Breaking News Pubblicato il 19 marzo 2016

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Breaking News Acquisto di immobile alle aste: imposta di registro a 200 euro

> Breaking News Pubblicato il 19 marzo 2016

Incentivate le vendite immobiliari giudiziarie: quando il privato acquisterà dal tribunale all’esito di un pignoramento e della relativa asta, pagherà un’imposta di registro fissa.

Solo 200 euro a titolo di imposta di registro per il privato che acquisterà casa da un’asta in tribunale, piuttosto che il 9% sul valore dell’immobile. La norma è stata appena inserita nel decreto “Banche” in corso di approvazione e costituisce una ghiotta novità per chi intende fare buoni affari immobiliari, un po’ meno per chi ha la casa pignorata e spera che nessun offerente si faccia vivo.

Si stringe la morsa del Governo e del Parlamento per vendere, nel più breve tempo possibile, le case sottoposte ad asta. Dopo l’approvazione della delega sulla riforma del processo civile – che prevede la possibilità di 3 aste più una quarta a “offerta libera” (rendendo così più facile l’aggiudicazione) – arriva ora una agevolazione fiscale che farà risparmiare diverse migliaia di euro a chi compra casa dal tribunale. L’imposta di registro, normalmente parametrata al valore dell’immobile e corrispondente al 9%, passa ora in misura fissa a 200 euro per il privato che compra casa a seguito della partecipazione all’asta giudiziaria. Tanto per farsi un’idea del risparmio, si pensi che, su un immobile pagato all’asta 500 mila euro, non si dovrà corrispondere all’erario 45 mila euro, ma solo 200 euro.

La stessa norma è stata già pensata e sperimentata con un raggio di azione meno ampio per chi acquista e rivende entro due anni l’immobile ottenuto dal tribunale (leggi: “Imposta di registro ridotta per gli acquisti di immobili all’asta”). Nella nuova formulazione, invece, si prende in considerazione solo il privato (viene esclusa quindi la società, la banca o l’investitore): questi inoltre non avrà più l’obbligo di vendita entro due anni se “in capo all’acquirente ricorrono le condizioni” per usufruire delle agevolazioni prima casa.

In buona sostanza, il bonus “prima casa” viene così esteso anche a chi acquista dall’asta giudiziaria. Con buona pace per chi sperava di farla franca ai creditori.

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Autore immagine: 123rf com

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1 Commento

fabio ortile

20 marzo 2016 alle 23:10

Salve. a breve vorrei partecipare a un asta di un appartamento che sarebbe la mia prima casa.
In questo caso quindi l’imposta di registro sarà di soli € 200,00?

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