Concorso commissario di polizia 2016: nuovo bando
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18 Mar 2016
 
L'autore
Maria Monteleone
 


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Concorso commissario di polizia 2016: nuovo bando

Pubblicato il nuovo bando di concorso per 80 commissari di Polizia: domande entro il 16 aprile 2016.

 

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale [1] il nuovo bando concorso pubblico, per titoli ed esami, per il conferimento di ottanta posti di commissario del ruolo dei commissari della Polizia di Stato.

 

Le domande di partecipazione dovranno essere presentate dalle ore 00.00 del 18 marzo 2016 alle ore 23.59 del 16 aprile 2016 utilizzando esclusivamente la procedura informatica della domanda online.

 

La procedura informatica di acquisizione della domanda di partecipazione al concorso non consente l’inserimento dei titoli indicati all’articolo 6 del bando.

 

Sarà cura dell’Amministrazione richiedere i titoli a tutti coloro che saranno ammessi a sostenere le prove scritte.

 

Il 19 aprile 2016 saranno pubblicati su questa pagina i 5000 quesiti.

 

Il 17 maggio 2016 sarà pubblicato il diario della prova preselettiva.

 

Requisiti

Possono partecipare entrambi i sessi in possesso dei seguenti requisiti:

 

– cittadinanza italiana;

 

– godimento dei diritti politici;

 

– età non superiore ai 32 anni: non è soggetta a limiti di età la partecipazione al concorso degli appartenenti ai ruoli degli agenti ed assistenti e dei sovrintendenti, con almeno tre anni di anzianità alla data del bando, nonché degli appartenenti al ruolo degli ispettori in possesso dei prescritti requisiti. Per gli appartenenti ai ruoli dell’Amministrazione Civile dell’Interno, fermi restando gli altri requisiti, il limite d’età è elevato a quaranta anni;

 

titoli di studio idonei:

 

a) laurea specialistica, conseguita presso una Università della Repubblica italiana o presso un Istituto di istruzione universitaria equiparato, appartenente ad una delle seguenti classi di laurea, previste dal decreto del Ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica del 28 novembre 2000:

 

-classe delle lauree specialistiche in giurisprudenza (22/S);

 

-classe delle lauree specialistiche in scienze delle pubbliche amministrazioni (71/S);

 

-classe delle lauree specialistiche in scienza dell’economia (64/S);

 

-classe delle lauree specialistiche in teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica (102/S);

 

-classe delle lauree specialistiche in scienze economico-aziendali (84/S);

 

-classe delle lauree specialistiche in scienza della politica (70/S);

 

b) o possesso dei seguenti titoli di studio di laurea magistrale:

 

– laurea magistrale in giurisprudenza (LMG/01);

 

– laurea magistrale in scienze delle pubbliche amministrazioni (LM-63);

 

– laurea magistrale in scienze dell’economia (LM-56);

 

– laurea magistrale in scienze della politica (LM-62);

 

– laurea magistrale in scienze economico-aziendali (LM-77);

 

c) o diploma di laurea conseguito presso una Università della Repubblica italiana o presso un Istituto di istruzione universitario equiparato. Al riguardo, si precisa che il candidato in possesso di una delle citate lauree che trovi corrispondenza con più classi di lauree specialistiche, dovrà allegare alla domanda di partecipazione il certificato con il quale l’Ateneo che gli ha conferito il diploma di laurea attesti a quale classe è equiparato il proprio titolo di studio;

 

d) o diploma di laurea in giurisprudenza, in scienze politiche, o lauree equiparate conseguito presso una Università della Repubblica italiana o presso un Istituto di istruzione universitaria equiparato.

 

Altri requisiti

 

– non aver riportato condanne a pene detentive per reati non colposi e non essere stati sottoposti a misure di prevenzione;

 

– per i candidati nati entro il 1985, essere in regola nei riguardi degli obblighi di leva e non essere stati ammessi al servizio civile in qualità di obiettori di coscienza, ovvero di non aver assolto gli obblighi di leva quali obiettori di coscienza, salvo l’aver espresso formale e irrevocabile rinuncia al suddetto status;

 

– qualità morali e di condotta, secondo quanto previsto dall’art. 35, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;

 

– idoneità psico-fisica e attitudinale al servizio di polizia.
Non sono ammessi al concorso coloro che sono stati destituiti dall’impiego presso una pubblica amministrazione e coloro che sono stati espulsi dalle Forze Armate o dai Corpi militarmente organizzati.

 

Prove preliminari

Nel caso in cui il numero delle domande di partecipazione sia superiore a cinquanta volte il numero dei posti messi a concorso e non sia inferiore a cinquemila, viene effettuata una prova preselettiva per determinare i candidati da ammettere alle successive prove scritte. Il test preselettivo è articolato in quesiti con risposta a scelta multipla nelle seguenti materie: diritto penale, diritto processuale penale, diritto civile, diritto costituzionale e diritto amministrativo.
Ciascun quesito della prova preselettiva (n. 200 domande) viene elaborato predisponendo un’unica domanda seguita da cinque risposte, delle quali solo una è esatta. Le risposte sono numerate da uno a cinque. I quesiti sono suddivisi per materia e per grado di difficoltà. I quesiti hanno un grado di difficoltà di 1, 2 e 3 in relazione alla natura della domanda che è rispettivamente facile, media e difficile. L’attribuzione del punteggio alle singole risposte e’ differenziata in relazione al grado di difficoltà della domanda.

 

Test di valutazione psico-fisica-attitudinale

I candidati non esclusi dalla partecipazione al concorso sono sottoposti, prima delle prove scritte, all’accertamento dei requisiti di efficienza fisica e psico-attitudinali previsti per l’accesso al ruolo dei commissari. In relazione al numero dei candidati, l’Amministrazione può effettuare gli accertamenti dopo la prova scritta o anche dopo la prova orale.
Il possesso dei requisiti di efficienza fisica, psico-fisici e attitudinali da parte del candidato è accertato da apposite Commissioni ( costituite con decreto del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza ai sensi dell’art 11 del Decreto del Ministro dell’Interno n. 276 del 2 dicembre 2002).

 

 

Prova d’esame scritta

Sulla base dei risultati della prova preselettiva, è ammesso a sostenere le prove scritte del concorso un numero di candidati pari a cinque volte il numero dei posti messi a concorso, e anche, in soprannumero, i candidati che abbiano riportato un punteggio pari all’ultimo degli ammessi entro i limiti dell’aliquota predetta. La votazione conseguita non concorre alla formazione del punteggio finale di merito.

 

I candidati dovranno sostenere due prove scritte d’esame, della durata massima di otto ore ciascuna, sulle seguenti materie:

 

– diritto costituzionale anche concordemente al diritto amministrativo con eventuale riferimento alla legislazione speciale in materia di pubblica sicurezza

 

– diritto penale anche concordemente al diritto processuale penale


La prova scritta di intende superata se il candidato ha riportato in media una votazione non inferiore a ventuno trentesimi e non inferiore a diciotto trentesimi in ciascuna delle prove scritte.

 

 

Titoli

Ai candidati dichiarati idonei alle prove scritte verranno valutati da parte della Commissione esaminatrice gli eventuali titoli in loro possesso ed il cui punteggio concorrerà alla votazione finale complessiva.

 

 

Prova orale

La prova orale, ai sensi dell’art. 15 del Decreto ministeriale per ultimo citato, oltre che sulle materie oggetto delle prove scritte, verte sulle seguenti:

 

– diritto civile

 

– diritto del lavoro

 

– diritto della navigazione

 

– ordinamento dell’amministrazione della pubblica sicurezza

 

– nozioni di medicina legale

 

– nozioni di diritto internazionale

 

– lingua straniera prescelta dal candidato tra quelle indicate nel bando di concorso

 

– informatica

 

L’accertamento della conoscenza della lingua straniera consiste in una traduzione (senza ausilio del dizionario) di un testo e in una conversazione.

La prova orale di informatica intende verificare un livello sufficiente di conoscenza dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse, in linea con gli standard europei.
La prova orale si intende superata se il candidato riporta la votazione di almeno diciotto trentesimi.

 

 

Nomina a Commissario

I vincitori del concorso sono nominati Commissari della Polizia di Stato e avviati alla frequenza del corso di formazione della durata di due anni presso la Scuola Superiore di Polizia. Il corso si svolge in due cicli annuali, comprensivi anche di un tirocinio operativo presso strutture della Polizia di Stato. Durante questo periodo di formazione si consegue anche il Master di II livello. I commissari che hanno superato l’esame finale e il tirocinio operativo, sono dichiarati idonei al servizio di polizia e nominati Commissario capo.

 

Per maggiori dettagli è possibile consultare il bando di concorso pubblicato sul sito ufficiale della Polizia di Stato al seguente link.


[1] Gazzetta Ufficiale del 18.3.2016.

 


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