Bollette luce: abolizione del mercato tutelato
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27 Mar 2016
 
L'autore
Daniela Rotunno
 


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Bollette luce: abolizione del mercato tutelato

Il ddl concorrenza prevede la fine del mercato tutelato a partire dal 30 giugno 2016.

 

Il disegno di legge sulla concorrenza nella versione originaria aveva previsto la fine del mercato tutelato nel settore dell’energia elettrica a partire dal 2018. A seguito di alcune modifiche, tale data è stata anticipata al 30 giugno 2016.

In pratica, se con la liberalizzazione del 2007 il legislatore aveva lasciato al consumatore la scelta di rivolgersi al mercato libero o di restare nel mercato tutelato. Con l’approvazione del testo di legge sulla concorrenza tale facoltà verrà meno, restando solo il mercato libero.

 

 

Che cos’è il mercato tutelato?

Il mercato tutelato o servizio di maggior tutela è il regime tariffario regolamentato dall’Autorità garante per l’energia elettrica, il gas ed il servizio idrico (Aeegsi). La regolamentazione è rivolta alle utenze domestiche e non ed all’illuminazione pubblica. Il servizio di maggior tutela è affidato ad un operatore per ciascuna zona.

Il mercato dell’energia elettrica e quello del gas presentano alcuni elementi di diversità: nel settore del gas l’introduzione del mercato libero si è avuta già dal 2003 ed oggi il mercato è caratterizzato dall’assenza di un acquirente unico e dalla separazione delle attività di vendita e distribuzione. Va ricordato che i venditori devono comunque garantire le condizioni economiche previste dall’Autorità per gli utenti che non hanno scelto il mercato libero.

Il settore elettrico è invece caratterizzato dalla presenza di un acquirente unico, deputato all’acquisto sul mercato all’ingrosso dell’elettricità venduta ai clienti finali. Il grossista deve rispondere all’autorità del proprio operato ed è sempre quest’ultima a fissare il prezzo dell’energia con cadenza trimestrale.

 

 

Quali sono i vantaggi del mercato libero?

Nel mercato libero vi sono una pluralità di venditori del servizio ed il consumatore può scegliere l’offerta contrattuale che ritiene più vantaggiosa. Il mercato del gas ne è un esempio. In generale nel mercato libero l’utente non è soggetto agli aumenti imposti dall’Autorità ed è libero di cambiare operatore in qualsiasi momento. Fino al 30 giugno 2016 il consumatore che non effettuava alcuna scelta rimaneva nel mercato regolamentato.

 

Quali saranno le nuove regole?

Sono stati previsti vari interventi finalizzati all’informazione degli utenti, alla diffusione ed alla pubblicità sulla completa apertura del mercato. A tale scopo, l’Autorità garante per l’energia elettrica, il gas ed il servizio idrico, entro il 30 giugno 2016, per garantire la confrontabilità dei prezzi, dovrà realizzare un portale informatico con raccolta e pubblicazione di tutte le offerte presenti sul mercato di vendita al dettaglio di energia elettrica e del gas, con particolare riguardo alle utenze domestiche.

È stata prevista l’istituzione di un apposito elenco presso il Ministero dello sviluppo economico di tutti i soggetti abilitati alla vendita al dettaglio nel settore dell’energia elettrica. I soggetti non iscritti in tale elenco non potranno esercitare la vendita nei confronti dei consumatori finali. L’elenco andrà pubblicato sul sito internet del Ministero dello sviluppo economico.

Cosa cambierà per i consumatori?

Nelle intenzioni del legislatore, l’abolizione del mercato tutelato dovrebbe portare ad un abbassamento dei costi dell’energia. Del resto la liberalizzazione del 2007 aveva già favorito la concorrenza nel mercato libero. In questo senso l’abbandono del servizio di maggior tutela dovrebbe comportare vantaggi in termini di costi, di efficienza energetica e di miglioramento dei servizi offerti.


Autore immagine: 123rf com

 


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