Niente spese di riscaldamento per la mansarda senza impianto
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22 Mar 2016
 
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Niente spese di riscaldamento per la mansarda senza impianto

Condominio: l’abitazione ricavata dal sottotetto che sia priva dell’allaccio all’impianto centralizzato non può scontare le spese per il riscaldamento.

 

Non deve pagare le spese di riscaldamento condominiale il proprietario dell’appartamento dell’ultimo piano ricavato dal sottotetto: se, infatti, la mansarda non è allacciata all’impianto centralizzato, l’assemblea non può addossare sul relativo titolare le spese di un servizio di cui questi non usufruisce. Inoltre, poiché l’impianto di riscaldamento in comunione tra i condomini termina laddove l’impianto centralizzato (condutture verticali) si dirama ai singoli appartamenti (condutture orizzontali), qualora in un alloggio manchi tale diramazione (e quindi non esista possibilità di fruire del riscaldamento condominiale), il proprietario non sarà contitolare dell’impianto centralizzato e non sarà tenuto alle spese necessarie per la relativa manutenzione.

Lo ha chiarito il Tribunale di Milano con una recente sentenza [1].

 

Per potersi opporre alle delibere condominiali che illegittimamente addebitano le spese di riscaldamento a chi non è servito dall’impianto comune è sempre opportuno munirsi di una perizia tecnica (che dovrà essere a sua volta confermata dalla CTU disposta dal giudice) dalla quale si evinca, appunto, che l’alloggio risulta slacciato dall’impianto centralizzato del condominio. È indubbio, infatti – secondo anche la giurisprudenza consolidata della Cassazione – che il proprietario della mansarda, il quale non usufruisca del gas condominiale, non possa vedersi addebitate le spese per la gestione del riscaldamento centralizzato. Né si può sostenere, a favore del condomìnio, che l’impianto centralizzato sia da considerarsi una parte comune per tutti i proprietari dell’immobile: chi infatti è privo delle apposite diramazioni, non può allacciarsi all’impianto condominiale. Manca quindi il presupposto per l’attribuzione della proprietà (pro quota) e, dunque, il fondamento per l’obbligo di pagamento anche per le spese di manutenzione.

 

Ricordiamo che la recente riforma del condominio [2] consente a tutti i singoli proprietari di appartamenti in condominio di distaccarsi dall’impianto di riscaldamento centralizzato purché dal distacco non derivino notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini. In tale ipotesi (diversa però dalla vicenda decisa dal Tribunale di Milano in cui l’alloggio – ricavato dal sottotetto – mai era stato allacciato all’impianto centralizzato) il condòmino “distaccato” deve continuare a pagare le sole spese per la manutenzione straordinaria dell’impianto, per la sua conservazione e per la sua messa a norma, in quanto l’impianto resta (anche) di sua proprietà, potendo, all’occorrenza, nuovamente collegare il proprio alloggio.


[1] Trib. Milano, sent. n. 14135 del 14.12.2015.

[2] Art. 118 co. 4, cod. civ.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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