Come pagare le imposte di successione con il modello F24
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26 Mar 2016
 
L'autore
Maria Monteleone
 


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Come pagare le imposte di successione con il modello F24

Elenco dei codici tributo per il pagamento tramite F24 di: imposta di successione, imposta ipotecaria, imposta catastale, tasse ipotecarie, imposta di bollo, imposta comunale sull’incremento di valore degli immobili.

 

Dal 1 aprile 2016 è possibile utilizzare il modello F24 (anziché F23) per il pagamento di tutte le imposte dovute a seguito di una dichiarazione di successione a causa di morte: imposta di successione, imposta ipotecaria, imposta catastale, tasse ipotecarie, imposta di bollo, imposta comunale sull’incremento di valore degli immobili.

 

A tale fine, valgono i seguenti codici tributo [1]:

 

– “1530” denominato “Successioni – Imposta ipotecaria”;

 

– “1531” denominato “Successioni – Imposta catastale”;

 

– “1532” denominato “Successioni – Tassa ipotecaria”;

 

– “1533” denominato “Successioni – Imposta di bollo”;

 

– “1534” denominato “Successioni – Imposta sostitutiva INVIM”;

 

– “1535” denominato “Successioni – Sanzione da ravvedimento – imposte e tasse ipotecarie e catastali – art. 13 D.Lgs. n. 472/1997”;

 

– “1536” denominato “Successioni – Sanzione da ravvedimento – Imposta di bollo – art. 13, D.Lgs. n. 472/1997”;

 

– “1537” denominato “Successioni – Interessi da ravvedimento – art. 13, D.Lgs. n. 472/1997”.

 

Per consentire la corretta identificazione nel modello F24 del soggetto “defunto”, si istituisce il seguente codice identificativo: “08” denominato “Defunto”.

 

In sede di compilazione del modello di pagamento F24, da predisporre per ogni singola dichiarazione di successione, nella sezione “Contribuente” sono riportati, negli appositi campi, il codice fiscale e i dati anagrafici dell’erede; il campo “Codice fiscale del coobbligato, erede, genitore, tutore o curatore fallimentare” è valorizzato con il codice fiscale del defunto unitamente al codice “08” da riportare nel campo “codice identificativo”.

 

I suddetti codici tributo sono esposti nella sezione “Erario”, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, con l’indicazione nel campo “anno di riferimento” dell’anno del decesso, nel formato “AAAA”.

 

 

Pagamento delle imposte di successione dopo gli avvisi di liquidazione

Per il versamento delle somme dovute a seguito degli avvisi di liquidazione emessi dagli Uffici, valgono i seguenti codici tributo, da utilizzare esclusivamente mediante il modello F24:

 

– “A140” denominato “Successioni – Imposta ipotecaria – Avviso di liquidazione dell’imposta”;

 

– “A141” denominato “Successioni – Imposta catastale – Avviso di liquidazione dell’imposta”;

 

– “A142” denominato “Successioni – Tassa ipotecaria – Avviso di liquidazione dell’imposta”;

 

– “A143” denominato “Successioni – Imposta sostitutiva INVIM – Avviso di liquidazione dell’imposta”;

 

– “A144” denominato “Successioni – INVIM Erario – Avviso di liquidazione dell’imposta”;

 

– “A145” denominato “Successioni – INVIM Comuni – Avviso di liquidazione dell’imposta”;

 

– “A146” denominato “Successioni – Imposta di bollo – Avviso di liquidazione dell’imposta”;

 

– “A147” denominato “Successioni – Imposta di successione – Avviso di liquidazione dell’imposta”;

 

– “A148” denominato “Successioni – Sanzione imposta di bollo – Avviso di liquidazione dell’imposta”;

 

– “A149” denominato “Successioni – Sanzione imposte e tasse ipotecarie e catastali – Avviso di liquidazione dell’imposta”;

 

– “A150” denominato “Successioni – Sanzione imposta sulle successioni – Avviso di liquidazione dell’imposta”;

 

– “A151” denominato “Successioni – Tributi speciali e compensi – Avviso di liquidazione dell’imposta”;

 

– “A152” denominato “Successioni – Interessi – Avviso di liquidazione dell’imposta”.

 

 

Pagamento delle imposte di successione per acquiescenza

Per il versamento delle somme dovute a seguito di definizione per acquiescenza o per il pagamento spontaneo delle somme richieste con avvisi di accertamento o di liquidazione emessi dagli Uffici, valgono i seguenti codici tributo, da utilizzare esclusivamente mediante il modello F24:

 

– “A153” denominato “Successioni – Imposta di successione e relativi interessi – Omessa impugnazione”;

 

– “A154” denominato “Successioni – Imposta ipotecaria e relativi interessi – Omessa impugnazione”;

 

– “A155” denominato “Successioni – Imposta catastale e relativi interessi – Omessa impugnazione”;

 

– “A156” denominato “Successioni – Imposta di bollo e relativi interessi – Omessa impugnazione”;

 

– “A157” denominato “Successioni – Imposta sostitutiva INVIM e relativi interessi – Omessa impugnazione”;

 

– “A158” denominato “Successioni – INVIM Erario e relativi interessi – Omessa impugnazione”;

 

– “A159” denominato “Successioni – INVIM Comuni e relativi interessi – Omessa impugnazione”;

 

– “A160” denominato “Successioni – Sanzione imposta di bollo – Omessa impugnazione”;

 

– “A161” denominato “Successioni – Sanzione imposte ipotecarie e catastali – Omessa impugnazione”;

 

– “A162” denominato “Successioni – Sanzione imposta sulle successioni – Omessa impugnazione”;

 

– “A163” denominato “Successioni – Sanzione INVIM – Omessa impugnazione”;

 

– “A164” denominato “Successioni – Tributi speciali e compensi – Omessa impugnazione”.

 

 

Pagamento sanzioni imposte di successione

Per il versamento delle somme dovute a seguito di definizione delle sole sanzioni richieste con avvisi di accertamento o di liquidazione emessi dagli Uffici, si istituiscono i seguenti codici tributo, da utilizzare esclusivamente mediante il modello F24:

 

– “A165” denominato “Successioni – Sanzione imposta di bollo – Definizione delle sole sanzioni”;

 

– “A166” denominato “Successioni – Sanzione imposte ipotecarie e catastali – Definizione delle sole sanzioni”;

 

– “A167” denominato “Successioni – Sanzione imposta sulle successioni – Definizione delle sole sanzioni”;

 

– “A168” denominato “Successioni – Sanzione INVIM – Definizione delle sole sanzioni”.

 

 

Pagamento imposte di successione dopo accertamento con adesione

Per il versamento delle somme dovute a seguito di accertamento con adesione su avvisi di accertamento o di liquidazione emessi dagli Uffici, valgono i seguenti codici tributo, da utilizzare esclusivamente mediante il modello F24:

 

– “A169” denominato “Successioni – Imposta di successione e relativi interessi – Accertamento con adesione”;

 

– “A170” denominato “Successioni – Imposta ipotecaria e relativi interessi – Accertamento con adesione”;

 

– “A171” denominato “Successioni – Imposta catastale e relativi interessi – Accertamento con adesione”;

 

– “A172” denominato “Successioni – Imposta di bollo e relativi interessi – Accertamento con adesione”;

 

– “A173” denominato “Successioni – Imposta sostitutiva INVIM e relativi interessi- Accertamento con adesione”;

 

– “A174” denominato “Successioni – INVIM – Erario e relativi interessi – Accertamento con adesione”;

 

– “A175” denominato “Successioni – INVIM Comuni e relativi interessi – Accertamento con adesione”;

 

– “A176” denominato “Successioni – Sanzione imposte ipotecarie e catastali – Accertamento con adesione”;

 

– “A177” denominato “Successioni – Sanzione imposta sulle successioni – Accertamento con adesione”;

 

– “A178” denominato “Successioni – Sanzione imposta di bollo – Accertamento con adesione”;

 

– “A179” denominato “Successioni – Sanzione INVIM – Accertamento con adesione”;

 

– “A180” denominato “Successioni – Tributi speciali e compensi – Accertamento con adesione”.

 

 

Pagamento imposte di successione dopo conciliazione giudiziale

Per il versamento delle somme dovute a seguito di conciliazione giudiziale su avvisi di accertamento o di liquidazione emessi dagli Uffici, valgono i seguenti codici tributo, da utilizzare esclusivamente mediante il modello F24:

 

– “A181” denominato “Successioni – Imposta di successione e relativi interessi – Conciliazione giudiziale”;

 

– “A182” denominato “Successioni – Imposta ipotecaria e relativi interessi – Conciliazione giudiziale”;

 

– “A183” denominato “Successioni – Imposta catastale e relativi interessi – Conciliazione giudiziale”;

 

– “A184” denominato “Successioni – Imposta di bollo e relativi interessi – Conciliazione giudiziale”;

 

– “A185” denominato “Successioni – Imposta sostitutiva INVIM e relativi interessi – Conciliazione giudiziale”;

 

– “A186” denominato “Successioni – INVIM Erario e relativi interessi – Conciliazione giudiziale”;

 

– “A187” denominato “Successioni – INVIM Comuni e relativi interessi – Conciliazione giudiziale”;

 

– “A188” denominato “Successioni – Sanzione imposte ipotecarie e catastali – Conciliazione giudiziale”;

 

– “A189” denominato “Successioni – Sanzione imposta sulle successioni – Conciliazione giudiziale”;

 

– “A190” denominato “Successioni – Sanzione imposta di bollo – Conciliazione giudiziale”;

 

– “A191” denominato “Successioni – Sanzione INVIM – Conciliazione giudiziale ”;

 

– “A192” denominato “Successioni – Tributi speciali e compensi – Conciliazione giudiziale”.

 

In sede di compilazione del modello F24, i suddetti codici tributo sono esposti nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, con l’indicazione nei campi “codice ufficio”, “codice atto” e “anno di riferimento”, nel formato “AAAA”, dei dati riportati nell’atto emesso dall’Ufficio.

 

 

Attenzione: per il pagamento delle imposte di successione, fino al 31 dicembre 2016 può essere utilizzato ancora il modello F23, ma a partire dal 1 gennaio 2017, i suddetti versamenti dovranno essere effettuati esclusivamente con il modello F24.


In pratica

Dal 1° aprile 2016, tutto ciò che concerne la dichiarazione di successione passa dal modello F23 al modello F24. È stato, comunque, previsto un periodo transitorio di accompagnamento al nuovo modello in cui è ancora consentito l’utilizzo dell’F23 fino al 31 dicembre 2016 «secondo le attuali modalità. Dal 1° gennaio 2017, quindi, i versamenti potranno essere effettuati esclusivamente attraverso il modello F24.

La novità riguarda l’imposta di successione, l’imposta ipotecaria, l’imposta catastale, le tasse ipotecarie, l’imposta di bollo, l’imposta comunale sull’incremento di valore degli immobili e tributi speciali, nonché i relativi accessori, interessi e sanzioni, dovuti con riferimento alla presentazione della dichiarazione di successione.

[1] Agenzia delle Entrate, Risoluzione n. 16/E del 25.3.16.

 


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