Tassa di concessione solo su abbonamenti e non su ricaricabili
Lo sai che?
24 Mar 2016
 
L'autore
Redazione
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Tassa di concessione solo su abbonamenti e non su ricaricabili

Cellulari: la tassa di concessione governativa che si paga sugli abbonamenti per le sim di telefonia mobile può discriminare chi ha l’abbonamento rispetto a chi ha la prepagata.

 

Dopo che ormai la giurisprudenza si è pronunciata sulla legittimità della tassa di concessione governativa sull’uso dei telefoni cellulari [1], la questione ora si sposta sulla disparità di trattamento che viene a crearsi tra gli intestatari di un abbonamento (i quali, appunto, sono soggetti al prelievo dell’imposta) e quelli, invece, che hanno optato per una ricaricabile (su cui l’imposta invece non grava). Il tema è stato affrontato da una recente sentenza della Cassazione [2] la quale, ancora una volta, si è schierata dalla parte del fisco. Secondo, infatti, quanto dichiarato dalla Corte Suprema, il diverso trattamento tra gli utenti di telefonini, a seconda che sottoscrivano un abbonamento o un acquistino una prepagata, è in linea con il quadro comunitario e con la Cedu. Quindi non si configura alcuna disparità di trattamento tale da determinare l’illegittimità del prelievo.

 

È quindi del tutto legittima l’apparente sperequazione che si crea tra chi sottoscrive un contratto con ricariche prepagate e chi, invece, opta per un abbonamento con canoni mensili: solo a questi ultimi sono destinatari della tassa di concessione governativa e non i primi che, nell’acquistare la ricarica, acquistano il credito telefonico privo di balzelli fiscali.


[1] Cass. S.U. sent. n. 9560/2014 ove si è affermato che in tema di radiofonia mobile, l’abrogazione dell’art. 318 del d.P.R. n. 156/1973 ad opera dell’art. 218 del d.lgs. n. 259/2003, non ha fatto venire meno l’assoggettabilità del telefono cellulare alla tassa governativa di cui all’art. 21 della tariffa allegata al d.P.R. n. 641/1972 in quanto la relativa previsione è riprodotta nell’art. 160 del d.lgs. n. 259 cit.

[2] Cass. sent. n. 5824/2016.

 

Autore immagine: 123rf com

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 


Download PDF SCARICA PDF
 
 
Commenti