Permessi Legge 104, possono essere programmati?
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22 Mar 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Permessi Legge 104, possono essere programmati?

Permessi retribuiti per assistere familiari disabili: il datore di lavoro può pretendere la programmazione anticipata?

 

Mi sono stati negati i permessi Legge 104 perché non ho comunicato in anticipo le giornate di assenza: il datore può farlo?

 

Per quanto riguarda i cosiddetti permessi Legge 104, il datore di lavoro ha la facoltà di richiedere al lavoratore una programmazione delle giornate di assenza, secondo quanto previsto dal Ministero del Lavoro, nella risposta ad un interpello del 2012 [1].

Ricordiamo che tali permessi consistono in assenze retribuite, pari a 3 giorni mensili (frazionabili anche in modalità oraria), che spettano ai lavoratori che assistono un familiare disabile (in possesso di handicap grave, ai sensi della Legge 104 [2]).

 

 

Permessi Legge 104: quando è possibile programmarli

La programmazione dei permessi per l’assistenza di disabili non è, comunque, possibile in ogni caso, ma soltanto se:

 

– il lavoratore che assiste il disabile è in grado di individuare in anticipo le giornate di assenza;

– non è compromesso il diritto del disabile ad avere una effettiva assistenza;

– la programmazione segue criteri condivisi con i lavoratori e le loro rappresentanze.

 

Solitamente, ai fini della programmazione, deve essere fatta pervenire una richiesta al datore di lavoro, o all’amministrazione, entro la fine del mese che precede quello di fruizione dei permessi. Molte aziende domandano ai dipendenti di compilare delle apposite schede con l’indicazione delle giornate (o le ore, in caso di fruizione oraria) di permesso richiesto.

Le modalità per la programmazione sono comunque decise dalla contrattazione aziendale, non esistendo apposite previsioni di legge.

 

 

Permessi Legge 104: quando è possibile spostarli

Il lavoratore ha la possibilità di modificare unilateralmente le giornate in precedenza programmate per il godimento del permesso, spostandole ad altra data, se lo spostamento è necessario per assicurare un’effettiva tutela dell’assistito. Secondo il Ministero del lavoro [3], difatti, deve essere rispettato il principio per il quale le esigenze di assistenza e di tutela del disabile devono prevalere sempre sulle esigenze organizzative aziendali.

 

 

Permessi Legge 104: quando è possibile modificarne la modalità

Il dipendente, oltre allo spostamento della data dei permessi, ha anche la possibilità di cambiarne la modalità, da giornaliera a oraria e viceversa.

Il cambio può essere effettuato anche all’interno dello stesso mese: in quest’ipotesi, però, la variazione è consentita solo per esigenze improvvise e non prevedibili all’atto della richiesta dei permessi. Le esigenze per le quali è necessaria la variazione urgente delle assenze devono essere opportunamente documentate dal lavoratore.


In pratica

[1] Mlps, Risp. Interpello n. 1/2012.

[2] L. 104/1992.

[3] Mlps, Risp. Interpello n. 31/2010.

 


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