tutto ciò è un’altra cosa………….. comunque meglio
poco che niente !!!!

 
24 Mar 2016 attilio benincasa

…il dispositivo purtroppo non serve a nulla: ci vuole un abbattimento o condono tombale (chiamatelo come volete) al 10%, rateizzando l’importo, altrimenti non se ne esce. L’intervento legislativo deve essere radicale, netto e definitivo.

 
15 Ott 2016 Francesco Calandra

Buongiorno, io credo che qualunque meccanismo venga messo in atto, non correggerà la stortura rappresentata da EQUITALIA, creata appositamente per creare un falso debito sommerso che ponesse lo stato italiano in condizioni di attingere al famoso splafonamento del 3% in Europa. quindi come tutti i FAKE va eliminato e rimborsate tutte le partite IVA vessate, oltre che la cancellazione da ufficio di qualunque atto amministrativo che vedeva il contribuente interessato e vezzeggiato. fino a che la politica non opererà in questo senso essa non merita credibilità e tanto meno credito.

 
29 Ott 2016 domenico paganica

Basterebbe adottare una rata mensile del 10% della retribuzione mensile per poter risolvere l’intero contenzioso relativo al tributo iniziale dovuto,coinvolgendo in tale maniera tutti i contribuenti debitori per le cartelle emesse da Equitalia, in maniera equa rispetto alla capacità reddituale di tutti i soggetti E’ cosi difficile??????