Locazioni: come compilare l’F24 per registrazione, rinnovo, risoluzioni e proroga
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27 Mar 2016
 
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Temistocle Marasco
 


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Locazioni: come compilare l’F24 per registrazione, rinnovo, risoluzioni e proroga

Affitto: istruzioni per la compilazione del modello F24 “Elide”, necessario per il pagamento dell’imposto di registro per registrazione, rinnovo, risoluzione e proroga del contratto di locazione.

 

Quando si effettua la registrazione, il rinnovo, la proroga o la risoluzione di un contratto di locazione, è necessario pagare l’imposta di registro, da versare esclusivamente tramite modello F24 “Elide” [1].

Elide sta per “elementi identificativi”: la particolarità di questo modello F24 è quella di richiedere una serie di codici che consentono alla Agenzia delle Entrate di individuare il contratto di locazione cui ci si riferisce, senza ulteriori comunicazioni a carico del contribuente.

Vediamo, quindi, le sezioni di cui è composto il modello F24 Elide e come si compila [2]. Il modello è scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Sulla stessa pagina è presente un ulteriore file con le istruzioni per la compilazione.

 

 

Contribuente

La prima parte del modello deve essere riempita con i propri dati anagrafici. Nel riquadro in cui viene richiesto il codice fiscale del coobbligato, in materia di locazione è necessario inserire il codice fiscale dell’inquilino, aggiungendo come “codice identificativo” dello stesso il numero 63.

 

 

Erario ed altro

La sezione “Erario ed altro” è quella più delicata da compilare, in quanto bisogna inserirvi quei codici che consentono all’Agenzia delle Entrate di collegare il pagamento dell’imposta al contratto corrispondente. Vediamo i singoli campi da compilare:

 

– campo “Codice Ufficio”: bisogna indicare il codice dell’ufficio che riceverà il pagamento o dell’ufficio presso cui è avvenuta la registrazione del contratto. Il codice identificativo dell’ufficio è quello riportato sul contratto al momento della registrazione dello sua registrazione. Per la registrazione dei contratti di locazione il campo non deve essere compilato;

 

– campo “Codice Atto”: rispetto ai versamenti relativi ai contratti di locazione, questo campo deve essere lasciato vuoto;

 

– campo “Tipo”: per i contratti di locazione, lettera “F”;

 

– campo “Elementi identificativi”: in caso di prima registrazione del contratto di locazione il campo, va lasciato in bianco. Per tutti i pagamenti successivi (annualità successiva, cessione, risoluzione, proroga), bisogna indicare il codice identificativo del contratto, di 17 caratteri, reperibile nella copia del modello di richiesta di registrazione del contratto restituito dall’ufficio o, per i contratti registrati per via telematica, nella ricevuta di registrazione. È altresì calcolabile in automatico al seguente link dell’’Agenzia delle Entrate.

 

Esiste anche una modalità alternativa di calcolo del codice identificativo, più laboriosa, che consente di mettere insieme 16 caratteri che lo individuano. Vediamo come procedere:

 

– nei caratteri da 1 a 3 è inserito il codice Ufficio presso il quale è stato registrato il contratto;

– nei caratteri da 4 a 5 sono inserite le ultime due cifre dell’anno di registrazione;

– nei caratteri da 6 a 7 è inserita la serie di registrazione (ad esempio 3A);

– nei caratteri da 8 a 13 è inserito il numero di registrazione (se il numero è composto da meno di 6 cifre, le cifre più a sinistra vanno compilate con “0”;

– nei caratteri da 14 a 16 è inserito, se presente, il sottonumero di registrazione oppure “000”;

 

– campo “Codice”: bisogna indicare il codice tributo corrispondente all’operazione che si va ad effettuare:

 

Codice tributo “1500” – Imposta di registro per prima registrazione;

Codice tributo “1501” – Imposta di registro per annualità successive;

Codice tributo “1502” – Imposta di registro per cessioni del contratto;

Codice tributo “1503” – Imposta di registro per risoluzioni del contratto;

Codice tributo “1504” – Imposta di registro per proroghe del contratto;

Codice tributo “1505” – Imposta di bollo;

Codice tributo “1506” – Tributi speciali e compensi;

Codice tributo “1507” – Sanzioni da ravvedimento per tardiva prima registrazione;

Codice tributo “1508” – Interessi da ravvedimento per tardiva prima registrazione;

Codice tributo “1509” – Sanzioni da ravvedimento per tardivo versamento di annualità e adempimenti successivi;

Codice tributo “1510” – Interessi da ravvedimento per tardivo versamento di annualità e adempimenti successivi;

 

– campo “Anno di riferimento” – In caso di prima registrazione, è necessario indicare l’anno di stipula del contratto o di decorrenza del contratto mentre, in caso di pagamento successivo, bisogna indicare l’anno di scadenza dell’adempimento;

– campo “Importi a debito versati”: va indicato l’importo da pagare; ad esempio, in caso di risoluzione anticipata del contratto, l’imposta di registro da versare è di 67 euro.

 

 


[1] Introdotto dalla Agenzia delle Entrate nel gennaio 2014, prot. n. 2014/554.

[2] L’Agenzia delle Entrate ha fornito l’elenco dei codici tributo e una serie di chiarimenti sulla compilazione nella risoluzione n. 14/E del 24.01.2014.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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