Come maturare i contributi con i voucher
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21 Apr 2016
 
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Noemi Secci
 


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Come maturare i contributi con i voucher

Voucher per lavoro occasionale accessorio: a quanto ammontano i contributi Inps e a quali prestazioni servono?

 

I buoni lavoro, meglio conosciuti come voucher, costituiscono la modalità di pagamento del lavoro occasionale accessorio: parliamo, in pratica, di quei “lavoretti” (come ripetizioni, babysitting, piccole riparazioni, etc.) che, per la loro occasionalità, non danno luogo a un vero e proprio rapporto subordinato.

Grazie all’introduzione dei voucher, ora anche questi impieghi temporanei godono della copertura previdenziale: il 13% dell’importo del buono, difatti, serve a pagare i contributi all’Inps.

Ma dove vanno a finire questi contributi, e quali prestazioni coprono?

 

 

Contributi Inps versati con i voucher

La contribuzione previdenziale versata con i voucher confluisce nella Gestione Separata: si tratta della Gestione Inps nella quale versano i contributi i cococo (cioè i lavoratori parasubordinati) ed i liberi professionisti “senza cassa”, cioè non appartenenti ad un ordine con cassa previdenziale propria.

Poiché l’aliquota applicata ai compensi è pari al 13%, i contributi versati nella Gestione Separata servono ai soli fini pensionistici, ma non danno luogo a trattamenti a sostegno del reddito come la disoccupazione, l’indennità di malattia e gli assegni familiari.

Perché ai fini pensionistici possa maturare un anno di contributi nella Gestione Separata è necessario un versamento di contribuzione pari a quella minimale per artigiani e commercianti (il reddito sul quale calcolare il minimale è pari a 15.548 euro, mentre il contributo minimo annuo della gestione commercianti è pari a 3605,58 euro).

Se risulta versato un importo minore, dato che nella Gestione Separata non esiste un versamento minimo obbligatorio, questo deve essere riproporzionato su base mensile (un mese di contributi ai fini pensionistici vale circa 301 euro).

L’importo massimo di compensi che un lavoratore può percepire, all’anno, con i voucher, è di 7.000 euro netti, pari a 9.333 euro lordi: ciò significa che il massimo versamento di contributi annui effettuabile con buoni lavoro è pari a 1.213,29 euro. Tuttavia i contributi potrebbero essere integrati con altri versamenti alla Gestione Separata, in qualità di collaboratori o lavoratori autonomi. Inoltre, grazie al computo o alla totalizzazione, è possibile sommare contribuzioni versate in gestioni diverse.

 

 

Quale pensione con i voucher?

Con i versamenti alla Gestione Separata è possibile raggiungere le seguenti prestazioni:

pensione anticipata: con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne;

 

pensione anticipata contributiva: 63 anni e 7 mesi di età, 20 anni di contributi e pensione non inferiore a 2,8 volte l’assegno sociale;

 

– pensione di vecchiaia: 66 anni e 7 mesi per gli uomini, 66 anni e 1 mese per le donne e almeno 20 anni di contributi; pensione non inferiore a 1,5 volte l’assegno sociale;

 

pensione di vecchiaia contributiva: 70 anni e 7 mesi e almeno 5 anni di contributi;

 

pensione supplementare: titolarità di un’altra pensione (a carico dell’Ago, di fondi speciali, delle casse previdenziali per liberi professionisti o delle gestioni per lavoratori autonomi), età prevista per la pensione di vecchiaia e non maturazione di un autonoma pensione nella gestione separata; trattamento inferiore a 1,5 volte l’assegno sociale per gli iscritti successivamente al 1996.

 


 


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