Come si revoca un testamento
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23 Mar 2016
 
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Come si revoca un testamento

Revoca espressa o tacita: la distruzione o la cancellazione del testamento, la sopravvenienza di nuovi figli, l’incompatibilità tra le dichiarazioni.

 

Revocare un testamento è un’attività estremamente facile, ma occorre rispettare determinate forme imposte dalla legge, poiché diversamente quanto già scritto nel documento (cosiddetta “scheda testamentaria”) prevale su qualsiasi altra dichiarazione. Per esempio, se non revocato nel modo corretto, il testamento prevale anche qualora la volontà del defunto, espressa a voce ai propri cari sul letto di morte, sia stata completamente diversa.

La revoca del testamento può avvenire in due forme: può cioè essere espressa o tacita. Analizziamo singolarmente tali ipotesi.

 

 

Revoca espressa del testamento

Si può revocare un testamento già scritto con una apposita dichiarazione, redatta anch’essa per iscritto (e non semplicemente verbale). Tale dichiarazione può essere contenuta, a scelta:

 

– in un nuovo testamento, anche privo di ulteriori disposizioni patrimoniali: ad esempio, usando la formula di stile “revoco ogni mia precedente disposizione testamentaria” contenuta nel testamento posteriore;

 

– in un atto notarile redatto alla presenza di due testimoni, in cui il testatore dichiara di revocare il precedente testamento.

 

 

Revoca tacita del testamento

La revoca può anche avvenire tacitamente, ad esempio:

 

– predisponendo un nuovo testamento incompatibile con quello precedente;

strappando o cancellando il precedente testamento olografo;

ritirando il testamento segreto depositato;

– vendendo o trasformando la cosa attribuita in legato.

Vediamo singolarmente tali ipotesi.

 

 

Nuovo testamento

Un testamento successivo può annullare quello (o quelli) precedente a condizione che le nuove volontà siano del tutto incompatibili con le vecchie. Per esempio: se il testamento del 2012 riporta la dichiarazione “Cedo la mia unica casa a mia figlia” e quello del 2013 riporta la dichiarazione “Cedo la mia unica casa a mio figlio”, si ha una revoca tacita essendo le due volontà tra loro incompatibili: tra le due prevale, ovviamente, quella successiva.

 

Se due testamenti presentano la stessa data, avranno valore solo le volontà non in contrasto tra loro. Invece, quelle disposizioni contraddittorie verranno eliminate.

 

 

Distruzione o cancellazione del testamento olografo

Il testamento olografo distrutto, lacerato o cancellato, in tutto o in parte, si considera in tutto o in parte revocato, salvo che si provi, tramite testimoni, uno dei seguenti fatti:

 

– il testatore non aveva intenzione di revocarlo, anche se è il supposto autore della distruzione, lacerazione o cancellazione [1];

 

– la distruzione è avvenuta per mano di una persona diversa dal testatore: ad esempio dimostrando che la scheda testamentaria esisteva ancora al momento dell’apertura della successione [2].

 

 

Ritiro del testamento segreto

Se in precedenza si è optato per un testamento segreto, il ritiro del documento dal notaio costituisce revoca, salvo che la medesima scheda testamentaria possa valere come testamento olografo.

 

 

Revoca di diritto per sopravvenienza di figli

La nomina di un soggetto a proprio erede o come legatario, fatte da chi al tempo del testamento non aveva o ignorava di aver figli o discendenti, è automaticamente revocata per l’esistenza o la sopravvenienza di un figlio o discendente del testatore, benché postumo, anche adottivo, oppure per il riconoscimento di un figlio nato fuori dal matrimonio.

La revocazione ha luogo anche se il figlio è stato concepito al tempo del testamento.


[1] Cass. sent. n. 3636/2004.

[2] Cass. sent. n. 17237/2011.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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