Canone Rai: autocertificazione di non possesso Tv da inviare di nuovo
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28 Mar 2016
 
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Redazione
 


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Canone Rai: autocertificazione di non possesso Tv da inviare di nuovo

Un paio di mesi fa ho inviato l’autocertificazione per non pagare il canone rai, dal momento che non possiedo televisore, in base al modello presente su internet; ora però l’Agenzia delle Entrate ha inviato il modello apposito. Mi tocca inviare di nuovo l’autocertificazione oppure quella già spedita mi vale per l’anno in corso?

 

La legge di Stabilità 2016 aveva anticipato che l’apposito modello necessario per autocertificare la non detenzione della televisione, al fine di non pagare il canone Rai, sarebbe stato comunicato, dall’amministrazione finanziaria, nei mesi successivi all’approvazione della stessa legge finanziaria, cosa che è avvenuta solo giovedì scorso.

 

In particolare, si stabilisce che il fac simile, diffuso dall’Agenzia delle Entrate (e disponibile qui), non è sostituibile con modelli equipollenti, salvo che non contengano lo stesso contenuto essenziale e le informazioni richieste ad oggi dal fisco. Secondo, infatti, le istruzioni comunicate dall’Agenzia, le dichiarazioni sostitutive presentate all’Agenzia delle entrate (Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti TV) dal 1° gennaio 2016 e prima della pubblicazione del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, si considerano ugualmente valide a condizione però che siano rese nella forma dell’atto notorio [1] e contengano tutti gli elementi richiesti dal modello di dichiarazione approvato per la specifica tipologia di dichiarazione resa.

 

Proprio per evitare dubbi e mancanza di coordinazione tra il vecchio e il nuovo modello, è consigliabile inviare nuovamente l’atto notorio con l’autocertificazione. Si è, infatti, ancora in tempo per evitare di pagare il canone Rai del 2016. Stabiliscono infatti le istruzioni diffuse dall’Agenzia delle Entrate che le autocertificazioni inviate con raccomandata a.r. entro il 30 aprile 2016 e quelle inviate in forma telematica entro il 10 maggio 2016 avranno valore dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016, ossia copriranno tutto l’anno in corso. Quelle, invece, inviate dal 1° luglio 2016 al 31 gennaio 2017 copriranno il 2017.


[1] Ai senti dell’art. 47 d.P.R. n. 445/2000.

L’atto di notorietà concernente stati, qualità personali o fatti che siano a diretta conoscenza dell’interessato è sostituito da dichiarazione resa e sottoscritta dal medesimo con la osservanza delle modalità di cui all’articolo 38.

La dichiarazione resa nell’interesse proprio del dichiarante può riguardare anche stati, qualità personali e fatti relativi ad altri soggetti di cui egli abbia diretta conoscenza.

Fatte salve le eccezioni espressamente previste per legge, nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i concessionari di pubblici servizi, tutti gli stati, le qualità personali e i fatti non espressamente indicati nell’articolo 46 sono comprovati dall’interessato mediante la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Salvo il caso in cui la legge preveda espressamente che la denuncia all’Autorità di Polizia Giudiziaria è presupposto necessario per attivare il procedimento amministrativo di rilascio del duplicato di documenti di riconoscimento o comunque attestanti stati e qualità personali dell’interessato, lo smarrimento dei documenti medesimi è comprovato da chi ne richiede il duplicato mediante dichiarazione sostitutiva”.

 


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