Come scoprire se il defunto ha lasciato testamento
Lo sai che?
6 Apr 2016
 
L'autore
Maria Monteleone
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Come scoprire se il defunto ha lasciato testamento

Grazie al Registro generale dei testamenti, gli eredi possono trovare il testamento lasciato dalla persona deceduta.

 

Possibile scoprire se la persona deceduta ha lasciato testamento e dove questo è custodito, in Italia o all’estero, accedendo al Registro generale dei testamenti [1].

Il Registro ha sede presso l’Ufficio Centrale degli archivi notarili presso il Ministero della Giustizia. Esso è attivo dal 1° gennaio 1989 e contiene i dati relativi ai seguenti atti:

 

– dal 1°gennaio 1980 al 31 dicembre 1988, testamenti ricevuti da un notaio o formalmente depositati presso un notaio e non pubblicati alla data del 30 aprile 1995;

 

– dal 1°gennaio 1989 a oggi tutti i tipi di testamenti depositati formalmente presso un notaio, atti di ultima volontà rogati all’estero, tutti i tipi di pubblicazione, compresi i testamenti olografi fiduciari, e le vicende successive di tali atti (come ad esempio ritiri, revoche, revoche di revoche, dichiarazioni di nullità…).

 

In particolare, nel registro generale dei testamenti sono iscritti i seguenti atti

 

1) testamenti pubblici;
2) testamenti segreti;

3) testamenti speciali;

4) testamenti olografi depositati formalmente presso un notaio;

5) verbale di pubblicazione dei testamenti olografi non contemplati nel numero precedente;

6) ritiro dei testamenti segreti ed olografi depositati formalmente presso un notaio; revocazione nonché revocazione della revocazione delle disposizioni a causa di morte, sempre che siano fatte con un nuovo testamento o con atto ricevuto da notaio in presenza di due testimoni.

 

Il notaio, o colui il quale è esercente temporaneamente funzioni notarili, è tenuto, entro dieci giorni da quando roga o riceve in deposito o comunque partecipa alla formazione di un atto di ultima volontà, a chiederne l’iscrizione nel registro generale dei testamenti trasmettendo all’archivio notarile una scheda, datata e sottoscritta, contenente le seguenti indicazioni:

 

a) forma dell’atto, data dello stesso o del suo deposito;

b) numero di repertorio;

c) nome e cognome, data e luogo di nascita, domicilio o residenza del testatore;

d) nome e cognome e sede del pubblico ufficiale che ha ricevuto o è depositario dell’atto.

 

Il registro generale dei testamenti dà quindi al testatore la garanzia dell’esecuzione delle sue ultime volontà e aiuta gli eredi nella ricerca del testamento.

Le iscrizioni devono rimanere segrete fino alla morte del testatore.

 

L’erede può fare richiesta del rilascio di un certificato degli atti di ultima volontà iscritti, relativi alla persona deceduta (e dell’indicazione dell’archivio notarile presso cui sono depositati gli atti, nel caso in cui il notaio sia cessato).

 

Attraverso il Registro può essere chiesto, inoltre, al competente organismo di uno Stato estero aderente alla Convenzione internazionale di Basilea, il rilascio di un certificato degli atti di ultima volontà iscritti in quell’organismo, relativi alla persona deceduta.

 

Gli Stati che sino ad oggi hanno ratificato la Convenzione sono, oltre l’Italia: Francia, Cipro, Turchia, Belgio, Paesi Bassi, Portogallo, Lussemburgo, Spagna, Estonia, Lituania, Ucraina.
Gli interessati possono richiedere al Registro generale dei testamenti la certificazione delle iscrizioni risultanti a nome della persona defunta e l’indicazione dell’archivio notarile distrettuale presso il quale gli atti iscritti sono depositati, qualora il notaio sia cessato.
La richiesta al Registro, sulla quale va apposta una marca da bollo da € 16,00 , può riguardare contestualmente:

 

– uno o più certificati sulle iscrizioni contenute nel Registro stesso;

– uno o più certificati sulle iscrizioni esistenti nell’organismo competente di uno o più degli Stati suddetti.

 

In caso di assenza o morte presunta, occorre allegare copia del provvedimento che ordina l’apertura degli atti di ultima volontà dell’assente o copia della sentenza dichiarativa di morte presunta.
Per i certificati degli organismi esteri è necessario un certificato di morte o altra prova ritenuta sufficiente dell’avvenuto decesso secondo l’ordinamento dello Stato estero.

Per ogni certificato rilasciato dal Registro è dovuto l’importo di € 21,16 (tassa fissa € 5,16; valori bollati € 16,00) e per ogni certificato richiesto presso l’organismo competente di uno Stato estero è dovuto l’importo di € 34,00. 

Se invece si vuole ricevere il certificato per corrispondenza in Italia, si dovrà versare anche uno dei seguenti importi, a seconda del tipo di servizio postale con il quale, a scelta del richiedente, il Registro provvederà alla spedizione del certificato:

 

– € 0,80 con posta prioritaria;

– € 4,00 con posta raccomandata;

– € 5,80 con posta assicurata.


[1] L. n. 307/1981.

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 


Download PDF SCARICA PDF
 
 
Commenti