Permessi Legge 104 e ricovero del disabile
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25 Apr 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Permessi Legge 104 e ricovero del disabile

Fruizione dei permessi retribuiti Legge 104 in caso di ricovero a tempo pieno del familiare disabile: quali situazioni lo consentono?

 

I permessi per assistere familiari portatori di handicap grave, meglio noti come permessi Legge 104, possono essere fruiti dal lavoratore solo se il familiare necessita di un’assistenza effettiva: quest’esigenza viene meno quando il disabile è ricoverato a tempo pieno, cioè per le intere 24 ore, presso strutture ospedaliere o simili .

In tale caso, infatti, non è più necessario l’ausilio del lavoratore, in quanto il disabile è assistito in modo continuativo da parte del personale della struttura sanitaria.

Tuttavia, anche in presenza di ricovero, vi sono delle ipotesi in cui i permessi possono essere concessi: vediamole brevemente.

 

 

Permessi Legge 104 e ricovero del disabile

I permessi Legge 104, anche se sussiste il ricovero a tempo pieno, possono essere concessi nei seguenti casi:

 

– a favore del minore disabile, se il personale sanitario certifica la necessità di assistenza da parte di un genitore o di un familiare; in questo caso, il permesso è ovviamente concesso in ragione del bisogno di assistenza del minore;

 

– a favore del disabile in stato vegetativo persistente, o con prognosi infausta a breve termine; in questo caso, il permesso è concesso a causa della particolare gravità dello stato del disabile;

 

– a favore del disabile che deve uscire dalla struttura presso cui è ricoverato per sottoporsi a visite specialistiche, analisi o terapie certificate. In quest’ultimo caso, il permesso è concesso poiché si interrompe il ricovero e il malato è affidato al lavoratore che lo assiste, come ha chiarito il Ministero del Lavoro, nella risposta ad un noto interpello [1].

 

 

Permessi Legge 104 per visite, terapie ed esami del disabile ricoverato

Quando il disabile deve effettuare visite, terapie ed analisi al di fuori della struttura che lo ospita, il lavoratore familiare che assiste, per ottenere i permessi, deve produrre la seguente documentazione al datore di lavoro:

 

– documenti che dimostrino l’accesso alla struttura esterna specializzata, presso la quale sono stati effettuati esami, terapie o visite;

 

– dichiarazione della struttura di ricovero, che attesti che il disabile è stato affidato al familiare per la durata della sua assenza.

 

Se non è possibile ottenere subito la documentazione, il lavoratore può assentarsi ad altro titolo e convertire l’assenza successivamente in permessi retribuiti secondo la Legge 104: questa facoltà è stata confermata dall’Inps  in un recente messaggio [2].

 

 

Permessi legge 104 e necessità di assistenza durante il ricovero

Alle ipotesi già elencate, per le quali è consentito il godimento dei permessi anche in caso di ricovero a tempo pieno del disabile, si è aggiunta recentemente una nuova casistica [3], inizialmente prevista per il solo congedo straordinario (si tratta del congedo retribuito per l’assistenza di familiari portatori di handicap grave, della durata massima di 2 anni nell’arco della vita lavorativa).

La nuova ipotesi introduce la possibilità di usufruire del congedo in tutti i casi in cui, nonostante il disabile sia ricoverato a tempo pieno,  sia richiesta dai sanitari la presenza del soggetto che presta assistenza: l’Inps, con una recente circolare [4], ha poi ampliato la previsione anche ai permessi retribuiti Legge 104.

L’eccezione, dunque, estende a tutti i portatori di handicap ricoverati quanto già previsto per il minore disabile; inoltre, è valida per tutti i lavoratori, sia del comparto pubblico che privato. È necessario che il bisogno di assistenza da parte del lavoratore sia documentato opportunamente.

 

 

Permessi Legge 104 ed urgenza

Tutte le ipotesi di fruizione dei permessi in caso di ricovero del disabile sono difficilmente prevedibili, pertanto tali assenze non devono essere obbligatoriamente programmate. Si ritiene dunque sufficiente, per il godimento delle assenze retribuite, la richiesta al datore di lavoro o all’amministrazione competente, correlata dalla documentazione che comprovi una delle situazioni elencate.


[1] Mlps, Risp. Interpello n. 13/2009.

[2] Inps, Mess. n. 14480 del 2010.

[3] Art.42, Co. 5 bis, D.Lgs 151/2001.

[4] Inps, Circ. n. 32/2012.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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