CTU da pagare a cura della parte nelle cause esenti
Lo sai che?
20 Mar 2016
 
L'autore
Redazione
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

CTU da pagare a cura della parte nelle cause esenti

La parte processuale deve versare l’onorario al consulente tecnico d’ufficio anche nei giudizi di particolare natura, che coinvolgono certe categorie di soggetti o che afferiscono a particolari rapporti.

 

In una causa che attenga a materie (come quella del lavoro) “esenti”, ossia per le quali non si pagano imposte, il consulente tecnico d’ufficio nominato dal giudice deve essere comunque pagato dalla parte. Quest’ultima non può appellarsi al fatto che il giudizio non debba prevedere costi. Difatti, la disciplina sull’esenzione da singole imposte (come quelle di bollo e di registro) ha carattere eccezionale: con essa lo Stato rinuncia alla riscossione di alcune imposte al fine di agevolare l’accesso alla tutela dei diritti; come tale quindi, non è suscettibile di interpretazione analogica, cosicché i benefici previsti non possono essere applicati anche ad ogni spesa processuale, ivi compreso l’onorario del CTU. Lo ha chiarito la Cassazione con una recente sentenza [1].

 

L’orientamento è consolidato: secondo la Suprema Corte le spese e gli onorari della consulenza tecnica d’ufficio disposta nelle controversie esenti, come quelle in materia di lavoro non possono gravare sullo Stato.

 

Concludendo. Pertanto, l’esenzione dall’imposta di bollo o di registro, prevista da alcune norme specifiche per alcuni processi riguarda esclusivamente gli aspetti tributari, mentre per quanto concerne il pagamento del CTU si prevede l’esenzione solo in caso di ammissione al gratuito patrocinio.


La sentenza

Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 12 gennaio – 17 marzo 2016, n. 5325
Presidente Matera – Relatore Falabella

Svolgimento del processo

Con ricorso ex art. 170 d.p.r. n. 115/2002 depositato l’8 aprile 2010, Assistedil-Ancona ha chiesto l’annullamento del decreto di pagamento emesso il 25 marzo 2010, nell’ambito di una procedura esecutiva immobiliare, in favore del consulente tecnico d’ufficio ing. O.M.  , con il quale era stato liquidato ex art. 13 d.m. 30 maggio 2002 un compenso di Euro 5.564,97 per onorario, oltre accessori, così ridotto ex art. 52 d.p.r. n. 115/02, oltre Euro 181,27 per spese.
Il ricorrente, in quella sede, ha contestato la congruità della somma liquidata a titolo di onorario, deducendo che in una procedura di esecuzione forzata per la stima di un compendio immobiliare diviso in lotti l’unicità dell’incarico comporterebbe che il compenso a percentuale da liquidarsi al consulente debba essere stabilito con riferimento al valore complessivo degli immobili, e non a quello dei singoli lotti; ha dedotto, inoltre, che le spese relative al processo esecutivo avente ad oggetto crediti di lavoro, dovrebbero essere anticipate dagli uffici giudiziari e poste a carico dell’Erario.
Il consulente, costituitosi, ha contestato quanto dedotto in ricorso ed ha

Mostra tutto

[1] Cass. sent. n. 5325/2016 del 17.03.2016.

 

Autore immagine: 123rf com

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 


Download PDF SCARICA PDF
 
 
Commenti