La responsabilità del medico generico
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27 Mar 2016
 
L'autore
Marco Borriello
 


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La responsabilità del medico generico

La responsabilità professionale: responsabilità medica e del medico generico e di base. Le prestazioni eseguite per conto del Servizio Sanitario Nazionale e la responsabilità dell’Asl di appartenenza del medico di fiducia. Responsabilità solidale.

 

Responsabilità medica: tutti i professionisti sono responsabili del loro operato; l’errore professionale è, infatti, una delle ipotesi più frequenti in tema di responsabilità civile. Molti di voi, dopo una causa malamente persa, avranno quanto meno pensato di rivalersi contro il proprio avvocato. Ebbene sappiate che è possibile, se ci sono i presupposti.

Di maggior rilevanza e conoscenza comune è, invece, la responsabilità del medico. Tutti, almeno una volta, avranno sentito parlare, da un amico sfortunato oppure in televisione, del caso di malasanità, di qualche medico superficiale, del malcapitato danneggiato di turno e delle conseguenze alla salute, a volte, anche gravi.

 

Sappiamo che in questi casi, la responsabilità del medico, rivelatosi imperito e negligente, sussiste senza alcun dubbio. Il danneggiato potrà, quindi, agire contro il professionista “poco attento” per ottenere l’adeguato ristoro. Ma cosa accade se ad essere responsabile è il nostro medico generico, cioè quello dove, con grande fiducia, ci rechiamo da sempre, per alleviare le nostre sofferenze piuttosto che per avere la ricetta di turno?

 

Ebbene, in questo caso, non c’è alcun dubbio che se la prestazione del medico è stata lesiva della nostra salute ed è rinvenibile nella condotta del medico, negligenza ed imperizia, nell’esecuzione del suo operato, egli sarò tenuto a risarcire i danni provocati al paziente danneggiato.

Tuttavia, nel caso decritto, è importante informare il cittadino di una circostanza essenziale e che risponde alla seguente domanda:

 

Se il medico generico mi ha danneggiato, posso agire contro l’Asl di appartenenza ?

 

La risposta è positiva. In questo caso, così come avviene per i pazienti ricoverati in Ospedale, l’Asl risponde degli illeciti commessi dal medico generico, nell’ambito della prestazioni mediche eseguite e comprese tra quelle garantite dal S.S.N. (Servizio Sanitario Nazionale)

 

Secondo la giurisprudenza della Suprema Corte di Cassazione [1], tale conclusione trova fondamento nella legge [2] ed esattamente nel principio secondo il quale, colui che si avvale dell’opera di terzi risponde dell’operato colposo o doloso di questi ultimi : in altri termini è responsabile delle prestazioni eseguite dai suoi ausiliari.

 

Gli “Ermellini” precisano che l’Asl esegue i propri obblighi nei confronti dei cittadini, anche mediante il cosiddetto medico di base. Questi, pur essendo un lavoratore autonomo, alla luce della convenzione che lo lega all’Asl di appartenenza, è senza alcun dubbio un “ausiliario” della medesima. L’Asl, infatti, attraverso il medico convenzionato, adempie ai propri obblighi “curativi”, assicurati dal servizio sanitario nazionale.

 

Esiste, pertanto, una responsabilità solidale in capo all’ASL, che il malcapitato paziente potrà invocare, se il medico generico è stato imperito o negligente nelle cure adottate, e se è stato, quindi, leso a seguito delle medesime.

 

In conclusione se siete stati danneggiati dalle cure amorevoli (si fa per dire…) del vostro medico di fiducia o cosiddetto medico di base, potrete chiedere il risarcimento del danno, sia allo stesso dotore che all’Asl di appartenenza. Ovviamente rivolgetevi, a riguardo, al vostro legale di fiducia che saprà adeguatamente indirizzarvi sulle iniziative più opportune da adottare.


[1] Cass.. sent. n. 6243 del 27.03.2015.

[2] Art. 1228 cod. civ.

 


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