Spesometro 2016, come funziona e chi è obbligato all’invio?
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23 Mar 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Spesometro 2016, come funziona e chi è obbligato all’invio?

Tempo sino all’11 ed al 20 aprile per l’invio dello spesometro: quali sono i soggetti obbligati, come compilare il prospetto, quali operazioni inserire.

 

Gli adempimenti dei possessori di partita Iva non finiscono mai: ora è il turno del cosiddetto Spesometro, che deve essere inviato entro l’11 aprile per i contribuenti che pagano l’Iva mensilmente, ed entro il 20 aprile per chi paga l’Iva trimestralmente.

Lo spesometro non è altro che il vecchio “allegato clienti-fornitori”, nel quale devono essere esposte le operazioni in entrata ed in uscita rilevanti ai fini Iva. Vediamo, nel dettaglio, come deve essere compilato, chi sono i soggetti obbligati all’invio e quali operazioni devono essere inserite.

 

 

Spesometro: chi è obbligato all’invio

Sono obbligati ad inviare lo Spesometro tutti i soggetti in possesso di partita Iva, che hanno effettuato operazioni imponibili, non imponibili o esenti:

 

– a prescindere dall’importo, se l’operazione è documentata con fattura;

– per importi superiori a 3.600 euro, se l’operazione non è documentata da fattura.

 

Sono inclusi coloro che hanno posto in essere operazioni legate al turismo realizzate in deroga [1], per importi da 1000 a 15.000 euro, coloro che hanno acquistato da operatori residenti a San Marino o chi ha effettuato operazioni nei confronti dei residenti in Paesi black-list.

Sono invece esclusi i contribuenti Minimi, coloro che optano per la trasmissione telematica delle fatture, lo Stato, le Province , i Comuni, le Regioni e gli altri organismi di diritto pubblico,  per la loro attività istituzionale.

 

 

Spesometro: quali operazioni sono escluse

Sono escluse dallo Spesometro, oltre alle operazioni non documentate da fattura inferiori a 3.600 euro, le operazioni già monitorate dall’Amministrazione finanziaria. In particolare non devono essere comunicate:

 

– le importazioni e le esportazioni secondo l’articolo articolo 8 del Decreto Iva;

 

– le operazioni già acquisite tramite i modelli Intrastat e le operazioni già comunicate all’Anagrafe tributaria;

 

-le operazioni di importo superiore ai 3.600 euro effettuate nei confronti di contribuenti non soggetti passivi, se il pagamento dei corrispettivi è avvenuto con carte di credito, di debito o prepagate;

 

– le operazioni già comunicate in via telematica dagli operatori che optano per tale tipologia di trasmissione per tutte le fatture emesse e ricevute;

 

– le operazioni finanziarie esenti da Iva secondo l’articolo 10 del Decreto Iva [3], in quanto già comunicate all’Archivio dei rapporti;

 

– le operazioni tra operatori finanziari con finalità di mero regolamento contabile;

 

– i rapporti e le operazioni finanziarie tra compagnie di assicurazione e le operazioni di assicurazione e riassicurazione che non comportano variazioni delle condizioni contrattuali nei confronti del cliente.

 

 

Spesometro: come si compila e si trasmette

Lo Spesometro può essere compilato sia in forma analitica, per singole operazioni, sia in forma aggregata, raggruppando le operazioni nei confronti dello stesso cliente/fornitore.

È possibile utilizzare il software fornito gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate, oppure avvalersi di un software a propria scelta (solitamente integrato nei gestionali relativi alla contabilità aziendale).

La trasmissione può essere fatta direttamente dal contribuente, se abilitato ai servizi Entratel o Fisconline, oppure da un intermediario abilitato, come un commercialista o un consulente del lavoro.


[1] Art. 49, Co. 1, D.L: 231/2007

[2] Art. 8, Co. 1, lett. a) e b),  Dpr 633/1972;

[3] Art. 10, Dpr 633/1972;

 


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