Come diventare giudice onorario minorile
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28 Mar 2016
 
L'autore
Maria Monteleone
 


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Come diventare giudice onorario minorile

Requisiti e iter di selezione per diventare giudice onorario minorile.

 

Per diventare giudice onorario minorile – o componente privato – occorre partecipare alle selezioni che avvengono in ogni ufficio giudiziario minorile, secondo le regole stabilite con bandi triennali dal Consiglio Superiore della Magistratura.

 

Per partecipare alla selezione occorre possedere due requisiti:

 

1) essere benemeriti dell’assistenza sociale: con il termine “benemerenza” si intende una particolare attenzione e sensibilità ai problemi dell’infanzia e dell’età evolutiva e una concreta traduzione di tale sensibilità in attività concrete e continuative.

 

Per assistenza sociale si intende ogni attività continuativa, svolta anche a titolo di volontariato, intesa al miglioramento fisico e sociale dei consociati, principalmente favorevolmente l’adattamento costruttivo alle regole e ai valori della vita comunitaria e rimuovendo le cause di disadattamento.

 

L’impegno nel settore dell’assistenza sociale e svolto in forma di attività lavorativa qualificata è titolo prevalente in sede di valutazione comparativa. Rientra nelle materie dell’assistenza sociale e dell’antropologia criminale, intese in senso lato, la specializzazione in sociologia.

 

2) essere cultori di specifiche discipline umane ritenute essenziali per una adeguata comprensione delle problematiche minorili. La legge prevede infatti che i cittadini benemeriti dell’assistenza sociale siano scelti fra i cultori di biologia, di psichiatria, di antropologia criminale, di pedagogia, di psicologia e di sociologia.

 

Il requisito di cultore non presuppone necessariamente il possesso del diploma di laurea, anche se quest’ultimo costituisce titolo preferenziale. È sufficiente un titolo di studio rilasciato da istituti pubblici o riconosciuti.

 

L’integrazione dei requisiti della cultura e della benemerenza comporta che la competenza scientifica, per quanto elevata, deve essere integrata da un’esperienza concreta, maturata in attività mirate di studio e ricerca, anche di carattere accademico, applicate a specifiche problematiche minorili.

 

Per conseguire la nomina (o la conferma) a componente privato presso gli uffici giudiziari minorili è necessario, inoltre, che l’aspirante sia:

 

  • cittadino italiano;
  • abbia la residenza in un comune compreso nel distretto in cui ha sede l’ufficio giudiziario per il quale si è prodotta l’istanza;
  • abbia l’esercizio dei diritti civili e politici;
  • abbia un’età non inferiore ai trenta anni e non superiore ai settantasette anni;
  • non abbia riportato condanne per delitti non colposi o a pena detentiva per contravvenzioni e non sia stato sottoposto a misura di prevenzione o di sicurezza.

 

Per i componenti privati presso gli uffici giudiziari minorili di nuova nomina è prevista, subito dopo la nomina, un’attività pratica di natura formativa della durata di due mesi.

 

La durata dell’incarico è triennale, ma può essere rinnovata.

I componenti privati per la loro attività percepiscono un’indennità liquidata dall’ufficio presso il quale sono addetti e operano in piena autonomia in veste di giudici non togati.

 

I criteri per la nomina e conferma dei giudici onorari minorili per il triennio 2017-2019 sono stabiliti con apposita circolare disponibile sul sito ufficiale del Consiglio Superiore della Magistratura.


 


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